La 4a Marathon Dolomiti Friulane incorona Filippo Cavezzan e Sabrina Rizzi
Alla Marathon Dolomiti Friulane è stato grande spettacolo con circa 300 atleti iscritti. La quarta edizione della gara riulana ha visto trionfare Filippo Cavezzan e Sabrina Rizzi.
CLAUT (PN) – È stata la mountain bike a riportare sotto i riflettori Claut e il suggestivo scenario delle Dolomiti Friulane. Domenica 23 agosto il paese della Valcellina ha ospitato la Marathon Dolomiti Friulane, giunta alla sua quarta edizione, un appuntamento ormai consolidato nel calendario della MTB, capace di unire sport, natura e valorizzazione del territorio. La manifestazione, organizzata dalla A.S.D. Polisportiva Claut, ha avuto il proprio quartier generale allo Stadio del Ghiaccio Alceo della Valentina, con partenza e arrivo nell’anello tecnico della pista da fondo.
Inserita nel contesto del Parco Naturale delle Dolomiti Friulane, una delle aree naturalistiche più suggestive del Friuli Venezia Giulia, Claut ha offerto agli appassionati di mountain bike uno scenario particolarmente spettacolare per una competizione marathon. Montagne, boschi, vallate e ambienti di grande pregio paesaggistico hanno fatto da cornice a una gara che ha richiesto ai partecipanti una buona preparazione fisica e tecnica, su tracciati caratterizzati da salite impegnative, discese e passaggi tecnici.

Nel 2025 i Comuni di Claut, Montereale Valcellina, Barcis e Cimolais, con Claut come capofila, hanno sottoscritto un accordo per lo sviluppo coordinato della mobilità lenta in Valcellina. Al progetto partecipano anche Andreis ed Erto e Casso, che, pur non essendo ancora formalmente inseriti nell’accordo, hanno già avviato iniziative per lo sviluppo cicloturistico dei propri territori. L’obiettivo è creare una dorsale cicloturistica principale capace di collegare l’intera valle, da Montereale a Erto, attraverso la realizzazione di nuove tratte e la valorizzazione dei percorsi esistenti, così da costruire una vera rete intercomunale dedicata alla mobilità lenta. Il progetto punta anche a superare le principali criticità infrastrutturali e a rendere più sicuri gli spostamenti, evitando per quanto possibile i tratti della SR251 caratterizzati da gallerie e dalla presenza di traffico veicolare, anche pesante. La rete consentirà inoltre di valorizzare aree di particolare pregio naturalistico e paesaggistico, come l’orrido sul torrente Cellina. In quest’ottica, i Comuni hanno elaborato in maniera coordinata i rispettivi Biciplan, con quello del Comune capofila di Claut adottato nei primi mesi del 2026. Lo studio di fattibilità degli interventi è stato affidato a un unico studio di progettazione, con l’obiettivo di garantire uniformità e coerenza all’intero sistema cicloturistico della valle. Un ruolo strategico è affidato anche al recupero della vecchia strada della Valcellina, chiusa da tempo, che potrebbe diventare un’infrastruttura fondamentale per il collegamento cicloturistico tra Montereale ed Erto e Casso, senza interferire con la viabilità della SR251. Il Comune di Montereale Valcellina ha già approvato un progetto di recupero e riaperto un primo tratto di 1,7 chilometri, fino al vecchio rio Stella, consentendone il passaggio a pedoni e biciclette. Al fianco delle amministrazioni opera inoltre il Parco Naturale delle Dolomiti Friulane, importante presidio per la tutela e la valorizzazione del patrimonio naturalistico, paesaggistico ed etnografico dell’area. Parallelamente, il Comune di Claut sta investendo nell’ampliamento della rete cicloturistica secondaria e nei servizi destinati ai bikers, oltre che nella manutenzione e conservazione dei percorsi esistenti. Tra gli interventi figura un finanziamento regionale di 40.000 euro per la manutenzione e riqualificazione della struttura dell’ex area sciistica Despolei, che sarà destinata alla Polisportiva Claut come spazio multifunzionale, punto informativo e centro attrezzato per manutenzione e noleggio biciclette. Sono inoltre previsti il recupero del collegamento con la Carnia Fornese e, a breve, l’installazione di colonnine per la manutenzione e la ricarica delle e-bike in punti strategici del territorio comunale. Un progetto complessivo, dunque, che punta a fare della mobilità cicloturistica non soltanto uno strumento di promozione sportiva e turistica, ma anche un elemento di collegamento tra i Comuni della Valcellina e di valorizzazione di un territorio caratterizzato da un patrimonio naturalistico e paesaggistico di grande rilievo.

Il percorso principale, quello della Marathon, si è sviluppato sulla distanza di 60 chilometri, con un dislivello positivo complessivo di 2.200 metri, mettendo alla prova resistenza, capacità di gestione dello sforzo e abilità di guida. A completare il programma agonistico è stata la Granfondo di 40 chilometri e 1.200 metri di dislivello positivo, aperta anche alla categoria Juniores, chiamata a confrontarsi con un tracciato impegnativo e adatto alle caratteristiche dei giovani biker.
Particolarmente importante il valore sportivo assunto dall’edizione 2026. La manifestazione era infatti inserita nel Calendario Nazionale FCI e nei circuiti Rampitek e Prestigio di MTB Magazine, confermando la propria collocazione in un panorama agonistico di rilievo nazionale. La prova era valida anche per il circuito FVG MTB Tour. A questo si è aggiunta la validità come prova del Campionato Regionale Friuli Venezia Giulia Marathon/XCM, che ha portato a Claut gli specialisti regionali della disciplina per contendersi i titoli regionali nelle diverse categorie.
La Marathon Dolomiti Friulane è stata inoltre il momento sportivo centrale di “Aria delle Dolomiti”, il programma di iniziative che ha animato Claut nel fine settimana del 22 e 23 agosto con attività all’aria aperta, musica, intrattenimento, enogastronomia e appuntamenti dedicati a famiglie e accompagnatori. Una cornice che ha confermato la capacità della manifestazione di andare oltre il semplice appuntamento agonistico, trasformando la gara in un’occasione di promozione del territorio e di incontro tra sport, turismo e ambiente.
Su questo scenario si sono quindi confrontati i protagonisti della Marathon e della Classic, chiamati a misurarsi con i chilometri, il dislivello e le difficoltà tecniche dei percorsi delle Dolomiti Friulane.
La cronaca di gara
Domenica mattina la zona dello Stadio del Ghiaccio Alceo della Valentina brulica di biker.

La giornata si preannuncia ideale, con temperature ottimali per lo svolgimento della competizione.
Le griglie si affollano e inizia a salire la tensione.
Alle 9:25 la partenza della Marathon, seguita, alle 9:30 dal Classic.

Davvero spettacolare lo start, con il lungo serpentone che si distende lungo i prati della pista di fondo.


I primi chilometri si sviluppano tra l’anello tecnico della pista da fondo e il paese di Claut.
Nel passaggio in paese a condurre il gruppo, composto da una quindicina di biker, è il campione europeo M2 Armin Dalvai (Asd Bike & Sport Team), con a ruota Filippo Cavezzan (Team Sogno Veneto).

Dopo aver percorso circa 15 chilometri inizia la prima lunga salita, di circa 12 chilometri, che porta al rifugio Pradut a quota 1.450 metri. Qui al comando, dopo 27 chilometri di gara, transita solitario Filippo Cavezzan.

Ad inseguire, staccato di una ventina di secondi, Stefano Caporale (Asd Mountain Bike Academy Giaveno), menmtre in terza e quarta posizione la coppia composta da Diego Cargnelutti (Sportway Cycling Team) e Daniele Mensi (Leynicese Racing Team).
La successiva tecnica discesa fa perdere rapidamente quota, per poi risalire alla Malga Casera Casavento, a quota 947 metri, raggiunta dopo aver percorso 35 chilometri. Qui la situazione vede al comando sempre Filippo Cavezzan. Ad inseguire si è formata la coppia composta da Cargnelutti e Caporale, mentre Mensi, vittima di una foratura, è costretto al ritiro.


Quarto e quinto transitano Armin Dalvai e Davide Vidal (Fol Racing Team).

Dalla Malga Casera Casavento si risale verso la Forcella Clautana, a quota 1.440 metri, che è il collegamento tra la Valcellina e la Val Silisia, per ritornare al rifugio Pradut, che si raggiunge dopo circa 45 chilometri di gara, per il secondo passaggio. Questo è sicuramente il tratto più panoramico e suggestivo della gara.
Altra discesa tecnica a capofitto, che fa perdere rapidamente quota fino a raggiungere la Forra del Ciolesan, dopo aver percorso 51 chilometri, per un suggestivo passaggio su uno stretto ponticello. Qui la situazione non è cambiata, a condurre è sempre Filippo Cavezzan, con un margine di circa un minuto su Cargnelutti, e poco più staccato transita Caporale.

Al transito dal parco fluviale di Claut è sempre Cavezzan a condurre solitario.

Cargnelutti mantiene la seconda posizione e sempre in terza è Caporale.
I chilometri finali sono un continuo saliscendi, a tratti anche molto nervosi, che riportano verso l’arrivo a ridosso dello Stadio del Ghiaccio Alceo della Valentina.
Filippo Cavezzan, con il tempo di 2 ore, 48 minuti e 27 secondi, taglia il traguardo trionfalmente di una gara condotta quasi per la sua totalità.

Con poco più di un minuto di ritardo arriva Diego Cargnelutti, vincitore della terza edizione, che oggi si deve accontentare del secondo gradino del podio.
Terza posizione per Stefano Caporale.
Quarto chiude Armin Dalvai, oggi non in perfette condizioni a causa di una caduta in cui è incorso in allenamento.
Classifica assoluta marathon maschile
1 Filippo Cavezzan – Team Sogno Veneto 2:48:27.67
2 Diego Cargnelutti – Sportway Cycling Team 2:49:36.56
3 Stefano Caporale – Asd Mountain Bike Academy Giaveno 2:50:47.89
4 Armin Dalvai – Asd Bike & Sport Team 2:52:25.88
5 Davide Vidal – Fol Racing Team 2:56:31.17
6 Leonardo D’arsie’ – Conegliano Bike Team 3:02:02.08
7 Sergio Santiago Poma – Sram Argentina 3:02:03.42
8 Gianluca Boaretto – Asd Racing Bike 3:02:08.99
9 Samuele Mazzucco – Ellegi Team 3:04:02.39
10 Sebastian Jenschatz – Rc Petzen Arbö 3:04:53.62

Nella gara femminile dominio per la giovane Sabrina Rizzi (Team Sogno Veneto). Già al primo passaggio dal rifugio Pradut transita con buon margine.

La prima inseguitrice è la campionessa austriaca Nina Mosser (Rs Radwerker).

In terza posizione Beatrice Fontana (Team Bosco Di Orsago).
Le posizioni di testa non cambiano e i distacchi si dilatano. Sul traguardo di Claut Sabrina Rizzi giunge trionfante con il tempo di 3 ore, 23 minuti e 18 secondi.

Staccata di quasi otto minuti chiude seconda Nina Mosser.
A completare il podio, con oltre mezzora di distacco dalla vincitrice, è Beatrice Fontana.
Classifica assoluta marathon femminile
1 Sabrina Rizzi – Team Sogno Veneto 3:23:18.42
2 Nina Mosser – Rs Radwerker 3:31:00.08
3 Beatrice Fontana – Team Bosco Di Orsago 3:55:25.92
4 Elisa Nicoli – Asd Vernia Bike Team 4:25:58.43
5 Egizia De Biasio – Asd Spiquy Team 4:26:36.99
6 Romina Ciprian – Ki.Co.Sys. Team Friuli 4:31:42.27
7 Valentina Zilio – Ciclo Team Gorgazzo 4:38:17.98
8 Antonia Berto – Asd Delizia Bike Team Casarsa 4:44:59.12
9 Luisa De Lorenzo Poz – Asd Team Estebike Zordan 4:49:26.23
10 Alice Carlesso – Bibione Bike 4:53:14.93

Sul percorso Classic la vittoria è andata a Elias Feruglio, seconda posizione per Gianluca Casarotto e terzo giunge Fabio Marega.
Classifica assoluta Classic maschile
1 Elias Feruglio – Asd Federclub Tecnoedile Trieste 1:56:12.13
2 Gianluca Casarotto – Asd Racing Bike 1:57:07.62
3 Fabio Marega – B-Team Cycling Project 1:57:21.12
Nel Classic femminile arrivo in parata tra Nicole Canzian e Stefania Francesconi, mentre, nettamente staccata, è Giorgia Manzon a completare il podio.
Classifica assoluta Classicfemminile
1 Nicole Canzian – Team Sogno Veneto 2:27:14.76
2 Stefania Francesconi – Ki.Co.Sys. Team Friuli 2:27:14.79
3 Giorgia Manzon – B-Team Cycling Project 2:50:31.59
Consegnate anche le maglie dei campioni regionali marathon, dei leader Rampitek girone verde e del circuito FVG MTB Tour.



Gli highlights di MTB Granfondo
La gara ha mostrato il suo potenziale. Territorio, logistica e percorsi di altissimo livello, con qualche aggiustamento i margini di crescita sono davvero grandi, cosa che potrebbe portare la gara ad alti livelli.
Aldo Zanardi
Photo credit: Alessandro Billiani (Treviso MTB) e Aldo Zanardi (Solobike.it)
Fonte: Solobike.it


