Marca Bianca La Epica: il 18 ottobre il gravel torna protagonista nelle colline della Marca

Già 700 iscritti per i due itinerari, Le Rive e La Glera, per pedalare tra strade bianche, vigneti e luoghi simbolo del territorio. Non una gara, ma un viaggio nello spirito autentico del gravel.

Domenica 18 ottobre torna Marca Bianca – La Epica, l’appuntamento autunnale dedicato agli appassionati del gravel che chiude la stagione di Marca Bianca e riporta centinaia di ciclisti sulle strade e sugli sterrati della Marca Trevigiana.

I numeri confermano ancora una volta l’interesse per una manifestazione che ha saputo costruirsi negli anni una propria identità: un sold out destinato a rendere Pieve di Soligo, per un’intera domenica, uno dei punti di riferimento del movimento gravel.

Partenza e arrivo saranno a Pieve di Soligo, nel cuore delle colline trevigiane, con due proposte pensate per permettere a ciascun partecipante di scegliere la propria esperienza.

Il percorso lungo, “Le Rive”, prenderà il via alle 8.45, mentre “La Glera” partirà alle 9.30. Per entrambi sarà adottata la caratteristica partenza alla francese, senza la tensione della griglia e dello start agonistico: ciascuno potrà iniziare la propria avventura all’interno della finestra prevista, scegliendo il proprio ritmo e le persone con cui condividere la giornata.

È una formula che sintetizza perfettamente la filosofia di Marca Bianca: non partire tutti contro tutti, ma partire insieme per vivere il territorio.

DUE PERCORSI, DUE MODI DI VIVERE LA MARCA TREVIGIANA

Le Rive – 93 km e 1.500 mt di dislivello
È il percorso più lungo e impegnativo de La Epica, dedicato a chi vuole vivere una vera giornata di viaggio in bicicletta, attraversando alcuni degli scenari più rappresentativi delle colline trevigiane.

La Glera – 58 km e 300 metri di dislivello
Una proposta più accessibile, pensata per chi vuole assaporare lo spirito di Marca Bianca con distanze più contenute, senza rinunciare agli sterrati, ai vigneti e alla bellezza del territorio.

Due distanze differenti, dunque, ma un’unica filosofia: nessun cronometro, nessuna classifica, nessuna esasperazione agonistica.

Marca Bianca La Epica è infatti una cicloturistica gravel non competitiva, che si svolge su strade aperte al traffico e nel rispetto del Codice della Strada. I partecipanti seguono il percorso attraverso la traccia GPX, secondo una modalità che restituisce alla bicicletta una dimensione di libertà, responsabilità personale e scoperta.

UN’“EPICA” CHE APPARTIENE A OGNUNO

Il nome racconta molto della filosofia dell’evento.

La Epica non vuole celebrare soltanto l’impresa sportiva, ma quelle piccole e grandi imprese personali che ciascuno vive in bicicletta.

Per qualcuno sarà completare Le Rive, per altri affrontare una distanza mai percorsa prima. Per qualcuno sarà cercare il proprio limite, per altri fermarsi a un ristoro, scattare una fotografia e godersi il panorama insieme agli amici.

Qui non conta arrivare prima. Conta arrivare.

È questa l’idea che accompagna Marca Bianca fin dalla sua nascita: recuperare una dimensione più libera e autentica del ciclismo, nella quale il piacere della scoperta, della condivisione e del viaggio torna ad avere la stessa importanza della prestazione.

DALLE COLLINE DEL PROSECCO AL PIAVE, PEDALANDO DENTRO LA STORIA

A rendere particolare La Epica è soprattutto ciò che si incontra lungo il percorso.

Si pedala dentro uno dei paesaggi più conosciuti del Veneto, alternando strade secondarie, sterrati, vigneti, borghi e ambienti rurali.

Qui la bicicletta diventa uno straordinario strumento di conoscenza.

Il territorio non è semplicemente lo sfondo sul quale si svolge l’evento: è il vero protagonista della giornata.

Il paesaggio delle colline del Prosecco, le strade che salgono e scendono tra i vigneti, i piccoli centri abitati e gli angoli meno conosciuti della Marca raccontano un rapporto tra uomo e territorio costruito nel corso dei secoli.

E poi c’è il Piave, fiume profondamente legato alla storia e all’identità di queste terre, insieme a luoghi nei quali è ancora possibile leggere la memoria della Grande Guerra.

La Epica diventa così anche una forma di turismo lento: si pedala, ma contemporaneamente si scoprono paesaggi, comunità, storia e tradizioni.

DAL GRANDE CICLISMO AL CICLISMO DI TUTTI

Marca Bianca porta con sé anche l’eredità della grande esperienza internazionale vissuta dalla Marca Trevigiana con il Campionato del Mondo Gravel UCI 2023.

Un grande evento sportivo lascia immagini e visibilità, ma la sua eredità più importante è ciò che rimane quando i riflettori si spengono.

La filosofia di Marca Bianca è proprio questa: fare in modo che strade, sterrati e territori che hanno ospitato il grande ciclismo internazionale continuino a essere vissuti dagli appassionati.

Dal ciclismo dei campioni al ciclismo di tutti.

È probabilmente questa una delle eredità più belle che un grande evento possa lasciare.

IL 18 OTTOBRE, UNA FESTA PRIMA CHE UNA SFIDA

Con 700 iscritti già registrati, domenica 18 ottobre Pieve di Soligo si prepara dunque ad accogliere ancora una volta il popolo del gravel.

Ci saranno biciclette diverse, età diverse, preparazioni diverse e soprattutto modi diversi di interpretare la giornata.

Ci sarà chi guarderà i chilometri e chi il panorama. Chi proverà a mettersi alla prova e chi sceglierà di pedalare per ore insieme agli amici.

Perché nel gravel l’avventura non si misura soltanto in chilometri, dislivello o velocità media.

Si misura anche nelle persone incontrate, nei luoghi attraversati e nelle storie che si riportano a casa.

Il 18 ottobre non ci sarà un vincitore.
Ci saranno centinaia di piccole imprese personali e un territorio da vivere insieme, in bicicletta.

Ed è proprio questo il significato che Marca Bianca ha scelto di dare alla parola “Epica”.