Mondiali di Enduro a Finale: bronzo per Nadine Ellecosta
Nell’iride di casa l’azzurra chiude terza a meno di quattro secondi dal titolo mondiale. Ottavo posto per Mirco Vendemmia nella prova maschile.
Il titolo è sfumato nell’ultima prova speciale, ma L’Italia lascia il Mondiale di Finale Ligure con una medaglia di bronzo. Nadine Ellecosta chiude a meno di quattro secondi dalla vetta e porta gli azzurri sul podio nella rassegna iridata disputata in casa. Nella prova maschile, Mirco Vendemmia termina ottavo tra gli Elite. Due piazzamenti che raccontano il lavoro di una Nazionale impegnata a consolidare la propria presenza nella disciplina.
La gara dell’azzurra si decide negli ultimi minuti. Prima dell’ultima prova speciale, Nadine Ellecosta è a soli due secondi dalla vetta e può ancora giocarsi il titolo mondiale. Un piccolo errore le costa il tempo necessario per restare in lotta per l’oro. L’azzurra chiude in 42’01”654, alle spalle della tedesca Raphaela Richter, vincitrice in 41’57”757, e della francese Isabeau Carrez Courdurier, argento in 41’59”332. Il distacco dalla vetta è di appena 3”897: per Ellecosta arriva il bronzo, al termine di una gara in cui il titolo è rimasto a portata fino all’ultima discesa.
In campo maschile, Mirco Vendemmia chiude in 37’05”957, a 45”695 dall’australiano Ryan Gilchrist, vincitore in 36’20”262. Sul podio salgono anche il canadese Elliot Jamieson e lo statunitense Richard Rude Jr. Per Vendemmia arriva così un piazzamento tra i primi dieci in una prova caratterizzata da un livello internazionale elevato.
Il bilancio della Nazionale va oltre i risultati individuali. Il gruppo azzurro, composto da 15 atleti tra Enduro ed E-Enduro, ha mostrato affiatamento, motivazione e disponibilità al confronto, elementi sui quali costruire il lavoro dei prossimi anni.
Il CT Simone Fabbri sottolinea il valore della medaglia e il percorso che ha portato la squadra a questo appuntamento: “Il terzo posto di Nadine è un risultato che ci gratifica molto. Era un obiettivo a cui puntavamo, anche se sapevamo quanto fosse difficile raggiungerlo. Fino all’ultima speciale abbiamo avuto la possibilità di giocarci qualcosa di ancora più importante, poi un piccolo errore l’ha portata in terza posizione. Resta una grande soddisfazione”. Il tecnico azzurro guarda anche al percorso di crescita dell’intero gruppo: “Anche gli uomini hanno fatto una bellissima gara. Abbiamo un gruppo fantastico, formato da ragazzi molto giovani, affiatati e motivati, attenti ai consigli dei più esperti e dei loro capitani. È una disciplina giovane, ma ci lavoriamo e ci prepariamo da anni: questo risultato non arriva per caso. Abbiamo basi molto buone per fare bene già oggi, ma soprattutto in futuro”.
Il presidente della Federazione Ciclistica Italiana, Cordiano Dagnoni, sottolinea il significato del bronzo conquistato in casa: “Quella di Nadine è una bellissima medaglia, che arriva in una disciplina emergente sulla quale la Federazione ha investito e nella quale continuiamo a credere. Ellecosta ci ha regalato una grande emozione e a lei vanno i complimenti di tutta la Federazione. Voglio ringraziare il CT Simone Fabbri e tutto lo staff che lavora ogni giorno per accompagnare questi ragazzi nel loro percorso, mettendoli nelle condizioni migliori per esprimersi. Un grazie particolare va anche agli organizzatori, alla Polisportiva del Finale e alla Finale Outdoor Region, che hanno portato in Italia un appuntamento iridato di questo livello. È una medaglia che ci rende orgogliosi e che ci dà ancora più motivazioni per continuare a far crescere l’Enduro italiano”.
Fonte: FCI


