Gilchrist e Richter trionfano nella Finale Outdoor Region e conquistano i titoli mondiali UCI Mountain Bike Enduro 2026
L’australiano Ryan Gilchrist e la tedesca Raphaela Richter conquistano le maglie iridate Elite al termine di una giornata di gara ricca di colpi di scena nella Finale Outdoor Region, in Liguria, mentre il francese Hugo Marti Montessinos e la slovena Nežka Libnik coronano stagioni dominanti con i titoli mondiali UCI Junior.
Una giornata spettacolare di Enduro ha incoronato Ryan Gilchrist (AUS) e Raphaela Richter (GER) Campioni del Mondo UCI Enduro nella Finale Outdoor Region, in Liguria, una destinazione profondamente legata alla storia della disciplina. È stata la prima volta che i Campionati del Mondo UCI Mountain Bike Enduro e E-Enduro si sono disputati in questa iconica destinazione.
Un weekend memorabile era iniziato venerdì sera con la Parata delle Nazioni e la Cerimonia di Apertura, prima che sabato fossero gli specialisti dell’E-Enduro a prendersi la scena. Helen Weber (GER) e Adrien Dailly (FRA) avevano conquistato le prime due maglie iridate del fine settimana, preparando il terreno per le sfide Enduro della domenica.
Le gare Enduro non hanno deluso le attese: entrambi i titoli Elite sono rimasti in bilico fino all’ultima, iconica speciale DH Men. Gilchrist ha conquistato la maglia iridata Elite Uomini con appena quattro secondi di vantaggio su Elliot Jamieson (CAN), mentre Richie Rude (USA) ha ottenuto il bronzo. Tra le Elite Donne, Richter ha prevalso con un margine ancora più ridotto, battendo Isabeau Courdurier (FRA) per un solo secondo, mentre l’azzurra Nadine Ellecosta (ITA) ha completato il podio.
I titoli Junior sono andati ai favoriti della vigilia e vincitori della classifica generale della UCI Enduro World Cup 2026, Nežka Libnik (SLO) e Hugo Marti Montessinos (FRA).
Finale Ligure e la Finale Outdoor Region sono riconosciute a livello internazionale come la culla dell’enduro moderno, con competizioni organizzate ogni anno dal 2008. Per il primo Campionato del Mondo UCI Enduro e E-Enduro ospitato dalla destinazione, aree spettatori dedicate lungo alcuni dei passaggi più interessanti dei percorsi hanno permesso al pubblico di seguire da vicino due giornate di gara ai massimi livelli.
Il percorso del Campionato del Mondo UCI Enduro ha messo alla prova gli atleti su sei prove speciali e 60 chilometri complessivi, con 1.850 metri di dislivello positivo pedalato e 2.850 metri di discesa all’interno delle speciali. Un tracciato che ha mostrato il carattere distintivo della Finale Outdoor Region, attraversando una rete di sentieri modellata dal territorio e dalla sua storia. La gara è partita dalle alture del Melogno, per poi scendere progressivamente verso l’iconico arrivo accanto al Mar Mediterraneo.
GILCHRIST MANTIENE I NERVI SALDI E CONQUISTA IL TITOLO MONDIALE UCI ENDURO

Ryan Gilchrist ha conquistato il suo primo titolo di Campione del Mondo UCI Enduro al termine di una giornata di gara impressionante per velocità e costanza. Dopo aver ottenuto la sua prima vittoria in UCI Enduro World Cup all’inizio della stagione, l’australiano ha portato quella stessa forma al Campionato del Mondo, riuscendo a conquistare la prestigiosa maglia iridata.
Il campione in carica Richie Rude (USA) tornava a gareggiare nell’Enduro per la prima volta nel 2026, dopo aver dedicato la stagione alla downhill, con l’obiettivo di difendere il titolo conquistato dodici mesi prima. Ma Gilchrist ha subito chiarito le proprie intenzioni, precedendo Rude di appena tre decimi di secondo sulla speciale di apertura, Megaroller. Elliot Jamieson ha chiuso terzo, a nove secondi.
Il terreno smosso di Finale si è dimostrato particolarmente adatto agli australiani, che hanno occupato le prime due posizioni nella successiva Oribago, lunga 930 metri. Luke Meier-Smith (AUS) ha preceduto Gilchrist di appena otto decimi di secondo, mentre Rude ha ceduto tre secondi.
Dopo aver perso 15 secondi dal leader nella prima prova, Meier-Smith ha continuato a recuperare terreno vincendo la nuova Little Dog. Jamieson è rimasto pienamente in corsa per il podio con il secondo miglior tempo, mentre Mirco Vendemmia (ITA) ha chiuso terzo.
La battaglia si è fatta ancora più serrata sulla breve e potente Groppo, dove Meier-Smith ha conquistato la seconda vittoria di speciale della giornata, precedendo Rude di appena un decimo di secondo. Gilchrist, intanto, ha fatto quanto bastava per conservare la leadership generale.
Blitz si è rivelata la prova più dura della giornata e Jamieson ha tenuto vive le proprie speranze di titolo con una netta vittoria di speciale, chiudendo 4,8 secondi davanti al primo degli inseguitori. Gilchrist ha concluso secondo, mantenendo il comando della classifica prima dell’ultima e decisiva prova, mentre il terzo posto di Meier-Smith lo ha portato a un solo secondo da Rude nella lotta per il bronzo. Con appena otto secondi a separare i primi quattro rider, tutto era ancora possibile prima della DH Men.
Rude ha fatto in modo che il proprio ritorno all’Enduro si chiudesse con una medaglia, attaccando sul terreno sconnesso e facendo segnare il miglior tempo nell’ultima speciale. Jamieson ha dato tutto nella rincorsa al titolo, chiudendo appena cinque decimi dietro Rude, mentre Meier-Smith ha ottenuto il terzo tempo. Il quarto posto di Gilchrist è stato sufficiente per assicurargli la maglia iridata, con quattro secondi di vantaggio su Jamieson e Rude terzo, appena tre decimi più indietro.
La vittoria ha regalato a Gilchrist la seconda maglia iridata della carriera, dopo il titolo mondiale UCI Pump Track conquistato nel 2024, e la prima ai massimi livelli dell’Enduro.
Dopo la vittoria, Gilchrist ha dichiarato:
“Questa è la speciale più iconica dell’Enduro. Scendere sulla DH Men e poi fare il trasferimento verso la piazza, con il sole che tramonta e i miei amici accanto, è stato semplicemente incredibile. Ho potuto chiamare la mia famiglia e la mia ragazza a casa, e qui ho tutto ciò di cui ho bisogno. È tutto fantastico. Questa è la mia seconda maglia iridata e vincerla nell’Enduro, che è la mia passione, la rende ancora più speciale. Amo questo sport.”
RICHTER VINCE IL THRILLER DI FINALE PER UN SOLO SECONDO

Raphaela Richter ha conquistato la vittoria più importante della propria carriera, assicurandosi il primo titolo di Campionessa del Mondo UCI Enduro nella Finale Outdoor Region. La tedesca arrivava all’appuntamento principale della stagione in ottima forma, dopo aver chiuso tra le prime quattro in ciascuna delle ultime tre tappe della UCI Enduro World Cup, con due podi. Finale evocava inoltre ottimi ricordi: Richter aveva infatti vinto qui una gara dell’Enduro World Series dieci anni prima.
Richter ha sfruttato tutta la propria esperienza nella prima prova, Megaroller, una speciale di 6,69 chilometri con oltre 900 metri di discesa. La tedesca ha subito fatto la differenza, guadagnando quasi dieci secondi sulle francesi Isabeau Courdurier e Mélanie Pugin.
Ella Conolly (GBR) arrivava al Campionato del Mondo tra le favorite, dopo aver difeso con successo il titolo generale della UCI Enduro World Cup con tre vittorie in sei tappe. Dopo aver perso 17 secondi sulla prima speciale, però, la britannica si è trovata costretta a inseguire. Conolly ha reagito immediatamente, sfruttando le proprie qualità in discesa per vincere la seconda speciale, Oribago, e recuperare diversi secondi sulle rivali.
È stata quindi Nadine Ellecosta, già salita sul podio della UCI Enduro World Cup in questa stagione, a mettersi in evidenza sulla nuova Little Dog, lunga 1,73 chilometri, facendo segnare il miglior tempo. Richter ha risposto sulla breve Groppo conquistando la seconda vittoria di speciale della giornata e mantenendo la leadership generale, ma il suo vantaggio su Courdurier si era ridotto ad appena quattro decimi di secondo quando mancavano due prove decisive.
Con 67 metri di salita concentrati nei suoi 4,13 chilometri, Blitz si è rivelata decisiva nella lotta per le medaglie. Ellecosta ha rafforzato la propria candidatura al podio vincendo la speciale con tre secondi di vantaggio su Richter, aumentando ulteriormente la pressione sulla leader. Courdurier, invece, ha perso 12 secondi ed è scivolata in terza posizione prima della prova finale.
La francese ha reagito alla grande sull’iconica DH Men, facendo segnare il miglior tempo con sei secondi di vantaggio su Pugin, mentre Richter ed Ellecosta hanno chiuso un ulteriore secondo più indietro. Ma Richter aveva costruito un margine sufficiente: la tedesca ha conquistato la maglia iridata per un solo secondo su Courdurier, mentre Ellecosta ha ottenuto il bronzo a soli tre secondi dalla nuova Campionessa del Mondo UCI Enduro.
La medaglia d’argento ha rappresentato un risultato straordinario per Courdurier, arrivato appena un anno dopo la nascita di suo figlio.
Dopo la vittoria, Richter ha dichiarato:
“La giornata è andata piuttosto bene. Questa mattina mi sentivo tranquilla e un po’ nervosa, ma non quanto in altri momenti della mia carriera. So che appena salgo sulla bici tutto va bene, quindi ho semplicemente cercato di dare il massimo. Sono sempre orgogliosa di essere in lotta nelle gare di World Cup, ma essere riuscita ad arrivare fino al gradino più alto oggi… sinceramente faccio ancora fatica a crederci.”
MARTI MONTESSINOS CORONA UNA STAGIONE STRAORDINARIA CON LA MAGLIA IRIDATA
Hugo Marti Montessinos ha proseguito la propria stagione dominante nella categoria Junior Uomini, aggiungendo il titolo di Campione del Mondo UCI Enduro alla vittoria nella classifica generale della UCI Enduro World Cup. Il francese ha vinto tre delle sei speciali della giornata nella Finale Outdoor Region, costruendo un vantaggio importante, mentre la lotta per le altre medaglie è rimasta aperta fino alla prova conclusiva.
La lunga e impegnativa Megaroller, fisica e tecnica, ha aperto la gara con i suoi 6,69 chilometri, dando subito il tono a una sfida molto equilibrata. I primi quattro rider erano racchiusi in poco più di due secondi, con Marti Montessinos autore del miglior tempo, appena due decimi davanti al connazionale Jules Janniaud (FRA). Anche Nolan Weiss (CAN) e Harper Nelmes (AUS) erano pienamente in corsa dopo la prima prova.
Marti Montessinos ha concesso il bis sulla breve e veloce Oribago, lunga 930 metri. Nelmes e Weiss hanno continuato a mettere pressione al leader chiudendo rispettivamente secondo e terzo, mentre Janniaud ha perso tre secondi con il settimo tempo.
La nuova Little Dog ha cambiato gli equilibri, con Lois Eller (GER) autore del miglior tempo, appena due decimi davanti a Janniaud e con Marti Montessinos due secondi più indietro. Eller ha mantenuto lo slancio anche sulla breve e nervosa Groppo, conquistando la seconda vittoria consecutiva di speciale, con appena cinque decimi di vantaggio su Marti Montessinos.
Il francese ha ristabilito le gerarchie sulla fisica Blitz, lunga 4,1 chilometri, con una prestazione decisiva che gli ha permesso di vincere la penultima speciale con quasi dieci secondi di vantaggio. Janniaud ha mantenuto vive le proprie speranze di medaglia con il secondo tempo, mentre Nelmes ha chiuso terzo.
La lotta per gli altri gradini del podio si è decisa sull’ultima DH Men. Weiss ha trovato la prestazione migliore proprio nel momento decisivo, vincendo la veloce prova conclusiva con oltre tre secondi di vantaggio. Nelmes ha chiuso secondo, ma il risultato non gli è bastato per salire sul podio, con Weiss che ha conquistato il bronzo. Janniaud ha difeso l’argento per meno di due decimi di secondo, mentre Marti Montessinos ha coronato una stagione dominante conquistando il titolo mondiale UCI Enduro con 13 secondi di vantaggio.
Dopo la vittoria, Marti Montessinos ha dichiarato:
“È stata durissima e molto fisica. La prima speciale [Megaroller] è stata brutale. Sono riuscito a risparmiare un po’ più di energie per la quinta [Blitz], che era anch’essa davvero dura. Jules [Janniaud] era dietro di me e mi spingeva ad andare ancora più forte. È pazzesco.”
LIBNIK DOMINA ANCORA E DIFENDE LA MAGLIA IRIDATA A FINALE
Nežka Libnik ha coronato una stagione dominante nella categoria Junior Donne difendendo con successo il titolo di Campionessa del Mondo UCI Enduro a Finale. La slovena, già campionessa mondiale in carica, era arrivata in Italia dopo aver conquistato anche la classifica generale della UCI Enduro World Cup 2026 e ha offerto un’altra prestazione di grande livello per conservare la prestigiosa maglia iridata.
La durissima Megaroller, lunga 6,69 chilometri, ha offerto a Libnik il terreno ideale per iniziare la difesa del titolo. La slovena ha fatto segnare il miglior tempo con 14 secondi di vantaggio su Daisy James (USA), mentre Bélinda Baudet (FRA), terza, ha ceduto 43 secondi.
Libnik ha continuato a imporre il proprio ritmo, vincendo anche le tre speciali successive — Oribago, Little Dog e Groppo — e aumentando progressivamente il proprio vantaggio. A due prove dalla fine aveva 27 secondi su James, mentre Baudet era terza a 54 secondi.
La lotta per il bronzo era invece ancora molto aperta, con Chloe Cres Clement (FRA) a soli 13 secondi dalla connazionale Baudet e due lunghe speciali ancora da affrontare. Ma sulla difficile Blitz, Libnik ha nuovamente dimostrato la propria forza, conquistando un’altra vittoria e aggiungendo altri 35 secondi al proprio vantaggio.
James e Baudet hanno consolidato le altre posizioni da podio, anche se Cres Clement è rimasta in piena corsa per il bronzo, a soli 15 secondi prima della speciale conclusiva. Sulla DH Men da 2,3 chilometri ha dato tutto, chiudendo 16 secondi più veloce di Baudet e strappandole così la medaglia di bronzo. James ha ottenuto il secondo tempo e assicurato l’argento, mentre Libnik, nonostante una piccola caduta, ha chiuso quarta e difeso il titolo di Campionessa del Mondo UCI Enduro con un vantaggio finale di 59 secondi.
Dopo la vittoria, Libnik ha dichiarato:
“È stata una gara incredibile e davvero dura. La giornata era iniziata molto bene, anche se la prima speciale era veramente impegnativa. Ho continuato ad avere buone sensazioni, poi la quinta [Blitz] è stata durissima, ma ce l’abbiamo fatta. La sesta [DH Men] è davvero iconica. Non sono riuscita a seguire le mie linee e sono caduta, ma è stato comunque incredibile. Sono davvero felice.”
Il pubblico potrà rivivere i momenti più importanti del weekend attraverso i contenuti pubblicati sui canali Instagram e YouTube della UCI. Gli highlights dedicati alla gara Enduro saranno pubblicati su YouTube, mentre quelli dell’E-Enduro sono già disponibili.
Le gare del weekend saranno inoltre trasmesse su Eurosport venerdì 23 ottobre e su TNT Sports 4 sabato 24 ottobre.
Per maggiori informazioni sui Campionati del Mondo UCI Mountain Bike Enduro e E-Enduro 2026 a Finale Ligure, Liguria, visita il sito ufficiale: events.finaleoutdoor.com


