Alvarado, Kamp, Androoij: Mondiali, una prima giornata tutta arancio

La prima giornata iridata a Dubendorf (Svizzera) si è chiusa all’insegna dell’Olanda, ma soprattutto senza la pioggia, data quasi per certa per tutto il pomeriggio. 

Un mondiale e soprattutto un tracciato decisamente rivedibile, non tanto per il contorno, ma per un percorso, ricavato all’interno di un aeroporto, paesaggisticamente senza fonti di ispirazione, che a noi è parso anche poco spettacolare. Per fortuna la prima giornata si è chiusa con la combattuta gara elite donne, che ha regalato un po’ di emozioni. 

La prima gara andata in scena è stata quelle delle junior donne, il primo mondiale in assoluto per questa categoria. Ad imporsi è stata l’olandesina Shirin Van Anrooij, che ha preceduto di 53’’ la connazionale Puck Pieterse e di 1’18’’ la statunitense Madigan Munro. 19°, 20° e 22° posto per le tre italiane in gara, Carlotta Borello, Nicole Pesse e Lucia Bramati. 

Ancora Olanda nella gara Under 23 uomini, con il favorito Ryan Kamp, già vincitore della Coppa, che non ha lasciato spazio ai rivali. Kamp si è preso il titolo, surclassando l’idolo di casa Kevin Kuhn, al traguardo con 36” di ritardo. 3° l’altro olandese Mees Hendeikx, che ha lasciato giù dal podio uno dei favoriti, il francese Antoine Benoist. Il primo degli italiani è stato Antonio Folcarelli 18°, mentre peggio è andata a Davide Toneatti 35°, Samuele Leone 36° e soprattutto l’atteso Jakob Dorigoni 40°, caduto ma comunque in giornata no. 

Infine la gara elite donne, sicuramente la più avvincente con lo squadrone olandese a farla da padrone. Pronti via e davanti c’erano solo maglie olandesi. Nulla hanno potuto ne Sanne Cant, ne Cathy Compton, attese protagoniste. 

Il duello ben presto si è ristretto a tre atlete, Annemarie Worst, Lucinda Brand e Ceylin del Carmen Alvarado, che pur essendo ancora Under ha scelto di tentare l’assalto al titolo assoluto. 

Nessuna ha saputo staccare le avversarie e la gara si è decisa nel finale, con un arrivo in volata tra la Worst e la Alvarado. E proprio la più giovane tulipana ha trovato il colpo do pedale giusto, andando a conquistare un titolo iridato a soli 22 anni. Seconda e delusa Annemarie Worst, con la Brand 3°, ma ancora sul podio dopo Bogense. Poi Compton, Kasteljin, Richards e Eva Lechner, decisamente la più in palla delle italiane. Solo 17° Alice Maria Arzuffi, partita male e non in condizione per poter lottare per la Top10. L’azzurra ha purtroppo bucato alla partenza dopo 300 metri, e successivamente è anche caduta. Giornata davvero sfortunata per lei.

Domani è attesa la pioggia. Vedremo se sarà ancora Olanda o se qualcun altro (Nys…) saprà rispondere. Si comincia alle 11 con la gara Junior uomini. Poi Under donne e alle 15 il clou con la gara Elite dove il grande favorito sarà Mathieu Van der Poel. 

(Max Alloi)
Ph. Max Alloi/ Solobike.it