La prova HERO UCI World Cup alla Capoliveri Legend Cup è di Dorigoni e Weinbeer

La sedicesima edizione della Capoliveri Legend Cup è stata un grande spettacolo agonistico e naturalistico. La prova era valida come seconda tappa della 2026 HERO UCI Cross-country Marathon World Cup. Vittorie per Jakob Dorigonie Anna Weinbeer.

Dopo la tappa di World Cup Grundig XC del 1994 e il Mondiale Marathon del 2021, entrambe tenutasi a Capoliveri, sul monte Calamita all’Isola d’Elba, “Caput Liberum”, l’antico nome del borgo elbano di Capoliveri, è tornata ad essere “MONDIALE” con la HERO UCI Cross-country Marathon World Cup per il secondo anno, che riportato su queso fantastico territorio tutti i migliori specialisti mondiali della disciplina. Oltre 200 gli Open presenti, pronti a darsi grande battaglia sullo spettacolare percorso marathon di 73 km con 2.600 metri di dislivello positivo, selettivo, tecnico, duro, che ha saputo esaltare le doti tecniche e di resistenza dei migliori bikers mondiali. Come sempre era previsto anche un percorso Classic, che quest’anno misurava di 48 km con 1.500 metri di dislivello.

Entrambi i percorsi altamente spettacolari e panoramici, interamente immersi nella natura e in quella che è la storia di Capoliveri.

La prova elbana, seconda tappa delle sei della HERO UCI Cross-country Marathon World Cup 2026, vede schierati al via ben 119 uomini e 33 donne open, il meglio di quanto efferto dal panorama internazionale marathon. Avrebbero voluto essere presenti anche molti specialisti del cross country, ma la lunga trasferta in Corea del Sud, per la prima prova di Coppa del Mondo XCO, corsa solo sei giorni fa, non ha consentito loro di essere al via.

In totale sono oltre 1.800 i “LEGGENDARI” partecipanti a questa sedicesima edizione della Capoliveri Legend Cup.

Eccezionale la location, con la natura meravigliosa dell’Isola d’Elba, di Capoliveri e del Monte Calamita, cosa riconosciuta da tutti, anche se molti non sanno che proprio questo territorio ha radici storiche molto profonde e lontane. Tutta la logistica quest’anno è tornata nel borgo di Capoliveri e molto apprezzato anche il ritorno del “Muro della Leggenda”.

Già dal giovedì si è respirata aria di grande evento, con allestimenti in paese e un numero crescente di bikes impegnati a prendere confidenza con il percorso gara.

Col passare delle ore la tensione è divenuta palpabile. Alla conferenza stampa di venerdì pomeriggio si sono avvertiti i primi brividi, con i sei migliori esponenti mondiali, tre donne e tre uomini, a dare le loro prime impressioni.

Sabato mattina un lunghissimo serpentone colorato ha invaso Capoliveri per recarsi in griglia di partenza presso viale Italia.

Alle 8:30 la partenza degli uomini Open della HERO UCI Cross-country Marathon World Cup, ed è stata battaglia. Come da consuetudine per la gara elbana, i primi chilometri di gara hanno visto un lunghissimo serpentone di atleti. Il primo a passare al GPM della Garitta, dopo 3 km di gara, è Stefano Goria (Scott Racing Team), che si è aggiudicato il prestigioso traguardo intitolato ad Andrea Crispu, indimenticato socio fondatore scomparso giovanissimo lo scorso anno.

La gara ad ogni passaggio perde elementi e alla miniera del Ginevro, dopo 37 chilometri di gara al comando sono in sette, Gioele De Cosmo (Torpado Kenda Fsa), Leonardo Paez (Leecougan Basso Factory Racing), Jakob Dorigoni (Torpado Kenda Fsa), Stefano Goria (Scott Racing Team), Lorenzo Samparisi (Ktm Spada Powered By Brenta Brakes), Fabian Rabensteiner (Torpado Kenda Fsa) e Diego Rosa (Fol Racing Team).

Al Muro della Leggenda, dopo 55 di gara, al comando sono in tre, Stefano Goria, Gioele De Cosmo e Jakob Dorigoni.

Ad inseguire, con 30 secondi di ritardo, è Paez Leon. A oltre un minuto transitano Wout Alleman (Buff-Bh), il leader di coppa, in forte rimonta, Stefano Gerbaz (Fol Racing Team) e Fabian Rabensteiner.

Lungo la salita del “Pinocchiello” De cosmo perde contatto da Goria che fa il ritmo e Dorigoni.

I chilometri finali vedono una lotta serrata a due, con Dorigoni che prende un piccolo margine di vantaggio sulla discesa di Valle di Fosco, per poi essere riagganciato da Goria prima di iniziare la salita finale dal santuario della Madonna delle Grazie.

I due procedono appaiati lungo l’aspra salita, ma nei metri finali Dorigoni riesce a prendere un piccolo vantaggio che gli consente di vincere la sedicesima Capoliveri Legend Cap

Gioele De Cosmo completa il podio con oltre un minuto di distacco, mentre Wout Alleman riesce a precedere Fabian Rabensteiner per la quarta posizione, confermandosi leader della HERO UCI Cross-country Marathon World Cup dopo due tappe.

Assoluta HERO UCI Cross-country Marathon World Cup maschile

1 Jakob Dorigoni – Torpado Kenda Fsa 03:11:52

2 Stefano Goria – Scott Racing Team 03:11:55 +00:00:03

3 Gioele De Cosmo – Torpado Kenda Fsa 03:13:02 +00:01:11

4 Wout Alleman – Buff-Bh 03:15:03 +00:03:12

5 Fabian Rabensteiner – Torpado Kenda Fsa 03:15:08 +00:03:16

6 Jakob Hartmann – Singer Ktm Racing 03:15:20 +00:03:28

7 Hector Leonardo Paez Leon – Leecougan Basso Factory Racing 03:15:33 +00:03:41

8 Jacopo Billi – Olympia Factory Team 03:16:12 +00:04:20

9 Stefano Gerbaz – Fol Racing Team 03:16:14 +00:04:22

10 Davide Foccoli – Scott Racing Team 03:16:22 +00:04:30

11 Diego Alfonso Arias Cuervo – Metallurgica Veneta Mtb Pro Team 03:16:27 +00:04:36

12 Andrea Siffredi – Scott Racing Team 03:16:40 +00:04:48

13 Samuele Porro – Klimatiza Orbea Team 03:17:00 +00:05:08

14 David Valero Serrano – Klimatiza Orbea Team 03:17:00 +00:05:08

15 Tim Smeenge – Team Bergankunft 03:17:13 +00:05:22

16 Dario Cherchi – Leecougan Basso Factory Racing 03:18:24 -00:06:32

17 Lorenzo Samparisi – Ktm Spada Powered By Brenta Brakes 03:18:51 +00:06:59

18 Emanuele Spica – Rolling Bike Racing Team 03:19:10 +00:07:19

19 Andrin Beeli – Bikefix Manno 03:20:24 +00:08:33

20 Hermann Pernsteiner – D2mont Merida 03:20:26 +00:08:34

Nella gara femminile netto dominio per la svizzera Anna Weinbeer (Ktm Spada Powered), cha ha da subito staccato le avversarie involandosi in una gara solitaria.

A lottare per gli altri due gradini del podio sono state la spagnola Natalia Fischer Egusquiza (Extremadura Ecopilas Uci Mtb Team) e la bosniaca Lejla Njemcevic (Orbea), che hanno chiuso in quest’ordine.

Poca fortuna per i colori azzurri. Claudia Peretti (Olympia Factory Team) incappata in una giornata no. La campionessa italiana Debora Piana (Fol Racing Team), oltre a qualche problema fisico, ha subito anche una foratura che l’ha rallentata. Poca fortuna anche per Sandra Mairhofer (Leecougan Basso Factory Racing). Alla fine la migliore azzurra è stata Chiara Gualandi (Leecougan Basso Factory Racing), che ha chiuso in sesta posizione.

Assoluta HERO UCI Cross-country Marathon World Cup femminile

1 Anna Weinbeer – Ktm Spada Powered 03:46:36

2 Natalia Fischer Egusquiza – Extremadura Ecopilas Uci Mtb Team 03:51:05

3 Lejla Njemcevic – Orbea 03:53:24

4 Paula Gorycka Kurmann – Strüby Sting 04:00:26

5 Amanda Bohlin – Umara Racing Div. 04:01:26

6 Chiara Gualandi – Leecougan Basso Factory Racing 04:01:40

7 Sandra Mairhofer – Leecougan Basso Factory Racing 04:06:45

8 Claudia Peretti – Olympia Factory Team 04:10:19

9 Chelsea Bolton – Spcc/Qeja/Enve/Nami/Kav 04:10:26

10 Chrystelle Baumann – Team Next Ride Santa Cruz 04:11:26

11 Bettina Janas – Sportograf.Com 04:13:38

12 Giada Martinoli – Cs Carabinieri Cicli Olympia 04:13:42

13 Maria Zarantonello – Metallurgica Veneta Mtb Pro Team 04:13:59

14 Debora Piana – Fol Racing Team 04:14:07

15 Greta Recchia – Team Granfondo Asd Almasbikeexp. 04:17:18

16 Alessia Nay – Team Bulls 04:20:45

17 Clara Sommer – Velo.Crew Popaflo 04:24:23

18 Selina Rüegg – Müller – Sortimo 04:24:30

19 Nina Mosser – Rs Radwerker 04:25:24

20 Costanza Fasolis – Massi Isb Sport 04:35:34

Classifiche complete

Domani mattina, domenica 10 maggio, alle 7:30, con replica alle 14:00, andrà in onda un’ampia sintesi della gara su Rai Sport con il commento di Silvano Ploner.

I complimenti a Maurizio Melis e a tutto lo staff del Capliveri Bike Park per aver saputo offrira a tutti i partecipanti tante emozioni, con un percorso davvero unico e servizi di prim’ordine.

Aldo Zanardi

(Fonte: Solobike.it)

Foto: Alessandro Billiani