Addio al Cannondale Factory Racing

Cannondale ha annunciato ieri che la stagione 2026 della Coppa del Mondo sarà l’ultima del suo storico programma ufficiale di competizioni, Cannondale Factory Racing (CFR). Questa decisione segna la fine di oltre 30 anni di presenza continua nell’élite del mountain biking e rappresenta uno dei cambiamenti strategici più significativi nella recente storia del marchio americano.

Per decenni, la Cannondale Factory Racing è stata un punto di riferimento nella scena XC globale, sia per i suoi risultati sportivi sia per il suo ruolo nello sviluppo di biciclette che poi sono arrivate sul mercato. Il team è stato anche una piattaforma chiave per alcuni dei migliori rider della disciplina e un campo di prova per tecnologie che hanno segnato l’evoluzione della MTB moderna. Con CFR hanno corso fior fior di campioni come il nostro Marco Aurelio Fontana, i fratelli Fumic, Christoph Sauser e tantissimi altri.

Il marchio stesso ha confermato pero’ questa notizia shock , ovvero che il 2026 sarà una stagione d’addio per la squadra sotto il nome CFR. In un comunicato ufficiale, Cannondale spiega che vuole trasformare quest’ultimo anno in una celebrazione di tutto ciò che è stato raggiunto da corridori, meccanici, ingegneri e staff che hanno fatto parte di uno dei programmi di Coppa del Mondo più prestigiosi.

Vediamo questa stagione come una celebrazione, un modo per ringraziare durante tutto l’anno i corridori, lo staff e i fan che hanno costruito uno dei programmi più rispettati in questo sport,” afferma l’azienda.

La notizia arriva proprio dopo la vittoria di Luca Martin a Lenzerheide, ma sembra che i motivi non siano legati allo sport. Questa decisione ha senso in un periodo di cambiamenti significativi all’interno del marchio. Solo poche settimane fa, è stato rivelato che la sua società madre, Pon.Bike, prevede di chiudere l’esclusivo stabilimento di assemblaggio Cannondale ad Almelo (Paesi Bassi) entro la fine del 2027, una mossa che interesserebbe circa 120 posti di lavoro e fa parte di una riorganizzazione della produzione verso strutture condivise con altri marchi del gruppo.

Inoltre il prossimo anno vedrà la nascita di Cannondale Rogues. Lontano dall’abbandonare completamente la competizione, Cannondale punterà su un nuovo approccio che combinerà gare, creazione di contenuti e attivazione delle community ciclistiche. A partire da gennaio 2027, verrà lanciato il programma Cannondale Rogues, una struttura molto più ampia di un tradizionale team di fabbrica che unirà atleti professionisti, creatori di contenuti, leader di community e nuove figure emergenti nel MTB, gravel e altre discipline correlate.

Secondo il marchio, l’obiettivo sarà quello di connettersi in modo più diretto con i ciclisti e ampliare la presenza di Cannondale oltre i circuiti di gara.

“Il loro ruolo sarà quello di vivere il marchio: pedalare con le nostre biciclette, raccontare le loro storie e connettersi con i ciclisti che fanno di Cannondale quello che è,” spiega il produttore.

Più eventi ed esperienze per gli utenti
Il cambio di strategia prevederà anche un maggiore investimento in eventi, test di prodotto e attività rivolte al pubblico. Cannondale assicura che parte delle risorse precedentemente allocate al team di Coppa del Mondo saranno reindirizzate verso esperienze dimostrative e iniziative che avvicinano il marchio a più utenti.

Nonostante la chiusura del CFR, l’azienda insiste che resterà presente nelle competizioni di alto livello. Continuerà ad essere legata al ciclismo su strada e gravel attraverso gli accordi con il team EF e il programma femminile St. Michel, mentre nel mountain bike manterrà una presenza competitiva attraverso nuove formule.

La scomparsa del Cannondale Factory Racing si inserisce in una tendenza sempre più evidente nel settore del ciclismo, dove i marchi cercano di bilanciare l’investimento nelle competizioni con strategie di marketing digitale, creazione di contenuti e costruzione di comunità.

Il lancio dei Cannondale Rogues nel 2027 simboleggia proprio questo cambiamento di modello: meno dipendenza da una singola squadra d’élite e una scommessa su una rete di ambassador con maggiore risonanza mediatica e sui social.

Nel frattempo, la stagione 2026 servirà come capitolo finale per uno dei nomi più emblematici nella storia della Coppa del Mondo MTB.

(MM)