Tutto pronto a Genova per il Red Bull Cerro Abajo

In programma il 28 giugno la terza edizione della più importante gara di urban downhill. E per presentare il tracciato che attraversa Genova è stata costruita una mappa in collaborazione con Treccani, per raccontare storie e curiosità lungo i carruggi della città

Tutto è pronto: domenica 28 giugno il Red Bull Genova Cerro Abajo 2026 incoronerà un nuovo vincitore tra i migliori rider del mondo specialisti delle discese di urban downhill. Confermatissimo il tracciato, che dal 2024 regala grandi emozioni: la partenza sarà dal Monte Peralto, presso la stazione di monte della funicolare del Righi. Si scende lungo le “Mura Nuove”, costruite nel XVII secolo, con un primo salto che porta i rider nella “creuza” di Salita Superiore San Simone. Si prosegue per salita Emanuele Cavallo, un tratto particolarmente impegnativo, con una ripida pendenza che culmina con un tornante mozzafiato. Il percorso continua sulla circonvallazione a monte, passando per la Spianata Castelletto, con vista panoramica, vero e proprio “trampolino” che scarica su corso Carbonara, prima di svoltare in vico dell’Incarnazione e raggiungere il traguardo in largo della Zecca.

Un tracciato pensato per valorizzare la straordinaria bellezza degli scorci su Genova e ottenere il massimo dagli atleti in gara, esaltandone tecnica, coraggio e abilità nello “spingere” al massimo, in una sorta di “dialogo” tra l’unicità dei panorami della Superba e quella degli stunt dei rider che si cimenteranno con la gara. Tra gli allegati alla presente, è disponibile il focus sulla viabilità e il trasporto pubblico.

E a proposito di unicità, quest’anno Red Bull Genova Cerro Abajo non è solo discese vertiginose, ma anche uno sguardo nuovo su crêuze, caruggi, poesia, musica d’autore: tutto ciò che è storia e cultura della città. Sì, perché lungo il percorso di oltre 2 km che i rider percorrono a tutta velocità tra Monte Peralto e Largo della Zecca, saltando scalinate, sfiorando muri e curve strettissime, c’è una Genova da scoprire lentamente, parola dopo parola, seguendo le tracce lasciate da poeti, scrittori, cantautori e uomini che ne hanno costruito l’identità.

Per la prima volta queste due anime si incontrano grazie alla collaborazione tra Red Bull e Treccani, che in occasione del Red Bull Cerro Abajo Genova 2026 hanno realizzato una speciale mappa culturale del tracciato della gara. Un progetto editoriale che vuole accompagnare il pubblico alla scoperta dei luoghi attraversati dalla competizione attraverso la loro storia, la loro lingua e il loro patrimonio culturale.

Così lungo il weekend del 27-28 giugno, quando i migliori rider internazionali dell’urban downhill torneranno a sfidarsi a Genova, il percorso non sarà soltanto una sequenza di ostacoli e salti spettacolari. Grazie al contributo di Treccani, ogni tratto della discesa diventa una tappa di un viaggio culturale che permette di leggere la città attraverso storie e personaggi iconici.

Alla partenza sull’altura del Righi, col panorama che abbraccia porto, riviera e le antiche fortificazioni che per secoli hanno difeso la città, è impossibile non sentirsi coinvolti in una forma di quel “Guasto d’amore” cantato da Bresh. Di cantautore in cantautore, il tragitto passa in Salita Superiore San Simone, preludio delle celebri crêuze cantate da Fabrizio De André e simbolo dell’anima mediterranea di Genova. Scendendo verso Castelletto lungo Via Domenico Chiodo, tra eleganti ville liberty e profumi di basilico e pesto, il racconto incontra proverbi popolari, scorci urbani e tradizioni che ancora oggi caratterizzano la vita quotidiana dei genovesi.

In Via Lorenzo Costa emergono gli echi della poesia di Eugenio Montale e del suo Meriggiare pallido e assorto, mentre Piazza Goffredo Villa e Spianata Castelletto offrono uno dei panorami più iconici della città, tra la Lanterna, il cinema di Vittorio Gassman, il ricordo di Gianluca Vialli e Gianluca Signorini e altri simboli della memoria collettiva zeneize. Che dire poi delle osterie che popolano questa zona, sempre aperte per una sosta e magari per una partita a cirulla, gioco di carte che è quasi un’allegoria del vivere quotidiano, al punto da essere citato da Olly in Quei ricordi là.

Il percorso prosegue poi verso il Carmine e Salita della Rondinella, dove le botteghe artigiane e le antiche osterie si intrecciano alle voci dei cantautori della Scuola Genovese, per concludersi a Largo della Zecca, porta d’accesso ai caruggi del centro storico, che digradano verso il porto antico: sono questi i luoghi dove Don Andrea Gallo ha condotto il proprio apostolato tra gli ultimi. È qui che la città rivela forse il suo volto più autentico, fatto di solidarietà, partecipazione e umanità, lo stesso spirito che nel tempo ha dato vita agli “angeli del fango” e che ancora oggi rappresenta uno dei tratti distintivi dell’identità genovese.

Tra curiosità linguistiche, riferimenti letterari, citazioni musicali e aneddoti storici, si forma così un mosaico di luoghi, storie e personaggi che trasforma la gara in un viaggio attraverso l’identità più autentica della Superba.

La mappa da oggi viene diffusa attraverso i canali digitali dei partner coinvolti, offrendo a cittadini, appassionati e visitatori un nuovo strumento per esplorare Genova.

Così, mentre Red Bull Cerro Abajo torna a trasformare la città ligure in un palcoscenico a cielo aperto per l’urban downhill, la collaborazione con Treccani aggiunge all’edizione 2026 un ulteriore livello di racconto, restituendo al pubblico non solo la spettacolarità della gara, ma anche l’anima dei luoghi che la rendono possibile.

INFO:

Red Bull Genua Cerro Abajo 2026: Urban Downhill MTB