Sono Magnaldi e Agostinacchio i nuovi campioni d’Italia Gravel

Sono il 23enne valdostano Filippo Agostinacchio (Biesse Carrera Premac) e la 33enne cuneese Erica Magnaldi (UAE Team ADQ) i nuovi campioni italiani della specialità gravel.

I due atleti si sono aggiudicati l’ambita maglia tricolore sul traguardo di Artegna, sede del GP Enzo Cainero, manifestazione organizzata dalla Asd DP66 Pinarello Race Academy.Due vittorie importanti, per diversi aspetti: Agostinacchio, con questa affermazione, si lascia alle spalle un periodo nero, caratterizzato da intoppi e ritiri, e può ora concentrarsi con fiducia sulla seconda parte della stagione; Erica Magnaldi, invece, si conferma un’ottima interprete della specialità, soprattutto in vista degli Europei in Belgio, dove l’azzurra proverà a difendere il titolo continentale.Ma le prestazioni ammirate all’ombra del meraviglioso Castello Savorgnan di Artegna e dell’imponente Monte Fait hanno un valore simbolico, non solo per i vincitori, ma per i cittadini friulani e gli oltre 350 atleti provenienti da tutta Italia. L’evento rientrava tra le manifestazioni volte a celebrare il cinquantesimo anniversario del terremoto del Friuli e, per di più, era un tributo a Enzo Cainero, indimenticato dirigente friulano a cui la corsa era intitolata. Per questo in cabina di regia non c’era solo la Asd DP66 Pinarello, ma Regione Friuli, la FCI, la Comunità Collinare del Friuli e le amministrazioni dei sei comuni attraversati dalla manifestazione: Artegna, Gemona del Friuli, Buja, Magnano in Riviera, Majano e Montenars, per un’area di circa 60 km quadrati e circa 30.000 residenti.

LA PROVA DEGLI OPEN UOMINI

Spettacolo doveva essere e spettacolo è stato. Il tracciato di 118 km, con i suoi 1200 metri di dislivello, lasciava presagire che sarebbe stato difficile fare la differenza. Uno scenario incerto che si è concretizzato già sul primo passaggio al Castello di Artegna. Otto gli uomini davanti: Agostinacchio, Pietro Mattio (Team Visma | Lease a Bike), Stefano Viezzi (Alpecin Premier Tech Devo), Giacomo Garavaglia (Swatt Club), Andrea Candeago (Metallurgica Veneta), Tommaso Tabotta (B-Team Cycling Project) e il duo della General Store Essegibi F.lli Curia formato da Kevin Pezzo Rosola e Giovanni Bortoluzzi.

Il momento decisivo nell’ultimo tratto di sterrato, a una manciata di chilometri dal traguardo. Ad avvantaggiarsi di una decina di secondi sono stati Mattio e Agostinacchio, che hanno collaborato fino al rettilineo finale, dove Filippo Agostinacchio si è dimostrato più esplosivo.

«E dire che non avevo preparato l’Italiano; anzi, se non mi avessero preparato la bici forse non avrei partecipato», confessa il neo campione italiano. «Vengo da un periodo sfortunato, dove non me ne girava bene una. Ora non voglio montarmi la testa: continuo a vivere alla giornata, cercando di farmi trovare pronto, sia se dovrò correre su strada sia che arrivi una chiamata azzurra per gli Europei gravel».

Sebbene non l’avesse preparata, la gara è andata come il valdostano si aspettava.«Sapevamo che fare la differenza nonsarebbe stato facile. Però si è capito subito che io, Mattio e Viezzi eravamo i più brillanti. Alla fine è venuta fuori una gara tattica che è stata decisa da una sortita nell’ultimo tratto che si prestava agli attacchi».

DERBY PIEMONTESE TRA LE DONNE

Anche tra le ragazze si è assistito a un testa a testa, iniziato però sin dai primi chilometri: a prendere la testa sono state Erica Magnaldi, campionessa europea in carica, e la detentrice del titolo nazionale Carlotta Borello. Un derby piemontese che ha visto l’atleta di UAE Team ADQ provare a staccare la giovane rivale sugli strappi e Borello rientrare con forza nei tratti in pianura.

Come in campo maschile, la mossa vincente si è concretizzata nell’ultimo tratto in salita su strade bianche, dove Magnaldi è riuscita a togliersi dalla ruota l’ombra di Borello.«Mi sono girata e non l’ho più vista, quindi mi sono messa pancia a terra fino al traguardo», conferma la 33enne cuneese, al primo titolo italiano di specialità. «Non è stata una gara facile, visto che il tracciato non si addiceva alle mie caratteristiche ed era difficile fare la differenza. In ogni caso sono contenta del risultato. Ora possiamo concentrarci sui prossimi appuntamenti: la prossima settimana la The Rift in Islanda, poi il Tour of Britain e poi l’Europeo gravel in Belgio. E poi non escludo di partecipare al mondiale gravel in Australia, ovviamente con il permesso di UAE Team ADQ».

Secondo posto per Carlotta Borello, penalizzata nel finale da una caduta che le ha impedito di provare a ricucire lo strappo (l’atleta del Team Cingolani Specialized è arrivata al traguardo con il manubrio decentrato), mentre il podio è stato completato da Debora Piana (Fol Racing Team), con Romina Costantini quarta e migliore delle Donne Under 23.

IL COMMENTO DEL CT PONTONI

«Sono state prove bellissime perché aperte fino all’ultimo metro», ha commentato il commissario tecnico della nazionale gravel e ciclocross Daniele Pontoni«Sapevamo che il percorso non era estremo e avrebbe permesso a più atleti di giocarsi la maglia, lasciando aperta la contesa fino agli ultimi chilometri. Il fatto che alla fine a contendersi il titolo siano stati atleti importanti certifica che comunque il tracciato non fosse banale».Ma per Pontoni è stato difficile vivere la gara come un osservatore esterno.«Essendo friulano, celebrare con questa manifestazione il 50esimo anniversario del terremoto del 1976 e allo stesso tempo la memoria di Enzo Cainero, per il quale l’Italiano gravel ha rappresentato una sorta di ultima volontà, non può lasciarmi indifferente. Voglio ringraziare la società organizzatrice, la Asd DP66 Pinarello Race Academy, gli amministratori locali, Andrea Cainero, gli sponsor, gli enti del territorio e tutti i volontari: hanno fatto qualcosa di grande ed è giusto tributare loro il giusto merito».

LE GARE AMATORIALI

Come sempre partecipate e incerte le prove dei master, che si sono disputati i 18 titoli nazionali messi in palio. A imporsi nelle varie categorie e ad aggiudicarsi la maglia tricolore sono stati: Alessandro Sereni (Elite Master Sport), Raul Colombo (M1), Matteo Valsecchi (M2), Diego Cargnelutti (M3), Mirco Balducci (M4), Davide Battistello (M5), Mauro Bettin (M6), Daniele Bruschi (M7), Fausto Fornaciari (M8), Luciano Livon (M9), Carlotta Fondriest (Elite Master Woman), Ludovica Rossi (W1), Virginia Becchetti (W2),Carlotta Giovanardi (W3), Lorena Zocca (W4), Patrizia Romanello (W5), Antonella Incristi (W6), Nadia Sgarbossa (W7).

Fonte: comunicato stampa