La Thuile supera la sfida della prima World Cup a quattro discipline e si conferma tra le capitali mondiali della MTB
Quasi mille atleti, 80 team, 15.000 presenze stimate e quattro discipline riunite in un unico centro logistico: la WHOOP UCI Mountain Bike World Series 2026 segna un nuovo capitolo nella crescita di La Thuile – Valle d’Aosta.
La Thuile – Valle d’Aosta chiude la sua seconda esperienza nella WHOOP UCI Mountain Bike World Series con la consapevolezza di aver compiuto un nuovo, importante passo avanti. Dopo il debutto del 2025 con Downhill ed Enduro, la località valdostana ha raccolto la sfida di ospitare per la prima volta anche Cross Country Olimpico e Cross Country Short Track, dando vita a uno degli appuntamenti più articolati e completi dell’intero calendario internazionale.
Una crescita costruita stagione dopo stagione che ha richiesto un importante salto di qualità organizzativo. Quattro discipline significano programmi serrati, esigenze tecniche differenti, produzioni televisive contemporanee, paddock dedicati, continui spostamenti di uomini e mezzi e una macchina organizzativa chiamata a lavorare senza interruzioni per molti giorni consecutivi. Una sfida complessa che il Comitato Organizzatore Locale ha affrontato grazie a uno staff operativo composto da 32 persone, affiancato durante i giorni di gara da altre 500 persone circa, tra volontari e professionisti. Sono stati infatti coinvolti operatori della Protezione Civile e del 118, il Soccorso Alpino Valdostano, Forze dell’Ordine, Vigili del Fuoco, e poi Carabinieri volontari, associati a Velo clubs, personale di Funivie Piccolo San Bernardo e del Comune di La Thuile.
Anche i numeri confermano la crescita dell’evento. A La Thuile sono arrivati quasi 1.000 atleti appartenenti a circa 80 team internazionali, mentre il pubblico ha risposto con entusiasmo riempiendo il Villaggio Evento e i numerosi punti spettatore distribuiti lungo i percorsi. Il Comitato Organizzatore stima circa 15.000 presenze complessive nell’arco del lungo weekend, un dato in netta crescita rispetto all’edizione inaugurale del 2025. Un’affluenza che ha coinvolto non solo La Thuile ma anche i comuni limitrofi, con squadre e addetti ai lavori ospitati nelle strutture ricettive di Pré-Saint-Didier, Morgex e La Salle, a conferma della ricaduta dell’evento sull’intero comprensorio.
L’impatto mediatico è stato altrettanto significativo. Per quattro giorni La Thuile è entrata nelle case degli appassionati di tutto il mondo grazie a ore di dirette televisive internazionali e alla copertura italiana garantita da RaiPlay, Rai Sport e La Gazzetta dello Sport, affiancate da una produzione digitale e social di dimensioni difficili perfino da quantificare, che ha contribuito a portare immagini del territorio, della località e dei suoi sentieri davanti a milioni di appassionati.
Se c’è però un elemento che più di ogni altro ha caratterizzato questa edizione, sono stati ancora una volta i percorsi. Non semplici tracciati di gara, ma protagonisti essi stessi del racconto sportivo. È una caratteristica che accompagna La Thuile fin dal suo ingresso nel circuito mondiale: qui i sentieri non fanno soltanto da sfondo alla competizione, ma ne influenzano profondamente lo svolgimento, diventando parte integrante della storia tanto quanto gli atleti e le loro biciclette.
L’Enduro ha portato ancora una volta i rider oltre i 2.400 metri di quota, con alcune delle partenze più alte dell’intero circuito mondiale, mentre la PS3 Cambogia è stata indicata da numerosi protagonisti come una delle prove speciali più complete e spettacolari mai affrontate in Coppa del Mondo. La LTHell, l’oramai pista storica di DH con i suoi oltre due chilometri di sviluppo e una delle pendenze medie più elevate mai viste nel circuito downhill, ha confermato il proprio carattere selettivo, diventando ancora una volta elemento chiave della cronaca di gara.
Grande protagonista è stato anche il debutto assoluto del Cross Country Olimpico. Il nuovo percorso XCO, progettato per valorizzare la natura alpina di La Thuile attraverso un equilibrio tra sezioni naturali e tratti modellati, salite impegnative e discese tecniche, ha raccolto giudizi estremamente positivi da parte degli atleti, che lo hanno descritto come un tracciato autentico, fisico e capace di esprimere la vera essenza della mountain bike. Grazie al doppio passaggio degli atleti ogni giro in zona arrivo si potuto ampliare lo spettacolo e il coinvolgimento dei tifosi.
Proprio su quel percorso è arrivato uno dei momenti più emozionanti dell’intero weekend: la vittoria della valdostana Martina Berta, prima atleta italiana a conquistare una prova di Coppa del Mondo XCO Elite disputata in Italia. Una storia che si intreccia profondamente con quella di La Thuile, dove Martina è cresciuta, si è allenata e aveva già conquistato, nel 2016, una delle prime affermazioni internazionali della propria carriera. Accanto a lei, il successo di Valentina Corvi nella gara Under 23 ha completato una giornata memorabile per il movimento azzurro.
La Night Fall by CVA, unica prova speciale in notturna dell’intero calendario Enduro, ha confermato il proprio ruolo di autentico “show nello show”, richiamando migliaia di persone lungo il percorso illuminato e trasformando il bosco in uno straordinario teatro a cielo aperto, condiviso da pubblico, atleti e addetti ai lavori di tutte le discipline.
La Coppa del Mondo lascia ora La Thuile – Valle d’Aosta, ma ciò che rimane va ben oltre i risultati sportivi. Rimangono sentieri entrati nell’immaginario della mountain bike internazionale, una comunità che ha saputo accogliere migliaia di persone e un territorio che continua a rafforzare il proprio ruolo tra le grandi destinazioni mondiali dedicate alla mountain bike. Il lavoro però non si ferma qui: concluso l’evento, La Thuile guarda alla stagione estiva già in corso, all’esperienza quotidiana di rider e visitatori sui propri trail e al percorso di crescita che accompagnerà la località verso il terzo appuntamento con la WHOOP UCI Mountain Bike World Series nel 2027. Perché ogni edizione lascia insegnamenti preziosi, nuove consapevolezze e la voglia di continuare a migliorare.
Fonte: comunicato stampa







