Sir Tom Pidcock, il king è tornato
Il britannico domina, su un bravissimo Martin. Vittoria per Laura Stinger tra le donne.
Quanto ci mancava Tom Pidcock? Direi abbastanza, visti i suoi successi, nonostante la sua giovane età. Fin che non c’è stato il gatto i topi hanno ballato, ma oggi l’unico a ballare, o quasi, è stato il britannico. Nove Mesto è come casa per Pidcock, che qui aveva già vinto 4 volte, arrivando oggi a fare cinquina.
Pidcock non ha lasciato nulla al caso. Ha aperto fin dal via il gas e presto è rimasto solo, mantenendo un ritmo impossibile per tutti gli altri, fatto salvo Luca Martin, che ha sempre inseguito a poca distanza King Tom. Martin ci ha provato con tutte le sue forze, ma quando è riuscito ad arrivare ad appena 5″ il britannico ha dato un’altra sgasata, rimandandolo a debita distanza.
Pidcock non ha più scherzato, quasi sempre il più veloce sul giro, andando a chiudere, riprendendo esattamente da dove aveva finito, vincendo. 2° posto, che vale quanto una vittoria, per Luca Martin, che ha chiuso a 18″. 3^ piazza a 1’04” per il ritrovato Filippo Colombo, mentre Vidaurre 4° e Puntener 5° non hanno mai veramente lottato per il podio. La Top 10 è stata completata da Boichis, Lillo, Foidl e Juri Zanotti, alla sua prima Top10 della carriera. 24° posto per Filippo Fontana, davanti ad un opaco Azzaro, 31° Luca Braidot, 46° Nadir Colledani. Ritirato invece per un problema alla ruota posteriore (oggi sono state tante le forature con stallonamento) per Simone Avondetto.
Dario Lillo rimane leader di Coppa davanti a Martin e Colombo.
Nella gara donne l’assolo è quello di Laura Stinger, che lascia a 47″ Jenny Rissveds e Sina Frei. Giù dal podio Koller, Keller e Blunk. “Solo” 8^ Pack Pieterse, mentre la prima italiana è Martina Berta, 12^. 29^ Sara Cortinovis, 35° Greta Seiwald, 37^ Chiara Teocchi e 38^ Giada Specia.
Disputata anche la gara junior donne, vinta da Anja Grossmann su Bukovska e Grohova. Per le italiane 12° posto per Giorgia Pellizotti, 13° per Mariachiara Signorelli e 15° per Nicole Azzetti.
(Max Alloi)
Fonte: solobike.it
Ph. UCI MTB










