Marta Menditto ha vinto la Coppa del Mondo XTERRA 2026
Marta Menditto ha vinto la Coppa del Mondo XTERRA 2026, diventando la prima donna a conquistare la serie per due anni consecutivi.
L’atleta di Alessandria ha chiuso al secondo posto la finale di domenica 1° novembre a Suzhou, in Cina, e ha terminato la classifica generale con 931 punti, davanti alla britannica Isla Hedley e alla francese Emma Ducreux.
L’ho intervistata subito dopo il traguardo. Vi invio le sue dichiarazioni, i risultati e i materiali fotografici per raccontare questo successo alessandrino e italiano. Potete utilizzare il testo integralmente, selezionare le citazioni o scrivere il vostro articolo. Non è necessario accreditarmi come autore.
La Coppa del Mondo ha attraversato sette tappe e quattro continenti. Per Marta, il titolo è il risultato di una continuità costruita durante tutta la serie, non soltanto della prestazione in Cina.
MARTA SUL SIGNIFICATO DELLA COPPA DEL MONDO
« Amo davvero tutto questo. Non è per la gloria o qualcosa del genere. Sono le emozioni che mi danno vincere la Coppa del Mondo ed essere costante durante tutto l’anno.
Non è davvero la vittoria di un solo giorno. È la sintesi di tante gare e di tante cose. A volte anche un po’ di fortuna durante l’anno, che non fa male. È il mix di emozioni che mi dà. »
SUL SOLLIEVO DOPO IL TRAGUARDO
« È fatta. Mi sento davvero leggera. Sapevo di avere un vantaggio di punti sulla seconda. Un’ora prima della gara mi sono chiesta: va bene, ma oggi cosa devo fare per vincere? Ho avuto un po’ di agitazione prima della partenza, ma alla fine è stata una buona gara. »
« Mi sento leggera. Sollevata, sì. Perché non è come una gara di un giorno. È una pressione dall’inizio dell’anno fino alla fine. »
SULLA GARA DECISIVA
« Ho sentito molto freddo durante il nuoto. L’acqua era davvero fredda. Quando ho iniziato la bici ero ancora fredda, anche nelle gambe.
Però penso di aver fatto una buona frazione in bici. Niente di straordinario, ma una buona frazione. Ho superato Isla a metà del secondo giro. Nella corsa ho cercato di gestire, perché ero un po’ stanca dopo tutto l’anno. »
SULLA PREPARAZIONE
« Mi alleno in Spagna durante l’inverno e in montagna durante l’estate. »
SULLA POSSIBILITÀ DI CONDIVIDERE LA PASSIONE PER LO SPORT IN CINA
Prima della finale, Marta aveva spiegato:
« Penso che qui ci sia una grande opportunità di crescita per lo sport. »
Le dichiarazioni dell’arrivo sono tradotte dall’intervista raccolta il 1° novembre; l’ultima citazione proviene dall’intervista precedente alla finale.

IL RISULTATO E IL PERCORSO
La finale comprendeva 1,5 km di nuoto nel lago Taihu, 30 km di mountain bike e 10 km di trail running intorno a Yuyang Mountain. Marta ha concluso in 2h46’15”, alle spalle della francese Alizée Patiès e davanti a Isla Hedley.
Il weekend era iniziato venerdì con il Short Track a Panmen, all’interno di un sito storico legato alle antiche porte terrestri e fluviali di Suzhou. Domenica il passaggio al lago e ai sentieri ha completato la serie.
L’Italia ha festeggiato anche Michele Bonacina, secondo in entrambe le gare del weekend e terzo nella Coppa del Mondo, e Federico Spinazzè, quinto nella finale e nella classifica generale.
Nel settore maschile Arthur Forissier ha conquistato il titolo per un punto su Maxim Chané. Il successo di Marta rappresenta invece il primo bis consecutivo femminile nella storia della serie.
Testo e foto: XTERRA


