GT3 Lavaredo – UCI Gravel World Series: vincono Rabensteiner e Migon

Una giornata davvero indimenticabile per il debutto di GT3 Lavaredo – UCI Gravel World Series, che ha portato sulle Dolomiti circa 700 atleti con ben 28 nazioni rappresentate

Due i percorsi in programma:

 Percorso Long 133 km con 3170 m di dislivello (aperto a tutte le categorie maschili e femminili élite e amatori) 

• Percorso Medium 105 km con 2460 m di dislivello (riservato alle categorie femminili e agli uomini Over 60) 

Una giornata soleggiata e molto calda ha accompagnato gli atleti lungo un tracciato tecnico, veloce e spettacolare, con continui cambi di ritmo e panorami unici.

La gara maschile – Rabensteiner, Paez ed Evensen‑Lie protagonisti

Fin dalle prime rampe verso il Passo Monte Croce Comelico, il ritmo è altissimo. Al transito in quota si forma un terzetto di testa composto da:

• Leonardo Paez (Colombia) 

• Dario Cherchi (Italia) 

• Eskil Evensen‑Lie (Norvegia) 

Poco più dietro, leggermente staccato, Fabian Rabensteiner (Italia) mantiene un passo regolare e controllato.

Il primo grande cambio avviene al passaggio di Carbonin:

 Cherchi Cperde contatto 

• Rabensteiner rientra con decisione e si porta in testa 

• Paez (COL) resta in seconda posizione 

• Evensen‑Lie (NOR) mantiene il terzo posto 

Dopo l’attraversamento di Cortina d’Ampezzo, sulla salita del Passo Tre Croci, Rabensteiner continua a dettare il ritmo, seguito da un Paez sempre combattivo. Evensen‑Lie resta leggermente più attardato ma saldo in terza posizione.

Arrivo maschile

• 1º – Fabian Rabensteiner (Italia) – 4:36:21 

   • 2º – Leonardo Paez (Colombia) – +26 secondi 

   • 3º – Eskil Evensen‑Lie (Norvegia) – circa +2 minuti 

Una gara intensa, tattica e combattuta fino all’ultimo chilometro.

La gara femminile – Dominio di Karolina Migoń

Le donne hanno gareggiato sul Percorso Medium, con un buon livello tecnico e un ritmo sostenuto fin dalle prime battute.

Karolina Migoń (Polonia) ha preso il comando già nelle fasi iniziali, mantenendo la testa della corsa per quasi tutta la gara. Alle sue spalle, Erica Magnaldi (Italia) ha provato a contenere il distacco, mentre Debora Piana (Italia) ha consolidato la terza posizione.

Arrivo femminile

   • 1ª – Karolina Migoń (Polonia) – 4:12:57 

   • 2ª – Erica Magnaldi (Italia) – oltre 4 minuti di ritardo 

   • 3ª – Debora Piana (Italia) – circa 12 minuti 

Una prova autorevole che conferma Migoń tra le atlete più complete e competitive del panorama gravel internazionale.

Interviste all’arrivo 

1º – Fabian Rabensteiner (Italia)

“Oggi mi sentivo molto bene e le mie doti da biker‑scalatore mi hanno aiutato molto su questa tipologia di percorso. Quando pedalo nelle mie Dolomiti sono sempre felice. Non pensavo di vincere, perché era una gara molto competitiva.”

2º – Leonardo Paez (Colombia)

“Sono uno specialista delle marathon MTB, come dimostrano i miei successi passati e recenti, ma da un po’ di tempo ho preso confidenza anche con la bici gravel. La gara me la sono giocata fino alla fine con Rabensteiner: non l’ho mai mollato. È stata dura perché il percorso era molto impegnativo e Fabian mi staccava sui rettilinei.”

3º – Eskil Evensen‑Lie (Norvegia)

“Il percorso era davvero impegnativo. Provengo dalla MTB e mi sto avvicinando ora al mondo gravel. Non potevo competere con due mostri sacri delle lunghe distanze come Rabensteiner e Paez, ma sono contento della mia prova.”

Gara femminile – Percorso Medium

1ª – Karolina Migoń (Polonia)

“Ho gestito la gara in testa dall’inizio alla fine. È stato un percorso impegnativo, da vero gravel. Oggi era importante saper dosare bene le energie. Sono molto soddisfatta della mia prestazione.”

2ª – Erica Magnaldi (Italia)

“Oggi ero molto stanca: provengo da una stagione molto impegnativa su strada e questo secondo posto va più che bene. Il percorso mi è piaciuto molto: un vero gravel, molto vario, con asfalto, ciclabile, sterrato e sentieri.”

3ª – Debora Piana (Italia)

“Sono felicissima! Dopo la rottura del tendine di Achille a inizio stagione, il recupero è stato lungo e questo terzo posto mi dà molta fiducia per il prosieguo della stagione. Molto bello il contesto ambientale, panorami stupendi. Per quanto riguarda il percorso, avrei preferito più passaggi tecnici.”

Molta soddisfazione da parte del Sindaco di Auronzo Dario Vecellio Galeno: “È stato un grande lavoro di squadra e anche una vittoria del territorio. Ringrazio tutta la comunità e i volontari che hanno dato un grande contributo”.

E naturalmente contento ed entusiasta tutto il team Pedali di Marca e Massimo Panighel, che hanno lavorato sodo per aver portato, per la prima volta, nelle Dolomiti, una prova UCI Gravel World Series.

Fonte: comunicato stampa