Fabian Rabensteiner e Marika Tovo sono i nuovi campioni italiani marathon

Il Campionato Italiano Marathon 2021 ha decretato due maglie tricolori inedite. Fabian Rabensteiner e Marika Tovo si sono aggiudicati i titoli con due prove di valore assoluto

E’ stata la Marathon Bike della Brianza, giunta alla sua 30a edizione, ad aggiudicare i titoli di campioni italiani Marathon 2021. Nella categorie maschile, dopo tanti anni di egemonia di Samuele Porro e Juri Ragnoli, la maglia è stata indossata da Fabian Rabensteiner. L’assenza di Porro, per infortunio, non gli ha consentito di difendere il titolo conquistato nel 2020 a Capoliveri, mentre Ragnoli si è dimostrato ancora una volta al vertice, chiudendo secondo, l’unico in grado di contrastare lo strapotere di Rabensteiner in una giornata di grazia. Tra le donne netto dominio per Marika Tovo, reduce dalla quarta posizione di categoria ai recenti Campionati Mondiali in Val di Sole.

Casatenovo (LC), nel cuore della Brianza, è stato teatro del Campionato Italiano Marathon, per la seconda volta, dopo l’edizione del 2008, organizzato dal Bike Action Team Galgiana di Ennio Decio.

La prova prevedeva 80 km per 2.300 mt di dislivello, una versione allungata del classico tracciato brianzolo.

Il via, unico per tutti i partecipanti alla marathon, uomini e donne, alle ore 9:00.

Un lunghissimo serpentone ha caratterizzato le prime fasi di gara, con molto asfalto e poco dislivello, fino ad entrare nei primi single track che hanno spezzato il gruppo.

A staccarsi sono stati in cinque, che hanno imposto un ritmo altissimo fin dalle prime fasi di gara. Rabensteiner e Ragnoli, su tutti, a dare l’impressione di avere qualcosa in più, con loro Daniele Mensi, Jacopo Billi e Marco Rebagliati.

I battistrada procedono ravvicinati fino a metà gara, quando Rabensteiner, sulla salita al GPM del San Genesio, rompe gli indugi attaccando con decisione.

Il gruppo dei 5 al comando a metà gara
Mensi e Rebagliati
Il gruppo degli inseguitori tirato da Tronconi con Failli De Cosmo, Valerio e Longo

Sotto la sua spinta il quintetto si fraziona. Al GPM Rabensteiner transita con poco più di trenta secondi su Ragnoli, più staccato Billi, seguito da Mensi e Rebagliati. Fabian si getta in discesa a tutta, mantenendo a circa un minuto Juri, con un continuo incremento del distacco sugli inseguitori.

I fans sul percorso non mancavano

A meno 20 dal termine Rabensteiner è sempre saldamente al comando, con Ragnoli poco oltre il minuto di distacco, mentre alle loro spalle si crea il vuoto.

Billi fora e rimane escluso dalla lotta per il terzo gradino del podio.

Con il tempo di 3 ore, 16 minuti e 36 secondi, il portacolori del Trek Pirelli si aggiudica il titolo italiano, succedendo al compagno di squadra Samuele Porro.

Ragnoli chiude secondo con poco più di un minuto di ritardo, confermandosi sempre ai vertici della categoria dopo la sua prima vittoria di un titolo italiano che risale al 2012 a Schio.

Il momento in cui Ragnoli si complimenta con Rabensteiner con una frase che la dice tutta…

Juri appena tagliato il traguardo ha detto a Fabian: “Ma ti rendi conto di quanto sei andato forte oggi?”. Queste parole la dicono tutta sulla gara che hanno fatto questi due atleti.

Si devono attendere quasi 7 minuti per veder spuntare Daniele Mensi, che completa il podio, dimostrando la sua crescita di forma dopo l’infortunio che gli ha condizionato la prima parte della stagione.

Daniele Mensi

Quarto chiude Rebagliati e in quinta posizione Billi.

Juri con la moglie Claudia

Assoluta maschile

1 Rabensteiner Fabian – Team Trek – Pirelli – 03:16:36.64

2 Ragnoli Juri – Scott Racing Team – 03:17:52.89

3 Mensi Daniele – Soudal-Lee Cougan Racing Team – 03:23:15.65

4 Rebagliati Marco – Wilier 7c Force – 03:24:53.03

5 Billi Jacopo – Soudal-Lee Cougan Racing Team – 03:26:33.16

6 De Cosmo Giole – Team Trek – Pirelli – 03:27:07.04

7 Valdrighi Stefano – Soudal-Lee Cougan Racing Team – 03:27:07.41

8 Valerio Domenico – Ktm – Protek – Elettrosystem – 03:27:07.41

9 Tronconi Martino – Willer 7c Force – 03:27:07.91

10 Longa Mattia – Scott Racing Team – 03:27:07.91

11 Loss Enrico – Willer 7c Force – 03:27:09.04

12 Longo Tony – Soudal-Lee Cougan Racing Team – 03:27:09.41

13 Samparisi Nicolas – Ktm Brenta Brakes – 03:27:13.41

14 Failli Francesco – Cicli Taddei – 03:27:58.66 +11:22

15 Bonetto Francesco – Ktm Brentra Brakes – 03:29:15.17

Le donne schierate pronte al via

Nella gara femminile dominio incontrastato di Marika Tovo, che ha rinunciato alla prova di Coppa del Mondo di Lenzerheide per correre l’italiano marathon. Solo nelle prime fasi di gara, Annabella Stropparo ha provato a contrastare la giovane specialista dell’XCO, che ha successivamente incrementato il suo vantaggio fino a giungere al traguardo con oltre otto minuti di vantaggio.

L’arrivo di una incredula Tovo
Marika complimentata da Celestino

Il Commissario Tecnico Mirko Celestino le aveva detto: “Se vinci l’italiano ti convoco per il mondiale a Capoliveri” e così è stato!

Alle sue spalle la lotta per gli altri due gradini del podio è stata serrata, coincolgendo ben ciunque atlete, che si sono più volte scambiate di posizione.

Dedora Piana e Claudia Peretti

Alla fine la seconda posizione è andata a Debora Piana, che ha preceduto Claudia Peretti, Costanza Fasolis, Chiara Butato e Sandra Mairhofer, tutte racchiuse in poco più di tre minuti, a confermare l’equilibrio alle spalle della dominatrice di giornata.

Assoluta femminile

1 Tovo Marika – Ktm – Protek – Elettrosystem – 03:56:58.99

2 Piana Debora – Team Cingolani – 04:05:27.40

3 Peretti Claudia – Olympia Factory Team – 04:06:56.62

4 Fasolis Costanza – Rdr Leynicese Factory Team – 04:07:33.49

5 Burato Chiara – Omap Cicli Andreis – 04:08:07.20

6 Mairhofer Sandra – Rdr Leynicese Factory Team – 04:08:57.99

7 Mazzorana Sara – Bike Therapy – 04:09:33.18

8 Scipioni Silvia – Cicli Taddei – 04:11:28.99

9 Gastaldi Elisa – Team Passion Faentina – 04:14:31.25

10 Ce’ Simona – Mtb Pertica Bassa – 04:24:47.76

Aldo Zanardi

Fonte: Solobike.it