Dario Cherchi e Adelheid Morath vincono la 29a Marathon dell’Appennino

Dopo il successo del Campionato Europeo 2025, la Marathon dell’Appennino è tornata con la 29ª Genoa Cup, organizzata dall’ASD Genoa Bike, ancora prova Internazionale UCI. La manifestazione ha visto trionfare il ligure Dario Cherchi, profeta in patria, e la tedesca, campionessa europea Adelheid Morath. Casella (GE) è stata anche sede della 2a FAUMCUP, dedicata agli atleti con disabilità intellettivo-relazionali.

La 29ª Genoa Cup – Marathon dell’Appennino, dopo le sfide continentali del 2025, è stata ancora protagonista con una prova Internazionale UCI. Complessivamente sono stati circa 300 gli atleti iscritti, a testimonianza dell’affezione riscontrata da questo storico evento.

Due i tracciati previsti, il Marathon UCI, leggermente ridotto quest’anno, di 65,5 km per 2.350 metri d+ e quello di Granfondo di 36 km per 1.180 metri d+, disegnati tra la Valle Scrivia, l’Alta Val Polcevera e la Val Lemme.

Alle 9:30 la partenza degli Open del Marathon, con raggruppati uomini e donne.

Molti i top rider al via, tra i quali spiccavano i nomi del ligure Dario Cherchi (Leecougan Basso Factory) e del tedesco Martin Frey (Singer Ktm Racing). In campo femminile colei che proprio qui si era laureata campionessa europea nel 2025, la tedesca Adelheid Morath (Leecougan Basso Factory) e la svizzera Alessia Nay (Bulls Swiss).

Al passaggio da Gualdrà, dopo 10 km di gara, al comando è Dario Cherchi (Leecougan Basso Factory) con a ruota il compagno di team Alessio Trabalza.

A pochi metri Lorenzo Trincheri (Bike Busters) e Martin Frey (Singer Ktm Racing), con poco dietro Stefano Valdrighi (Bottecchia Factory Team), Alessandro Saravalle (Team Trisports Vda), Carlo Cortesi (Bottecchia Factory Team) e Davide Pinato (Boscaro Racing Team).

La gara prosegue sui bellissimi sentiere della alle Scrivia, l’Alta Val Polcevera e la Val Lemme, oggi in condizioni perfette, come il clima soleggiato ma non caldo, le migliori condizioni per una gara di mountainbike.

Dario Cherchi, che conosce benissimo il tracciato, attacca e prende ben presto il largo.

Dopo 34 chilometri di gara, in località Fracconalto, il giovane atleta classe 2001 del Leecougan Basso Factory, transita con circa 2 minuti di vantaggio su un quartetto composto da Stefano Valdrighi, Alessandro Saravalle, Martin Frey e Lorenzo Trincheri.

Mentre Cherchi gestisce con attenzione il suo vantaggio, alle sue spalle si fa serrata la lotta per gli altri due gradini del podio.

Dopo 3 ore 6 minuti e 20 secondi Dario Cherchi taglia il traguardo trionfando davani ad amici e parenti.

Il tedesco Martin Frey si avvantaggia sugli altri inseguitori, chiudendo in seconda posizione.

A completare il podio è Lorenzo Trincheri.

Stefano Valdrighi chiude quarto, precedendo Alessandro Saravalle.

Assoluta Marathon maschile

1 Cherchi Dario – Leecougan Basso Factory 3h06:20.4

2 Frey Martin – Singer Ktm Racing 3h07:22.2

3 Trincheri Lorenzo – Bike Busters 3h08:17.7

4 Valdrighi Stefano – Bottecchia Factory Team 3h08:50.7

5 Saravalle Alessandro – Team Trisports Vda 3h09:30.9

6 Trabalza Alessio – Leecougan Basso Factory 3h11:26.2

7 Pinato Davide – Boscaro Racing Team 3h11:28.2

8 Cortesi Carlo – Bottecchia Factory Team 3h12:48.2

9 Gambino Alessandro – Team Almas Bike Experience 3h20:13.9

10 Francisco Giorgio – Leynicese Racing Team 3h20:56.9

La prova femminile non è mai stata in discussione, con la campionessa europea, che proprio qui vinse il titolo nel 2025, Adelheid Morath (Leecougan Basso Factory) ad imperre da subito un ritmo insostenibile per le avversarie.

Al passaggio da Gualdrà ha già un discreto vantaggio su un terzetto di inseguitrici, Alessia Nay (Bulls Swiss), Bettina Janas (Sportograf.Com) e Greta Recchia (Team Almas Bike). Experience.

Ancora più staccata Selina Rüegg (Vc Steinmaur).

Il vantaggio della campionessa europea si dilata e al passaggio in località Fracconalto, dopo 34 chilometri di gara, ha circa sei minuti di vantaggio sulla prima inseguitrice, Alessia Nay.

Nessun colpo di scena nel finale, con Adelheid Morath a bissare il successo a Casella dello scorso anno.

A completare il podio sono Alessia Nay e Greta Recchia.

Assoluta Marathon femminile

1 Morath Adelheid – Leecougan Basso Factory 3h50:46.9

2 Nay Alessia – Bulls Swiss 3h59:41.4

3 Recchia Greta – Team Almas Bike Experience 4h02:25.9

4 Janas Bettina – Sportograf.Com 4h09:19.4

5 Rüegg Selina – Vc Steinmaur 4h13:08.6

6 Sabbia Ludovica – Scott Sumin 4h36:51.6

7 Tosato Karin – Lissone Mtb 4h38:30.3

8 Meli Nicoletta – Billy Team 4h41:43.6

9 Ferrero Nicoletta – Leynicese Racing Team 4h53:02.6

Gli highlights della gara:

Nel classic maschile a vincere è Michele Piras (Team Marchisio Bici), precedendo Matteo Gervasio (Scott Sumin) e Davide Ciocca (Scuola Mtb Lago Maggiore).

Assoluta Classic maschile

1 Piras Michele – Team Marchisio Bici 1h44:01.0

2 Gervasio Matteo – Scott Sumin 1h46:43.7

3 Ciocca Davide – Scuola Mtb Lago Maggiore 1h47:00.7

4 Ferrua Gregorio – Mtb Academy Giaveno 1h48:09.7

5 Gioielli Raffaele – Tabros Cycling Club 1h53:12.7

Il Classic femminile viene vinto da Viviana Bousquet (Jolly Race) su Cristina Pisani (Boscaro Racing Team) e Elisa Scarlatta (Team Locca).

Assoluta Classic femminile

1 Bousquet Viviana – Jolly Race 2h33:35.2

2 Pisani Cristina – Boscaro Racing Team 3h00:24.4

3 Scarlatta Elisa – Team Locca 3h14:55.4

Classifiche complete su: www.real-time.it

La classica ligure era all’esordio nel circuito Nord Ovest Mtb, che prevede gare in tre regioni, Liguria, Piemonte e Valle d’Aosta.

All’interno della Manifestazione Internazionale UCI, per la prima volta nella sua storia, la Genoa Bike ha ospitato la 2a FAUMCUP, nata dall’accordo tra la FISDIR e la FCI in collaborazione con la Fondazione UMANA MENTE su iniziativa del Gruppo Allianz.

La prova dedicata agli atleti con disabilità intellettivo-relazionali, si sono confrontati lungo un percorso di 9 Km, composto da tratti asfaltati e tratti sterrati, che impegneranno i concorrenti in circa 40 minuti di gara, con arrivo all’interno del Parco Comunale di Casella.

Anche nel 2026 la Genoa Cup – Marathon dell’Appennino ha saputo offreire una prova di livello Internazionale qualitativamente elevata. Dopo questo successo l’ASD Genoa Bike di Sandro Tuvo è pronta per affrontare nuove sfide per il 2027.

Aldo Zanardi

Fonte: Solobike.it