8 alle 8: Katažina Sosna si racconta a Solobike.it

La biker 28enne del team Torpado Sudtirol é la recente vincitrice della Ronda Extrema al bike Festival di Riva. Un buon inizio di stagione con già 5 successi al suo attivo, ma ancora tanti obiettivi per quest’anno in cui punta in alto.

solobike.it: complimenti “Kata” per questo inizio di stagione in cui hai già vinto 5 corse importanti con South Garda Bike, Alassio, Monteriggioni, tappe e classifica finale alla Volcat e la recente al Bike Festival. A Riva del Garda un successo “pesante”. Hai trovato il tuo terreno ideale e tutto é filato liscio?

K. Sosna: a Riva avevo già vinto nel 2016 ed é una gara che mi piace e che riesco a gestire viste le mie doti sulla lunga distanza. Ho avuto alcuni problemi alla forcella e nelle discese ho dovuto stare accorta. Al secondo rifornimento avevo già 4 minuti quindi ho cercato di gestirmi, ma ho sempre guadagnato sulla Schwing. Una buona iniezione di fiducia dopo la delusione dell’Europeo.

solobike.it: appunto veniamo all’Europeo di Spilimbergo. Purtroppo hai dovuto dare forfait su un percorso adatto alle tue caratteristiche. Cosa ti era successo esattamente?

K. Sosna: ero partita forte, poi appena prima dei single track mi sono rientrate Dahle, Kollmann, la Maja e la Lüthi. Ho accusato un po di distacco in quei tratti abbastanza tecnici. Poi é arrivata la salita al km 48 e sui pezzi a gradini avevo le gambe KO. Penso sia stato imputabile alla giornata molto calda. Al km 50 nella zona di assistenza tecnica ho quindi deciso di fermarmi. Peccato perché la Tilliment é una bella corsa che avevo già vinto nel 2016 (ovviamente con un altro parterre) e ci tenevo a fare bene quest’anno, anche per migliorare la mia medaglia di bronzo conquistata nel 2016 a Sigulda in Lettonia. Analizzando a ruote ferme i motivi di questo ritiro, con il mio team manager Sandro Lazzarin, abbiamo pensato che forse lo stress della Volcat é venuto a galla quel giorno (infatti anche Tiago Ferreira e Periklis Ilias non hanno brillato).

solobike.it: quest’anno in generale sembri avere molta piu’ fiducia nei tuoi mezzi. Merito anche del tuo preparatore Luca Bramati?

K.Sosna: si devo molto a Luca che mi sta seguendo in modo molto professionale e competente. Con lui ho fatto un deciso salto di qualità. Ho cambiato la posizione in sella, mi da parecchi consigli, e già si stanno vedendo i frutti. Quest’inverno ho fatto tanto fondo ed ora mi sto dedicando a dei lavori specifici.

solobike.it: per il prosieguo di stagione ora su quali appuntamenti punterai in particolare?

K.Sosna: le gare sono ancora tante visto che la stagione deve ancora entrare nel vivo. Ora mi attende la Gf Costa degli Etruschi e la Capoliveri Legend Cup. Ci terrei a fare bene a Capoliveri perché lo scorso anno per via del virus non vi avevo preso parte. Sarò ai nastri di partenza per la prima volta quindi , ma conosco molto bene il tracciato perché quest’inverno eravamo scesi con il team per uno stage proprio sul tracciato elbano. E’ una gara davvero dura con tanti single track da guidare sia in salita che in discesa.

solobike.it: riguardo le tue mtb Torpado : vuoi descriverci le caratteristiche delle tue Impudent Torpado sia nella versione Ribot S (front) che in quella Matador S (fully).

K. Sosna: sono entrambe delle mtb molto leggere e performanti. Finora ho utilizzato di piu’ la Ribot, con la quale ho vinto anche a Riva del Garda. Per le prossime due gare, come già alla Volcat, userò la Matador S che é molto comoda e facile da guidare. Il Top per un percorso esigente come quello elbano. Entrambe le mtb sono state messe a punto in maniera perfetta dal responsabile tecnico di Torpado, Yader Zoli.

solobike: un tuo strumento irrinuciabile di allenamento é anche il potenziometro SRM. Da quanto lo usi e quali sono secondo te i benefici anche nella mtb?

K. Sosna: SRM é sponsor del nostro team dal 2015 e lo uso con regolarità. Grazie a Simone Stilli che ci da la possibilità di avere sempre gli ultimi prodotti, i piu’ avanzati. Scarico i dati ed assieme a Luca (Bramati, ndr) riusciamo sempre in remoto ad analizzare le mie performance, ragionando con numeri (i Watt) e altri dati molto attendbili e riproducibili. Sulla base di questi dati dopo le gare e gli allenamenti piu’ duri Luca riesce a dirmi che tipi di allenamenti fare.

solobike..it: ti vediamo da ormai qualche anno nelle gare mtb e pochi ricordano i tuoi trascorsi da “stradista”. quando in particolare avevi deciso di “abbandonare” le ruote strette per provarci con la mtb? Il tuo esordio era stato sempre con Torpado e ti possiamo quindi ritenere una “fedelissima” del marchio dal Cavallo Alato?

K.Sosna: avevo iniziato con la mtb in Lituania a 16 anni, ma allora si facevano le gare mtb , strada e pista a seconda della stagione e del tempo. Nelle prime gare su strada essendo molto alta ero potente ma i miei allenatori si erano accorti che non riuscivo a salire con il cuore e hanno insistito che facessi mtb. Avevo poi delle amiche in Italia ed il mio sogno era di venire qui nel “Belpaese” per fare ciclismo. Sono arrivata nel 2009 grazie ad una amica che era già qui, trovando un contratto da Elite nella squadra Vaiano Solaristec. Ho partecipato a 5 Giri d’Italia. Il mio miglior risultato é stato un 27° posto nella tappa dello Stelvio e anche nella classifica finale del Giro. Gareggiando con bici Fondriest ho conosciuto Sandro Lazzarin e quando in squadra avevo comunicato di voler smettere per andare a lavorare nel 2014, Sandro oltre ad avermi trovato un posto come stagista alla cicli Esperia, ha insistito che provassi con qualche gara mtb. Nel 2015 posso dire di essermi subito innamorata della mtb e delle sue gare “epiche”. Ho preso parte infatti ai Mondiali a Selva di Val Gardena. Mi é sembrato un sogno coronato, poter praticare uno sport cosi bello , tra le adorate montagne, in un ambiente come quello delle gare mtb, per me molto piu’ sano, umano e genuino.

solobike.it: sei molto affezionata al tuo paese di origine, la Lituania, di cui sei anche campionessa nazionale marathon. Hai pensato magari di provare a disputare le prossime Olimpiadi di Tokyo per la tua nazione o per il cross country punti tutto sulla tua “allieva” Greta Karasiovaitė che da quest’anno gareggia anche per il team Torpado Sudtirol?

K.Sosna: in effetti stiamo valutando di inserire prossimamente qualche gara di cross country, per raccogliere punti preziosi ai fini di una qualificazione. Non é facile pero’ perché Greta al momento é ancora troppo giovane avendo 18 anni. Comunque, appena la Federazione lituana, che in questo é molto disorganizzata, comunicherà le date e pianificheremo sia il campionato nazionale Mth che XC. Anche la maglia XC mi piacerebbe averla, perché per esempio, in gare come la Roc d’Azur, senza questo titolo ho visto gli altri anni che parto troppo nelle retrovie e comprometto cosi la mia gara.

solobike.it: grazie Kata per la tua disponibilità e in bocca al lupo per il prosieguo di stagione.

K.Sosna: grazie a voi e crepi il lupo!

(MM)

 

Fonte: Solobike.it