Su il sipario su Campionato Italiano di Artegna

Sulla terrazza panoramica del ristorante Integraldo di Majano si è alzato ieri il sipario sul Campionato Italiano Gravel 2026, in programma sabato 11 luglio ad Artegna e in tutta la provincia di Udine.

In attesa della conferenza stampa di presentazione della rassegna tricolore, che si svolgerà martedì 30 giugno nella sede della Regione Friuli Venezia Giulia, gli organizzatori della Asd DP66 hanno sfruttato l’occasione per presentare la maglia tricolore, la mascotte dell’evento e, soprattutto, ringraziare chi ha dato forma al Campionato Italiano, il terzo organizzato dalla società guidata da Luisa Pontoni.

«Dopo quelli della specialità ciclocross del 2016 a Monte Prat e del 2022 a Variano di Basiliano, il sodalizio ha raccolto con entusiasmo la proposta di Enzo Cainero, che già cinque anni fa aveva auspicato un evento del genere sul nostro territorio», ha ricordato Luisa Pontoni. 

Un pensiero all’indimenticato manager friulano, rappresentato per l’occasione del figlio Andrea, l’ha rivolto anche Barbara Zilli, Assessore alle Finanze di Regione Friuli Venezia Giulia, ente che ha patrocinato l’evento.

«Enzo Cainero era un uomo capace di tracciare strade dove altri vedevano muri invalicabili. Associare il suo nome al più importante evento italiano di gravel, specialità in rapida ascesa, significa dare continuità alla sua visione».

Oltre a ricordare il manager di Cavalicco, la manifestazione dell’11 luglio avrà un’ulteriore valenza simbolica

«Il Campionato Italiano rientra nel programma delle celebrazioni per il cinquantesimo anniversario del terremoto del Friuli Venezia Giulia», ha rimarcato Luisa Pontoni. «Aver ideato un percorso che abbraccia le località più colpite dalla calamità arricchirà di significato un evento che andrà oltre alla semplice competizione».Se l’altimetria e la planimetria della gara verranno ufficializzate nei prossimi giorni, molto si sa sul percorso della rassegna tricolore, a partire dai Comuni interessati dal passaggio della corsa: Gemona del Friuli, epicentro del terremoto del 1976, ad Artegna, per poi transitare per Buja, Magnano in RivieraMajano e Montenars, per un’area di circa 60 km quadrati.

Dopo un giro di lancio di 13,5 km, i concorrenti entreranno in un circuito da 37,5 km da ripetere più volte a seconda della categoria: gli elite e gli U23 uomini dovranno compiere tre tornate, per un totale di 126 km, le donne un giro in meno (per una distanza complessiva di 88 km).

Tra chi conosce bene il percorso – e ha contribuito a disegnarlo.- c’è il commissario tecnico della nazionale italiana di ciclocross e gravel Daniele Pontoni, che ovviamente era presente alla presentazione.«Per me sarà emozionante vedere la terra su cui mi sono allenato per una vita intera ospitare un evento così importante, ma da ct dovrò restare concentrato: oltre ad assegnare le maglie tricolori, il Campionato Italiano mi permetterà di selezionare gli atleti da portare all’Europeo di Houffalize, in del 30 agosto: alcune caratteristiche del percorso friulano, infatti, ricalcano quelle del tracciato belga su cui si assegneranno i titoli continentali»

Fonte: comunicato stampa