La Capoliveri Legend Cup ringrazia tutti i presenti scusandosi per un disguido

Sono passati pochi giorni dalla Capoliveri Legend Cup, una gara per cui si è lavorato un anno intero con passione e dedizione, adesso è tempo di bilanci. La Capoliveri Bike Park è fiera del risultato conseguito ma ha anche un rammarico: “Avremmo voluto regalare a tutti un evento senza difetti, cosa che solo in parte siamo riusciti a realizzare, non esiste la gara perfetta, quantomeno nella tre giorni Capoliverese ci abbiamo provato. Purtroppo un problema sul percorso Classic, dove ad un bivio i primi 20/30 concorrenti sono stati indotti ad un errore di percorso ha sicuramente falsato l’esito della gara. Un rammarico che resta, la nostra solidarietà va a questo gruppo di persone, ai quali abbiamo rovinato una giornata di festa. Sappiamo che nulla potrà risarcirli dell’opportunità sfumata di portare a termine una gara che avevano preparato con impegno, privandoli di fatto di un risultato prestigioso, o quantomeno senza intoppi.Ad un bivio, dove il percorso Marathon doveva passare due volte, la prima prendendo una direzione e l’altra quella opposta, il Classic aveva un solo passaggio coincidente con il primo del Marathon. Le cose non sono andate come avrebbero dovuto andare, o almeno come ci eravamo prefissati. Fatto sta che per una serie di motivi che non stiamo ad elencare, senza colpevolizzare nessuno degli addetti, perché non è giusto farlo, ci assumiamo tutte le responsabilità del caso, ai primi concorrenti del Classic è stata indicata la direzione errata.Tutto ciò limita la nostra soddisfazione e chiediamo SCUSA a tutti per questa nostra pecca. Un meccanismo rodato è come il motore di una macchina, dove basta che un solo elemento vada in avaria per comprometterne il funzionamento. Purtroppo questo è accaduto anche a noi, dove all’ultimo momento abbiamo dovuto sostituire un elemento del personale, impossibilitato ad essere presente per questioni personali, e questo ha causato un involontario, ma per questo non meno grave problema.Fatto sta che la problematica ha di fatto estromesso i migliori atleti del percorso Classic, dalla lotta finale per la vittoria.” Queste le parole di Maurizio Melis, presidente della Capoliveri Bike Park, che prosegue: “L’errore fortunatamente non ha causato incidenti, motivo che avrebbe ulteriormente peggiorato la situazione già compromessa in quel momento, la nostra solidarietà va a tutti coloro, ripeto, che sono stati indotti all’errore. Sono un corridore anche io e capisco benissimo il nervosismo e le dinamiche della situazione venutasi a creare nelle fasi immediatamente successive.Tra l’altro molti dei ragazzi coinvolti sono miei amici o li conosco personalmente, oltre ad essere compagni di avvincenti sfide durante la stagione agonistica. Non vogliamo accampare stupide scuse, il disguido c’è stato ma dobbiamo pur sempre andare avanti, non abbiamo la bacchetta magica, il peccato sta nel fatto che il tutto non ci ha permesso di goderci una meritata soddisfazione, per la quale abbiamo sudato duramente e lavorato un intero anno, con l’intento di regalarvi una giornata degna di ricordo, non riuscendoci fino in fondo. Motivo di rivalsa per tutti i nostri Ragazzi, dei quali non nascondo anche qualche lacrima di emozione dovuta alla molta tensione accumulata, per cui dovremo rimboccarci le maniche per riconquistare la fiducia persa nei confronti di alcuni di Voi non lasciando niente al caso, nel limite delle nostre possibilità, testa bassa e pedalare.Pertanto, a tutti coloro che sul percorso Classic sono stati vittime di questo inconveniente, vogliamo offrire l’iscrizione gratuita per il 2018, sperando che possano tornare da noi, divertirsi, ottenere il risultato che meritano e soprattutto tornare a casa soddisfatti per l’esperienza vissuta, perché questo è il nostro primo obbiettivo.Invito cortesemente gli interessati a contattare direttamente il C.O. via mail info@capoliveribikepark.it per poter comunicare personalmente uno ad uno le nostre scuse, senza dilungarsi in stupide discussioni e denigrazioni sui vari social e quanto altro, liberi di farlo certamente, nei confronti di coloro che cercano ogni domenica di farci divertire.” Tutto questo però non deve far perdere di vista quello che è stato la tre giorni elbana, la Chiassi Cup del venerdì sera tra i caratteristici vicoli di Capoliveri, denominati Chiassi, percorso e panorami unici, una gara internazionale ufficiale UCI Marathon Series, avvincente fino agli ultimi chilometri, con tanti campioni di specialità presenti al via, una medaglia ricordo FINISHER per tutti con gadget portachiavi incluso, un pasta party degno di nota,  servizi sicurezza che hanno funzionato alla perfezione per coloro vittime di infortuni, a cui va un grosso in bocca al lupo da parte del C.O., oltre 1.700 iscritti, dei quali 1.600 partenti tra i due percorsi, numeri che fino a pochi anni fa erano impensabili per l’Isola d’Elba.Una responsabilità ed un impegno colossale per la Capoliveri Bike Park che vuole regalare grandi emozioni e vedere tanti volti raggianti lasciare a malincuore le sponde dell’Isola.I problemi vanno affrontati con autocritica, in modo da prenderne coscienza e fare sì che non si verifichino in futuro. Stiamo già al lavoro per il 2018, dove cercheremo di migliorare ancora, forti delle esperienze passate. Ringraziando tutti i presenti all’edizione 2017, vogliamo ricordare che dietro ad un evento come la Capoliveri Legend Cup, per quanto importante e prestigioso possa essere, c’è tanto lavoro di volontariato, che coinvolge un gruppo di appassionati che dedica il tempo libero, e non solo, a questa organizzazione, con sacrificio, togliendo tempo alle proprie famiglie.La Capoliveri Bike Park abbraccia tutti i suoi appassionati sostenitori e partecipanti, pronti per accoglierli nel 2018 quando si aprirà un’altra porta per “ENTRARE NELLA LEGGENDA”.