Francesco Casagrande e Chiara Burato sono i campioni Italiani Up Hill della Extreme Uphill Val di Fassa

Gara durissima e spettacolare la Extreme Uphill Val di Fassa corsa oggi a Moena. Sul durissimo percorso che porta al Col Margherita si sono laureati Campioni Italiani Up Hill FCI Francesco Casagrande, l’inossidabile“Nando” e la giovanissima Chiara Burato.

Dopo la Lusia Legend Uphill corsa ieri, con arrivo alle Cune, al termine della mitica salita del Lusia, oggi è stata la volta della Extreme Uphill Val di Fassa, il vero evento clou del weekend fassano, con in palio i titoli di campioni italiani FCI Up Hill per le categorie agonistiche e amatoriali.

L’elenco dei top rider iscritti faceva presagire gare emozionanti e tirate, ed è stato proprio così.

Alle 9:30 le prime partenze, con gli elite maschili, dal campo sportivo di Moena.

Il percorso prevedeva un primo tratto tecnico in single trak per poi passare su strada forestale fino al passo San Pellegrino (m 1.918 slm) e poi affrontare il durissimo tratto finale che portava gli atleti in vetta ai 2.513 m/slm del Col Margherita, un vero e proprio balcone sulle Dolomiti. Il percorso totale prevedeva 20 km, con 1.500 metri di dislivello.

Juri Ragnoli

Il primo atleta a prendere il via è stato Juri Ragnoli, reduce dalla Red Bull Dolomitenmann corsa ieri vittoriosamente in Austria. A seguire l’atleta bresciano dello Scott Racing Team, distanziati di 30 secondi gli uni dagli altri, Martino Tronconi, Denis Fumarola, Cristian Cominelli, Andrea Righettini, Alberto Lenzi, Marzio Deho, Francesco Casagrande, Mattia Longa e Efrem Bonelli, seguiti da molti altri.

Cristian Cominelli
Francesco Casagrande
Mattia Longa

Questo era il pacchetto di atleti da cui ci si aspettava il vincitore e così è stato. Al primo passaggio, alla partenza della funivie per l’Alpe Lusia, Casagrande aveva già una manciata di secondi di vantaggio su Cominelli.

Martino Tronconi
Cristian Cominelli
Francesco Casagrande
Ancora visibili i danni della tempesta Vaia
Mattia Longa

I due sembravano avere un ritmo superiore agli avversari. Lungo la salita verso il passo San Pellegrino, Cominelli raggiungeva Fumarola e Tronconi, che si accodavano, percorrendo alcuni chilometri a distanza ravvicinata.

Cominelli/Tronconi
Casagrande
Longa

Allo scollinamento del San Pellegrino, prima di attaccare l’erta finale, Casagrande era sempre in vantaggio su Cominelli, ma la parte più selettiva della gara iniziava proprio lì.

Cominelli/Tronconi/Fumarola
Casagrande
Longa

Casagrande, che domani compirà 50 anni, manteneva un ritmo altissimo anche sulle durissime rampe, percorrendo in agilità anche i tratti a piedi, forte dalla sua esperienza di podista fatta nel periodo intercorso tra il professionismo su strada e il passaggio alla mountainbike.

Alle sue spalle, cronometricamente parlando, si accendeva una lotta a tre tra Mattia Longa, in forte rimonta, Cominelli e Tronconi, che sulle dure rampe guadagnava visibilmente terreno su quello che per alcuni chilometri era stato il suo riferimento.

Tronconi sulle ultime rampe

Il primo a giungere sul traguardo era proprio Tronconi, seguito da Cominelli e Casagrande.

La fatica sul volto di Casagrande

Il quarto a giungere in vetta era Longa ed era chiaro fin da subito che tra erano proprio i loro i migliori quattro tempi.

Longa recupera a bocca spalancata

I cronometristi di TDS ci davano subito il verdetto ed era a favore di “Nando”, Francesco Casagrande, che s’imponeva con il tempo di 1:22:08. Seconda posizione per Mattia Longa, 1:22:21 e terza piazza per Tronconi, 1:23:50, con Cominelli quarto per 8 secondi, che dopo il traguardo recriminava a Tronconi di averlo tallonato da vicino sfruttandone la scia nei punti più scorrevoli.

Il confronto di opinioni tra Cominelli e Tronconi

Per i giudici tutto regolare e podio confermato.

Classifica uomini elite

1 Francesco Casagrande – Cicli Taddei – El – 1:22:08

2 Mattia Longa – Scott Racing Team – El – 1:22:21

3 Martino Tronconi – Wilier 7C Force – El – 1:23:50

4 Cristian Cominelli – Scott Racing Team – El – 1:23:58

5 Andrea Righettini – Olympia Factory Team – El – 1:25:31

6 Massimo Rosa – Giant Liv Polimedical – El – 1:25:49

7 Denis Fumarola – Giant Liv Polimedical – El – 1:26:42

8 Juri Ragnoli – Scott Racing Team – El – 1:28:12

9 Davide Nardei – Salese Factory Team – El – 1:30:13

10 Efrem Bonelli – Bottecchia Factory Team – El – 1:30:36

La soddisfazione di “Nando” con Gianfranco Degiampietro

Nella gara femminile Annabella Stropparo, partita per terza tra le donne elite, transitava al comando al controllo sul passo San Pellegrino, con Chiara Burato in seconda posizione e lotta serrata tra Elena Gaddoni e Marika Tovo, la parte finale avrebbe potuto rimescolare le carte, e così è stato.

Stopparo seguita da Burato e Gaddoni in lontananza
Burato
Gaddoni

La prima a giungere a traguardo è stata Chiara Burato, partita per quarta, con il tempo di 1:43:57.

La felicità di Chiara Burato dopo il traguardo

La seconda a giungere in vetta è stata Annabella Stropparo, 1:45:49, e la terza Elena Gaddoni, 1:48:00. Quarta posizione per Marika Tovo, 1:48:54 e quinta Costanza Fasolis, 1:49:24.

Stropparo
Gaddoni

Classifica donne elite

1 Chiara Burato – Omap Cicli Andreis – De – 1:43:57

2 Annabella Stropparo – Team Tek Series – De – 1:45:49

3 Elena Gaddoni – Cicli Taddei – De – 1:48:00

4 Marika Tovo – Ktm Protek Dama – De – 1:48:54

5 Costanza Fasolis – Giant Liv Polimedical – De – 1:49:24

6 Francesca Saccu – Team Marchisio Bici – De – 1:57:55

7 Martina Guerrera – Mtb Increa Brugherio – De – 2:06:08

Nel pomeriggio, al teatro Navalge di Moena, le premiazioni, con consegna delle maglie e Inno Nazionale per i vincitori.

Podio Elite uomini
Podio Elite donne

Per un disguido sulla spedizione non è stato possibile consegnare tutte le maglie per le categorie amatoriali.

Grande la soddisfazione, per il successo della manifestazione, del nuovo Comitato Organizzatore e dei suoi partner; Amministrazione Comunale, Apt Val di Fassa, Comitato Moena Eventi, Trentino Marketing, albergatori e commercianti di Moena, in collaborazione con Trentino MTB.

Aldo Zanardi

(Foto: Michele Mondini e Aldo Zanardi)

Fonte: Solobike.it