Ventiquattresima Via dei Berici, quota 2631

La Via Dei Berici ha superato ancora una volta se stessa, stracciando il record di presenze stabilito nel 2014: 2631 sono stati gli iscritti alla ventiquattresima edizione, un numero che riempirebbe di orgoglio ogni organizzatore di eventi sportivi. Eppure Lino Mosele e Andrea Cazzola non hanno ceduto a facili trionfalismi, ringraziando in primo luogo volontari, atleti e sponsor, grazie ai quali è stato possibile raggiungere un traguardo così importante: nessun dubbio che sia anche merito loro se una macchina organizzativa come questa gira a meraviglia, riuscendo a soddisfare le esigenze degli atleti e portando un sostanzioso contributo economico alle Associazioni beneficiarie degli utili incamerati.Come sempre è stata una grande festa di sport e solidarietà,  in grado di mettere tutti d’accordo. I due bellissimi percorsi hanno dato la possibilità agli amanti del fuoristrada, arrivati non solo dal Veneto, di scoprire alcuni angoli nascosti dei Colli Berici. Chi ha scelto il percorso lungo ha affrontato 46 km per un dislivello di circa 1400 metri, mentre il corto, meno impervio ed accessibile anche alle famiglie, misurava 26 km per circa 400 metri di dislivello.  Mentre i ritardatari completavano le iscrizioni le griglie di partenza si riempivano rapidamente: la temperatura era ottimale, il cielo un po’ grigio, ma ha tenuto fino a quando non sono arrivati anche gli ultimi atleti, accompagnati dalla pioggia.Alle 9 il primo start, con il lunghissimo gruppo che si allunga sulle colline di Altavilla Vicentina; sulle prime asperità siamo compatti, ma poco a poco la fila si assottiglia. Daniele Mensi è il primo a raggiungere il traguardo a S. Agostino, nella zona artigianale di Arcugnano. Fino al ventesimo km gli atleti al comando erano tre: lo stesso Mensi, Casagrande e Valerio, vincitore della passata edizione. Nella lunga salita che portava a Valleverde, località dov’era posizionato il ristoro, Mensi ha guadagnato circa trenta secondi di vantaggio che è riuscito progressivamente ad incrementare, chiudendo in 1h, 48min e 19 sec., alla media di 25,48 km/h. Alle sue spalle, con circa 1 minuto e 40 secondi di distacco Domenico Valerio, praticamente affiancato dal compagno di team Michele Casagrande. In campo femminile Marika Tovo e Serena Calvetti sono arrivate al traguardo in 2h, 15 min. e 14sec. , tenendosi per mano: vista la grande amicizia che le lega non poteva che essere così. Al terzo posto si è classificata Chiara Burato, staccata di circa due minuti e 45 secondi.Nel percorso corto ha concluso per primo Tommaso Zarantonello,  tra le donne si è imposta Valentina Capponi. Classifiche separate anche per le e-bike, presenti in buon numero: elevata anche la partecipazione alle manifestazioni collaterali,  tanto  nel sabato pomeriggio quanto la domenica, con i bambini seguiti nella gimkana e nell’escursione dalla Scuola Berica di Mtb.Il percorso lungo si è rivelato impegnativo, ma veramente molto bello e divertente, tecnico quanto basta e tutto pedalabile. I continui cambiamenti di crinale, gli improvvisi mutamenti di direzione non hanno mai consentito di capire dove saremmo andati a finire: eppure frequentiamo spesso queste colline a sud di Vicenza.  Se riflettiamo un po’ riusciamo a cogliere uno dei motivi per cui veniamo sempre volentieri. Quando ci lasciamo andare possiamo smarrirci anche nei sentieri di casa, senza alcun pericolo, ed è un perdersi che equivale a ritrovare entusiasmo, e quel senso di benessere che solo la vita all’aria aperta è in grado di trasmettere.La tracciatura era precisa e adeguata: a nostro parere sarebbe stato solo più opportuno anticipare un po’ il ristoro, ricco di ottimi dolci preparati dal locale Agriturismo, che però abbiamo raggiunto dopo trenta km: magari bastava un punto con un po’ d’acqua e frutta, dove aiutare chi era in debito d’energia.Daniele Mensi:  “Non lo nascondo, ci tenevo a vincere, anche se questa non è una vera e propria gara: ma quando si parte c’è sempre la voglia di mettere la ruota davanti a tutti, e impegnarsi è una forma di rispetto per chi dedica il suo tempo ad organizzare manifestazioni così importanti: dal palco è bello vedere tutti questi appassionati, e le finalità per cui eravamo qui oggi sono di assoluto rispetto.”Domenico Valerio: “Bisogna essere sinceri, oggi Daniele era il più forte, ed il percorso non era proprio adatto alle mie caratteristiche. Io e Michele abbiamo cercato di fare gioco di squadra per riprenderlo, ma non ha commesso errori e in fondo è stato giusto così. Per noi comunque era importante soprattutto contribuire al successo della Via dei Berici, un evento che non ha paragoni.“Nicholas Pettinà: “E’ il primo impegno che affronto dopo l’intervento chirurgico a cui mi sono sottoposto, sono partito dietro e non ho voluto forzare: piano piano ho risalito il gruppo, e ho avuto modo di apprezzare il grande lavoro fatto dai tracciatori, che hanno creato un percorso entusiasmante.  A febbraio sarò pronto per la prossima stagione, oggi ho vissuto la Via dei Berici come un festa.”Lino Mosele: “Non avevamo ancora finito le premiazioni e già le persone ci chiedevano cosa avevamo in mente per il prossimo anno, quando spegneremo 25 candeline: detto sinceramente credo che far meglio di così sia difficile, il numero di appassionati presenti è da record, e non posso fare altro che sperare di riuscire a ripetere questo risultato. Il nostro staff è fantastico, e lavora con un impegno che si fatica a descrivere, ma i risultati si vedono!”L’organizzazione è il vero punto di forza della Via dei Berici, che può contare su un numero impressionante di volontari, che presidiano il percorso con attenzione, che assistono nei punti di ristoro, che sono sempre pronti a dare una mano quando serve. Nel corso dell’ultima discesa c’è stata una caduta, per fortuna senza gravi conseguenza, che i soccorritori hanno dovuto raggiungere a piedi, incrociando gli atleti che ormai erano in vista del meritato traguardo.Quella che volge al termine è una stagione che ha visto molte granfondo, anche blasonate, risentire di un calo di presenze, dovute soprattutto ad un fattore: il popolo del fuoristrada sta invecchiando e non c’è un adeguato ricambio, considerata la ritrosia della generazione “social” per la fatica fisica. Ma la Via dei Berici è in controtendenza anche qui, basta considerare questi bikers: Matteo Belardinello (nato ad aprile2010), Mattia Vicariotto (febbraio2010), Matteo Collareda (febbraio 2010) sono i più giovani partecipanti all’edizione  2017. Anche i vecchietti non mollano: Albino De Gobbi è nato nel 1929, Luigi Morselli nel 1936, Giulio Pretto Martini nel 1941, a dimostrazione che l’età è quella che ci si sente. A concludere il percorso corto sono stati 884 riders, nel lungo sono arrivati in 1379.Nel pacco gara abbiamo trovato una confezione di Caffè Vero da 250g, una fascia da collo/multiuso Saby Sport, una confezione di American Toast Morato Pane, mezzo litro di acqua naturale Lissa, un integratore Volchem, due confezioni da 1/2kg di pasta di grano duro “La Molisana”, il tutto all’interno di una borsa shopper Itas. Come sempre le premiazioni sono state molto generose, grazie all’impegno di sostenitori e sponsor: telai, trofei, targhe, confezioni di vino, buoni cena e buoni pizza, omaggi floreali per tutte le donne presenti.In questa manifestazione si sa che i risultati individuali hanno un valore relativo, quello che conta veramente sono le classifiche per società, dove si fa a gara per portare qualche nominativo in più. Anche quest’anno ha dominato il Team Bike Castelgomberto, che ha coinvolto ben 136 ciclisti.1-       Team Bike Castelgomberto               1362-       Carisma                                                1133-       Trevimac Bike                                     744-       Isibike Costo                                        705-       Maistraki                                              646-       Itas Assicurazioni                                627-       Punto Bici                                            588-       Sonepar Italia                                      509-       Team trek Selle San Marco               4210-   Cycling 360                                          40Adesso ci resta solo una curiosità: tenuto conto del fatto che anche quest’anno molti hanno lasciato la cauzione per il chip  del cronometraggio aspettiamo di sapere qual è l’utile che la Via dei Berici riuscirà a devolvere in beneficenza; anche se è praticamente scontato che sarà abbattuto il muro dei 40mila euro ci piace l’idea di aspettare una buona notizia.Classifiche su: http://www.sms-sport.it/mainpage.php?Action=9500f8f743d9ce8beb889acc5eb9e06c&Item=5015&R=9782(Sandro Bongiorno)