Sul Carpegna quest’anno si parla argentino

A Carpegna circa 400 bikers al via della gara organizzata dalla società Carpegna bike experience. Grande novità il percorso marathon sul quale si sono imposti l’argentino Duran e la romagnola Chiara Tassinari. Sul Classic invece successi per Malusardi e Rinaldoni.

La 17.a edizione della storica gara marchigiana Il Carpegna mi Basta quest’anno ha festeggiato anche la novità del percorso marathon sul quale abbiamo pedalato e che ci ha permesso di conoscere la bellezza dei sentieri , super adatti alla mtb, e che qualificano il Montefeltro come una bike destination di tutto rispetto. Già frequentata da tanti amanti della bici da strada per i famosi 22 tornanti del Passo Marco Pantani, ovvero la salita sulle cui pendenze amava allenarsi e rifinire la condizione il compianto campione di Cesenatico, vincitore di Giro e Tour , Carpegna (PU) si apre quindi anche agli appassionati bikers.

Infatti sempre sulle pendici del Carpegna sono stati disegnate ben 5 discese di un BikePark che promette appena sarà aperto a breve di attirare numerosi bikers.

Quattro i percorsi previsti con lo start dato alle 9.30 dalla piazza principale di Carpegna. Oltre al marathon di 60km e quasi 2700m di dislivello, si poteva scegliere il Classic di 42km e 1800m di dislivello, oppure il Corto di 31km e 1300m di dislivello, sia nella versione agonistica o cicloturistica.

La gara era inserita in diversi circuiti ovvero il Rampitek Girone Rosso, Appennino Superbike, Coppa Emilia Romagna, Coppa Marche, Romagna Bike Cup, Italian Super Six e Deltos Cup come gara Jolly.

Il pacco gara proponeva quest’anno una T shirt commemorativa della gara, una lattina di Red Bull, una confezione di pasta, oltre al buono pasto (completo) per atleta e accompagnatore. Essendo la prima edizione il C.O. non ha voluto rischiare ed ha fatto partire prima il Classic e poi 5 minuti dopo il Marathon, tutti alle 9.30. Per un prossimo anno consigliabile anticipare la partenza del marathon di un 30 o anche 45 minuti, dando anche piu’ visibilità al percorso “principale”.

Il tracciato di gara era stato sapientemente disegnato con sentieri e carrarecce tutte intorno al comprensorio del monte Carpegna, nei comuni di Carpegna, Pennabilli, Montecopiolo, Pietrarubbia, all’interno del Parco Naturale del Sasso Simone e Simoncello. In particolare molto belle le due discese una a metà percorso marathon e una nel finale con la prima con pendenze “extreme” e la seconda con diversi tornantini tutti da guidare e fare in appoggio. Nel complesso il Marathon seppure con il chilometraggio limitato in “soli” 60km non ha nulla da invidiare a marathon anche piu duri e lunghi di gare blasonate del nord Italia. Mancando da diversi anni un italiano marathon FCI nelle Marche la Il Carpegnamibasta con i dovuti aggiustamenti e un chilometraggio attorno agli 80km potrebbe essere una ottima candidata per una prossima edizione negli anni a venire.

LA GARA:

Successo argentino nel percorso principale di 60 km per 2.500 metri. La vittoria è andata infatti ad Agustin Duran, portacolori del Marconi Racing Team, che forte della prova percorso di giovedi scorso ha deciso di attaccare nella discesa centrale impegnativa e da li é riuscito via via a guadagnare progressivamente terreno. Successo quindi per lui in 3h06’44” . Alle sue spalle il gruppo si é tutto sfilacciato. A Carpegna si é presentato come secondo e comunque soddisfatto anche se staccato di 2’01” Giuseppe Panariello (Neb18), tra i grandi protagonisti di questa stagione. Terza piazza per Franco Casella (Bike Therapy), vincitore della Marathon degli Stazzi la domenica precedente, a 4’55”. Quarta piazza per il compagno di squadra del vincitore , l’altro argentino del Marconi Racing Team, Juan Ignacio Goudaillez a 6’43” davanti a Leopoldo Rocchetti (Bike Therapy) a 11’15”.

Ai nostri microfoni il vincitore Duran ha dichiarato: ” Un bel percorso che avevamo provato e con il mio compagno di team abbiamo definito quale era il miglior punto per attaccare. Questa é la mia prima vittoria in Italia. Ora pero’ ci dedicheremo allo XCO internazionale, puntando a gare europee non di primissimo piano, per guadagnare punti nel ranking UCI XCO, cercando di guadagnare un posto per l’Argentina per le prossime Olimoiadi di Los Angelese 2028. Sappiamo che sarà dura ma vogliamo provarci”

Nella gara femminile prima posizione per Chiara Tassinari (Team Essere) in 4h11’43”, con 11’46” su Martina Zoli (Bikefan) e 28’36” su Cristiana Lippi (Ciclissimo Bike Team).

Nel percorso medio di 42 km per 1.800 metri vittoria per Daniele Malusardi (Team Passion Faentina) in 2h19’21” con un vantaggio di 2’50” su Alessandro Magi (Passatempo Cycling Team) e di 2’55” su Davide Conti (Bad Team). A Giulia Rinaldoni (Bravi Platforms Team) la prova femminile in 2h47’59”, alle sue spalle Alessia Bulleri (Cycling Cafè Cervelo) a 3’06” e Sofia Bartomeoli, compagna di colori della vincitrice, a 12’20”.

Il podio maschile del percorso Classic
Il podio femminile del percorso Classic

Molto apprezzato anche il tracciato agonistico corto di 31 km per 1.300 metri, dove a svettare è stato Mattia Graziadei in 2h18’00” prevalendo di soli 16” su Giancarlo Proto (Pol.Trecastelli), terza posizione per Giulio Francioni (Bike Lunano) a 8’37”. Prima donna Clara Gagliano (Bambana Bike) in 3h06’15” seguita da Sonia Marchetti (Crazy Bike) a 19’07” e da Angela D’Angelo (Casteltrosino Superbike) a 35’39”.

(MM)