Mythos Primiero Dolomiti incorona anche i campioni del mondo marathon master

La sesta edizione della Mythos Primiero Dolomiti ha visto oggi in una domenica di cielo terso e un caldo sole estivo la disputa di un “unicum” nel panorama della mtb internazionale. Ovvero per la prima volta e dopo due anni di assenza dai calendari dell’UCI il campionato del mondo marathon master é stato abbinato alla location e week- end della prova Elite del sabato. Questo a tutto vantaggio dello spettacolo. Doppio impegno per il C.O. di Pedali di Marca ma .. doppio successo! Se infatti sabato la gara è stata super spettacolare ed appassionante sia nella Elite maschile che femminile, anche oggi la gara Master ha offerto gare molto tirate e combattute in tutte le classi di età. Per gli anni a venire sarebbe bello che questo abbinamento di campionati del mondo marathon per le categorie Elite e Master possa venir riproposta, perchè il sabato nella gara Elite c’erano davvero tanto pubblico e tifosi lungo il percorso. Scimiottando un po’ la formula delle gare del World Tour è stato un po’ come avere la granfondo Strade Bianche il giorno dopo la prova World tour dei professionisti.

Il percorso di gara era quello classico della Mythos, disegnato dal campione del mondo marathon 2004 Massimo Debertolis, primierotto DOC e che ha messo a disposizione la sua perfetta conoscenza dei sentieri per definire un percorso completo e spettacolare. In particolare la gara proponeva 82km per circa 3400 m di dislivello di un percorso esigente e super completo, da vera “università della Mtb”. Le piogge cadute in settimana per tre giorni lo hanno reso quest’anno anche parecchio scivoloso e viscido in diversi punti, con molti sassi e radici a rendere tecniche le discese. In particolare abbiamo trovato come ogni anno parecchio insidiosa l’ultima discesa che è risultata come sempre decisiva per definire i podi ed ha causato anche alcune forature e cadute.

Sei in particolare i GPM: Col dei cistri, Tognola, Forcella Calaita, Col dei Betteghe, Bedule’, Cirvetaghe. Tutti erano ben segnalati con cartello di inizio salita e arco al GPM. Ottima la segnalatica “made in Mythos” con i caratteristici cartelli di count down dei -3, -2 e -1km ai rispettivi GPM. Ben 8 i ristori in corsa piu’ quello ben rifornito all’arrivo, tutti con personale gentilissimo e pronto a rifornire “in corsa” gli atleti. Highlights di questo tracciato la vista delle Pale di San Martino che si ergono a spettatrici delle imprese di tutti i bikers partecipanti e tra i vari altri molto bello e da foto ricordo il passaggio sul ponte tibetano, posizionato ai -10km dall’arrivo. Il suo nome esatto è Ponte delle Funi della Val de la Vecia, un Hotspot per ogni turista che visita la Val di Primiero.

Il passaggio di un concorrente sul ponte tibetano che si incontrava ai -10km

Quest’anno il C.O. ha anche investito su un pranzo party completo comprensivo di primo, secondo , dolce e acqua. Piu’ sottotono il pacco gara rispetto agli anni precedenti che includeva un telo doccia personalizzato, una bottiglia di Prosecco, borraccia e integratori Named Sport e altri gadget.

Per tutti i finisher l’ambita medaglia della Mythos 2026

Non é ancora sicuro se la Mythos proseguirà il suo cammino dopo il ciclo di 5 anni che l’ha portata al Mondiale Marathon di quest’anno. Avendone pedalate 3 su 5 edizioni, ci sentiamo di dire che sarebbe davvero un peccato perdere un evento di tal caratura e bellezza, ma come si dice in gergo “the show must go on”. Certamente vista l’esperienza di Pedali di Marca per il super Mondiale in Trentino del 2031, la speranza sarebbe quella che la Marathon prescelta per questo “super evento” sarebbe ancora una di quelle organizzate e coordinate da Pedali di Marca.

LA GARA:

le gare del campionato del mondo marathon Master sono scattate dalle 8.30 per classi di età, staccando levarie categorie di un minuto una dall’altra.

Primi a partire con l’aria frizzantina di prima mattina con circa 10°C i biker della categoria M2 che ha visto protagonisti l’altoatesino Armin DalVai e il tedesco Sasha Starker, partiti subito a gran ritmo all’indirizzo di San Martino di Castrozza. I due, campione mondiale Marathon di ciclocross il classe 1989 Starker, e due volte campione europeo Marathon Master il 37enne DalVai, hanno proseguito il loro personale duello fino al Monte Bedolè, con la salita di località Civertaghe che, dopo ieri, è tornata a risultare decisiva. Il tedesco ha sfruttato una gamba più scorrevole, staccando intorno al 70° chilometro di gara l’azzurro, costretto ad arrendersi allo strappo decisivo. Tantissimi gli applausi all’arrivo, tra cui quelli del biatleta Tommaso Giacomel, con Starker che ha alzato le braccia al cielo con più di un minuto di vantaggio su un DalVai che non nasconde però un pizzico di delusione. “Credo di aver preparato bene la gara e mi sentivo bene. Ho sofferto il caldo nelle salite lunghe e nell’ultima non sono riuscito a tenere il passo. Il secondo posto è un buon risultato, ma volevo onorare al meglio il Mondiale di casa”.

Armin Dal Vai ha fatto gara all’attacco, ma purtroppo non gli è riuscita la doppietta Europeo-Mondiale, superato nel finale dal tedesco Starker.
Il passaggio dei primi Master 2 alla Feed 1, nei pressi di San Martino di Castrozza

Anche negi M3 si é assistito al predominio dei biker stranieri con il successo che é andato al forte belga Joris Massaer (M3). Un ex professionista tedesco Markus Kauffmann invece si é imposto tra i Master 4. Tedesco é anche il vincitore dei Master 8, Mathias Ball (TREK) , plurivincitore negli anni di maglie di campione del mondo Master, sia nello XCO che nel Marathon.

Gli italiani invece hanno portato a casa e sfruttato il “fattore campo” nelle restanti 4 categorie “age group” dove si sono imposti un po’ a sorpresa e per la prima volta in “carriera” il biellese Andrea Marcello (M5), il laziale Luca Chiodi (M6), che ha battuto il super favorito Pezzi, il bergamasco Maurizio Tarquinio Solagna (M7). Secondo pronostico invece il successo nei Master 9 per il sempreverde toscano Marcello Bartolozzi, già vincitore quest’anno della maglia di campione europeo Marathon in Spagna.

Passando alle gare delle Master Woman, si registra un dominio della inglese Sophie Johnson, in gara nella categoria W3, prima al trauardo. Per lei anche l’onore e il privilegio di essere complimentata e premiata dalla leggendaria Gunn-Rita Dahle Flesja. “È stata dura ma il tracciato era fantastico. Ho cercato di creare il maggior gap possibile già dalla prima salita a Col dei Cistri e la strategia ha funzionato. Ricevere i complimenti e l’abbraccio di Gunn-Rita è un sogno per me, è sempre stata il mio idolo!”.

Per l’Italia sono arrivate ben tre maglie iridate grazie alle prove maiuscole di Bianca Morvillo, campionessa W2, la varesina del Lissone Mtb Karin Tosato (W4), e la veronese Camilla Bertossi (W7). Made in Usa invece la vincitirce delle W5 :Trish Thomas. Nelle W6 si é invece assistito al dominio della tedesca Brigitt Wittmann (W6).

Ci sono poi state altre due gare a corollario dell’evento “mondiale”. Sullo stesso teatro di gara dei “worlds” ma partiti in coda si é disputata anche la celebre Mythos Primiero Dolomiti, con i concorrenti alla prova con la Marathon, da 82 chilometri e 3.500 metri di dislivello, e la Classic, da 55,7 chilometri e 2.280 metri di dislivello. Qualche Elite reduce dal Mondiale del sabato ha completato una domenica di allenamento gareggiando per il secondo giorno di fila. Tra questi da segnalre le ottime prestazioni di Lorenzo Trincheri . 2. classificato sul percorso Classic, mentre l’altra azzurra Deborah Piana , in forza al FOL team di Massim Debertolis ha trionfato in campo femminile.

Nella distanza Marathon ha trionfato Giacomo Sbrocca, protagonista di una lunga battaglia con Alberto Ghiddi, secondo al traguardo, e Davide Meggiolaro, a completare il podio. Al femminile sigillo per Lucrezia Zanetti, davanti a Annika Brazzoduro e Bianca Somavilla. Tantissimi i partecipanti anche della Classic, che ha premiato invece Filippo Cavezzan, davanti a Lorenzo Trincheri e Martino Zavan. Nella quota rosa a trionfare dopo le fatiche di ieri, che le sono valse il 10° posto nella sfida iridata Elite, una Debora Piana che ha deciso di partecipare all’ultimo: “Non è stata semplice, ma me la sono goduta. Oggi ho potuto assaporare un paesaggio incredibile”. Sul podio anche Chiara Burato e Martina Gris.

CLASSIFICHE:

Men Masters M2

Gara di testa per Dalvai che solo nel finale deve cedere il passo al tedesco Starker

1 Starker Sascha GER 04:10:09; 2 Dalvai Armin ITA 04:11:34; 3 Brzózka Adrian POL 04:19:50; 4 Di Lorenzo Pasquale ITA 04:21:05; 5 Ferreira Renato POR 04:26:43;

Men Masters M3

1 Massaer Joris BEL 4:20:45; 2 Lüthi Tobias SUI 4:25:17; 3 Fajardo Duran Jorge ESP 4:27:20; 4 Rocchetti Leopoldo ITA 4:29:15; 5 Redaelli Giorgio ITA 4:35:07

Men Masters M4

1 Kaufmann Markus GER 4:19:01; 2 Markt Karl AUT 4:28:59; 3 Gathof Daniel GER 4:29:38; 4 Hardter Uwe GER 4:33:12; 5 Campolina Altvo Cláudio Levi BRA 4:35:30

Men Masters M5

1 Marcello Andrea ITA 4:43:10; 2 Inkinen Sami USA 4:44:35; 3 Ceci Filippo ITA 4:47:21; 4 Monteleone Gianfranco ITA 4:49:24; 5 Deplazes Sascha SUI 4:49:51

Men Masters M6

1 Chiodi Luca ITA 4:45:36; 2 Pezzi Fabrizio ITA 4:53:58; 3 Galletta Gregg USA 4:54:16; 4 Marques António POR 5:00:57; 5 Passos António POR 5:01:41

Men Masters M7

1 Solagna Maurizio Tarquinio ITA 5:08:18; 2 Martínez Herrero Eduardo Juan ESP 5:09:39; 3 Bölts Udo GER 5:11:01; 4 Morozzi Nicola ITA 5:13:45; 5 Carpi Maurizio ITA 5:15:21

Men Masters M8

Mathias Ball in azione

1 Ball Matthias GER 5:24:26; 2 Zanoletti Claudio ITA 5:32:47; 3 Arici Leonardo ITA 5:47:42; 4 Norte Rui POR 5:57:55; 5 Suraci Mario ITA 5:58:39

Men Masters M9

1 Bartolozzi Marcello ITA 5:29:41; 2 Valentini Renzo ITA 5:30:32; 3 Oss Agostino ITA 5:50:42; 4 Kurmann Andreas SUI 6:08:59; 5 Marano Leonardo ITA 6:28:52

Veniamo ora alle analoghe categorie per classi di età per la quota femminile. Qui la foto di insieme con tutte le neo campionesse del mondo marathon master woman 2026: 3 le azzurre sul tetto del mondo: Morvillo, Tosato e Bertossi.

Bianca Morvillo, Johnson Sophie, Tosato Karin, Thomas Trish, Wittmann Birgitt , Bertossi Camilla, Pfluke Lillian

Women Masters W2

1 Morvillo Bianca ITA 5:42:05; 2 Tassinari Chiara ITA 5:49:27; 3 Cutilla Roxane FRA 5:49:30; 4 Condrau Ursina SUI 5:57:11; 5 Sieger Katharina GER 5:59:29

Women Masters W3

1 Johnson Sophie GBR 5:37:44; 2 Gabriel Batalla Ramona ESP 6:07:39; 3 Caprari Elisabetta ITA 6:25:39; 4 Michielsens Sara BEL 6:31:10; 5 Alcantara Meire Lilian Da Silva BRA 6:34:57

Women Masters W4

1 Tosato Karin ITA 5:55:58; 2 Fondermann Rebecca GER 6:00:00; 3 Fritz-Winter Romana AUT 6:04:16; 4 Zocca Lorena ITA 6:04:29; 5 Meli Nicoletta ITA 6:11:35

Women Masters W5

1 Thomas Trish USA 5:43:03; 2 Kadner Karin GER 5:58:26; 3 Macmanus Ciara IRL 6:00:41; 4 Mandelli Chiara ITA 6:00:56; 5 Liardet Barbara SUI 6:13:21

Women Masters W6

1 Wittmann Birgitt GER 6:32:40; 2 Lindqvist Therese SWE 6:45:16; 3 Papi Laura ITA 7:14:14

Women Masters W7

1 Bertossi Camilla ITA 6:03:08; 2 Mistretta Beatrice ITA 6:53:15; 3 Sedemark Maria SWE 7:09:35

Woman Master W8

1 Pfluke Lillian (USA) 7:51:50; 2. Balducci Antonella (ITA) 7h:56m:56s

Men – Mythos Primiero Dolomiti Marathon

1 Sbrocca Giacomo Mondobici 4:16:55;

2 Ghiddi Alberto Team Todesco 4:19:45;

3 Meggiolaro Davide Cicli Fortuna Team Bike 4:21:28;

4 Natella Mattia A.S.D. Racing Bike 4:44:58;

5 Imolesi Andrea Bad Team 4:50:37;

Women – Mythos Primiero Dolomiti Marathon

1 Zanetti Lucrezia Team Marchisio Bici 05:43:44;

2 Brazzoduro Annika Unione Sportiva Litegosa 05:45:26;

3 Somavilla Bianca Wilier-Chaoyang 05:46:16

Men – Mythos Primiero Dolomiti Classic

Ph: Newspower.it

1 Cavezzan Filippo Team Sogno Veneto 02:42:23;

2 Trincheri Lorenzo Bike Busters 02:44:15;

3 Zavan Martino Vpt Why Sport 02:49:57;

4 Lovato Samuele Vi Bike Mainetti Gt Trevisan 02:51:08;

5 Pandolfi Mattia Oxygen E Bike 02:52:07

Women – Mythos Primiero Dolomiti Classic

1 Piana Debora Fol Racing Team 3:27:35;

2 Burato Chiara Stones Bike 3:34:27;

3 Gris Martina Cetilar Nutrition-Cervélo 3:45:53;

4 Bertoldi Cinzia Team Todesco 4:48:02;

5 Blatzer Petra T. Giornaliera 5:16:03

(MM)

Ph: Aldo Zanardi solobike.it