Andreas Seewald e Anna Weinbeer sono i nuovi campioni del mondo marathon. Tanto Azzurro sui podi!
Gare durissime e infuocate hanno decretato i nuovi campioni del mondo marathon. Ad avere la meglio sono stati il tedesco Andreas Seewald e la svizzera Anna Weinbeer, con loro sui podi anche tante maglie azzurre con Gioele De Cosmo, Jakob Dorigoni e Claudia Peretti.
Si è appena conclusa a Primiero San Martino di Castrozza la sfida più attesa della stagione della MTB Marathon. Sabato 12 settembre il cuore delle Dolomiti ha fatto da spettacolare teatro ai Campionati del Mondo UCI Marathon MTB 2026, con i migliori specialisti internazionali a contendersi la maglia iridata.
Un’unica, durissima sfida per uomini e donne Elite: 95,3 chilometri e 3.850 metri di dislivello positivo, attraverso un percorso spettacolare e selettivo che ha messo alla prova gambe, tecnica e capacità di gestione dei protagonisti. Dopo sole cinque edizioni di Mythos Primiero Dolomiti, il coronamento di un progetto con lo svolgimento dei Campionati del Mondo UCI Marathon MTB 2026.
Una giornata di grande MTB, vissuta nel cuore delle Dolomiti di Primiero. Un percorso selettivo, fatto di lunghe ascese, discese tecniche, strade forestali, bike park e sentieri di montagna, immerso nello scenario delle Pale di San Martino. La gara ha attraversato anche l’area protetta del Parco Naturale Paneveggio–Pale di San Martino, aggiungendo al valore tecnico della prova quello di un ambiente alpino unico. Questo è il contesto che ha ospitato la sfida che ha incoronato i nuovi campioni del mondo Marathon.
Ben 184 biker, tra uomini e donne elite, in rappresentanza di 35 nazioni, pronti a darsi battaglia sul selettivo percorso disegnato da Massimo Debertolis.
Già dal venerdì si è respirata aria di grande evento. Alle 17:00 la presentazione ufficiale alla stampa e alle 18:00 una sontuosa ed emozionante cerimonia inaugurale di apertura.
Sabato mattina l’aria è tesa, l’ora della partenza si avvicina e la tensione è palpabile dalle espressioni e negli occhi di atleti e addetti ai lavori.

Le griglie si riempiono e la chiamata dei migliori del ranking è l’atto che precede l’imminente partenza per gli Elite uomini alle 9:00.

Un folto gruppo, guidato dal tedesco Seewald, laureatosi campione del mondo nel 2021 a Capoliveri, è riuscito a mantenersi compatto nelle prime fasi della gara, imprimendo un ritmo sostenuto già nel primo tratto in salita. La strada ha portato gli atleti dapprima verso Col dei Cistri e quindi fino ai 1.487 metri di quota di San Martino di Castrozza, dopo 21 km di gara, mettendo subito alla prova la resistenza dei protagonisti. Qui a guidare il folto gruppo è l’azzurro Lorenzo Samparisi, ma la vera selezione non è ancora iniziata.

A Malga Ces, dopo 25 km di gara, la prima scrematura è fatta. A guidare il gruppo è il belga Alleman affiancato dal francese Sarrou, con Seewald e il campione del mondo uscente, lo statunitense Swenson, subito alle loro spalle.





Nel susseguirsi di saliscendi che hanno caratterizzato il percorso fino al Lago di Calaita, l’azione di Seewald, classe 1991, si è fatta progressivamente più decisa. Il tedesco ha aumentato il ritmo, riuscendo a prendere sempre maggiore margine sulla concorrenza. Alle sue spalle, invece, si è accesa la battaglia per le posizioni da podio, con un folto gruppo di atleti azzurri a giocare un ruolo da protagonista.
Al passaggio dal passo Gobbera, al 52° chilometro di gara, Seewald è solitario al comando, con circa un minuto di margine su Swenson, Sarrou, Diego Rosa, Jacob Dorigoni, lo statunitense Paton, De Cosmo e Foccoli.




La lotta per le prime posizioni ha però perso due protagonisti importanti. Il vicecampione mondiale Samuele Porro è stato infatti costretto a fare i conti con una foratura, mentre Dario Cherchi, attardato da un problema meccanico.
Davanti, intanto, Seewald continuava a guadagnare terreno. Dopo il passaggio tra i prati e i masi della località Dismoni, il tedesco ha ulteriormente incrementato il proprio vantaggio, e al termine della successiva discesa ha un margine di circa tre minuti sulla “valanga azzurra”.

Infatti a transitare all’inseguimento del tedesco sono nell’ordine; Diego Rosa, Jacob Dorigoni, Gioele De Cosmo, con poco più dietro Dario Cherchi e Davide Foccoli.



La gara prosegue per affrontare la salita verso Malga Civertaghe, ultima fatica di giornata e passaggio decisivo verso il traguardo.
Nelle battute finali, alle spalle di Seewald, sono riusciti a prendere il largo insieme due amici e compagni di tante battaglie: l’altoatesino Dorigoni e il piemontese De Cosmo. I due hanno scelto di affrontare fianco a fianco gli ultimi chilometri, procedendo insieme verso il traguardo.
A conquistare il successo è stato uno straordinario Seewald, capace di tagliare la linea d’arrivo con oltre tre minuti di vantaggio sulla concorrenza e di mettere così le mani sul secondo titolo iridato, sempre conquistato in Italia, dopo quello di Capoliveri del 2021 e il titolo europeo a Casella nel 2025.


Alle sue spalle non c’è stata una volata per decidere l’ordine degli altri due gradini del podio, di comune accordo è stato De Cosmo a precedere di pochi centimetri Dorigoni.

Un risultato speciale per i due amici, inseparabili anche nel momento più importante della gara, che hanno raccontato così la loro giornata: “È un risultato incredibile, poter salire entrambi sul podio è un qualcosa di straordinario. Negli ultimi anni abbiamo condiviso tanto e un arrivo in parata va oltre ogni aspettativa. Negli ultimi chilometri avevamo i brividi, tutto questo è un sogno.”

Ai piedi del podio ha chiuso Diego Rosa, che ha preceduto Davide Foccoli. Ottavo posto, invece, per Dario Cherchi, protagonista di una giornata condizionata dal problema al telescopico, mentre Lorenzo Samparisi ha completato la top ten.




Classifica maschile
1 Andreas Seewald – Germany 4:33:47
2 Gioele De Cosmo – Italy 4:36:59
3 Jakob Dorigoni – Italy 4:37:00
4 Diego Rosa – Italy 4:37:43
5 Davide Foccoli – Italy 4:38:27
6 Martin Stošek – Czechia 4:39:57
7 Keegan Swenson – United States 4:41:09
8 Dario Cherchi – Italy 4:41:30
9 Hector Leonardo Paez Leon – Colombia 4:43:08
10 Lorenzo Samparisi – Italy 4:43:31
11 David Valero Serrano – Spain 4:44:24
12 Jakob Hartmann – Germany 4:45:03
13 Casey South – Switzerland 4:45:53
14 Alessio Agostinelli – Italy 4:46:40
15 Stefano Goria – Italy 4:46:53


Grandi emozioni anche per la gara Elite donne, scattata alle 9:30 per andare a percorrere lo stesso selettivo tracciato degli uomini.

Erano oltre 60 le bikers al via, un parterre di assoluto livello che ha dato vita a una gara altrettanto spettacolare.
Dopo pochi chilometri, con il tracciato che costeggiava il suggestivo Castel Pietra per poi proseguire verso San Martino di Castrozza, sono apparse subito chiare le intenzioni della svizzera Anna Weinbeer, protagonista di una gara da lei stessa definita “full gas”. A Forcella Calaita, al 40° chilometro di gara, il vantaggio della classe 1994, campionessa europea Marathon, vincitrice con una prova di anticipo della Hero World Cup e numero 1 del ranking UCI, ha continuato ad aumentare nei confronti della piemontese Claudia Peretti e dell’austriaca Mona Mitterwallner, rimaste in lotta per gran parte del percorso.


Ad accogliere al traguardo una Weinbeer al settimo cielo è stato l’applauso del pubblico, per una vittoria che le ha permesso di migliorare l’argento conquistato nel 2025.


Medaglia d’argento che questa volta è invece finita al collo di una straordinaria Claudia Peretti, capace nel frattempo di sferrare l’attacco decisivo sull’austriaca., Controcorrente la sua scelta di correre con una front, ma visto il dislivello e la distanza, il risparmio di peso per lei è stata una scelta vincente.

Grande l’emozione al traguardo per la tre volte campionessa italiana, subito abbracciata dall’amica Weinbeer. “È stato stupendo, oggi c’era un tifo esagerato. Ho sentito esclamare il mio nome tantissime volte, dandomi la carica giusta per conquistare il mio primo podio iridato (e il primo di una italiana, ndr). Condividerlo poi con Anna è incredibile, insieme abbiamo vinto la Swiss Epic.”

A completare il podio è stata la già tre volte campionessa mondiale marathon Mona Mitterwallner.

Sesto posto per Giada Specia, mentre Chiara Gualandi e Debora Piana hanno chiuso rispettivamente al 9° e al 10° posto.
Classifica femminile
1 Anna Weinbeer – Switzerland 5:30:54
2 Claudia Peretti – Italy 5:34:47
3 Mona Mitterwallner – Austria 5:39:13
4 Melisa Rollins – United States 5:41:28
5 Savilia Blunk – United States 5:42:50
6 Giada Specia -. Italy 5:45:02
7 Larissa Hartog – Netherlands 5:52:24
8 Lejla Njemčević – Bosnia And Herzegovina 5:59:45
9 Chiara Gualandi – Italy 6:01:06
10 Debora Piana – Italy 6:02:27


Grande soddisfazione per il clan azzurro diretto da Mirko Celestino Nadia de Negri.

Un plauso per l’impeccabile organizzazione va a Massimo Panighel e al suo collaudato gruppo Pedali di Marca, coadiuvato da Massimo Debertolis, primierotto doc, che ha curato gli aspetti logistici locali e ha disegnato il percorso gara. Rimane a Debertolis il primato di essere l’unico italiano ad aver vinto il titolo di campione del mondo marathon, nell’ormai lontano 2004, anche se questa volta ci sono andati davvero vicini con due medaglie d’argento.

Questa sera, alle 21.00 su Rai Sport, l’ampia sintesi della gara con il commento di Silvano Ploner, affiancato per gli aspetti tecnici dal primierotto Tony Longo.

Appuntamento a domani, quando questi scenari saranno teatro della sfida per i titoli di Campioni Mondiali Master UCI, Per loro il percorso sarà leggermente ridotto rispetto a quello della prova Elite, ma pur sempre impegnativo. Gli atleti master si confronteranno su un tracciato di 82 km con 3.400 metri di dislivello positivo.
Aldo Zanardi
Photo credit: Aldo Zanardi (Solobike.it)
Fonte: Solobike.it


