La Thuile sempre più training base d’élite: anche la Nazionale italiana XCO in raduno

Verso la World Cup, La Thuile si conferma terreno ideale anche per allenarsi.

In vista della preparazione per i prossimi appuntamenti stagionali e a poche settimane dalla UCI Mountain Bike World Cup La Thuile – Valle d’Aosta del 3–5 luglio, La Thuile ha ospitato uno stage della Nazionale italiana maschile di cross country olimpico guidata dal Commissario Tecnico Mirko Celestino.

Questo raduno conferma una tendenza sempre più evidente: la località valdostana è ormai entrata stabilmente nel radar di squadre e atleti che cercano un terreno completo per allenarsi.

La presenza della Nazionale italiana XCO si inserisce in un percorso di crescita coerente con l’evoluzione di La Thuile Bike World. Dopo il debutto della località nel circuito WHOOP UCI Mountain Bike World Series nel 2025, il 2026 segna un ulteriore salto di livello: per la prima volta La Thuile ospiterà anche le prove XCO e XCC, andando a comporre un programma con quattro discipline in un’unica venue. Una formula rara nel calendario internazionale, che rafforza la vocazione multidisciplinare della località e la sua capacità di offrire, nello stesso contesto, percorsi, logistica e servizi funzionali tanto all’evento quanto alla preparazione.

Per una squadra di alto livello, scegliere La Thuile significa poter lavorare in un ambiente che mette insieme più elementi decisivi: quota, terreno naturale, salite lunghe, varietà tecnica, infrastrutture e una bike area che consente di alternare stimoli diversi.

È proprio questa completezza a rendere la località interessante non solo per chi gareggia, ma anche per chi deve costruire allenamenti di qualità.

“Abbiamo un bellissimo ricordo dei passati eventi di Cross Country che si sono svolti qui a La Thuile, sono certo che questo del 2026 sarà uno degli appuntamenti di Coppa più belli della stagione” commenta il  Commissario Tecnico mountain bike Mirko Celestino.

Uno degli aspetti più interessanti di La Thuile, in questo senso, è la possibilità di costruire giornate di lavoro molto articolate. Da un lato c’è il terreno da MTB, che obbliga a guidare, interpretare e adattarsi; dall’altro ci sono gli spazi e le strutture per integrare lavori complementari, anche fuori dal tracciato gara. In questo quadro, la pump track assume un ruolo tutt’altro che secondario: non solo un elemento accessorio o ludico, ma uno strumento utile per richiamare coordinazione, sensibilità di guida, esplosività e ritmo, qualità sempre più centrali anche nel cross country contemporaneo.

“Da valdostano amo questi paesaggi di montagna e conosco il territorio, qui a La Thuile ci sono tutti gli ingredienti per una gara dura e completa allo stesso tempo, tecnica ma con anche salite impegnative” dichiara Gabriel Borre Team Trisports VDA.

Il raduno della Nazionale italiana diventa così anche un segnale interessante in chiave World Cup.

Il fatto che una squadra di alto livello scelga La Thuile per lavorare proprio nell’anno in cui la località accoglie anche XCO e XCC aggiunge valore al percorso che si sta costruendo.

La venue del luglio 2026, infatti, sarà una prova dal forte contenuto tecnico e spettacolare, inserita in un contesto leggibile anche per il pubblico con paddock, impianti, fan zone e aree gara riuniti in un unico hub pedonale, una caratteristica rara che promette un’esperienza molto intensa per fan, team e addetti ai lavori.

Nel frattempo, contenuti come questo aiutano a raccontare un altro volto della località, quello in cui La Thuile si sta ritagliando uno spazio sempre più credibile oltre che come palcoscenico delle grandi gare, anche come luogo dove i grandi appuntamenti si preparano.

Fonte: comunicato stampa