La Cape Epic subito iridata. Schurter a segno alla prima con Forster

Bene Cattaneo e Longo, entrambi nella Top 10 in compagnia di Mejia e Brenes. Nella gara donne primo acuto per le “regine” più attese, Annika Langvad e Anna Van der Breggen.

Ha finalmente preso il via da Stellenbosch la Cape Epic 2019. Una gara sempre più attesa, che cresce di livello anno dopo anno. Una gara che ogni anno porta sempre più atleti di altissimo livello. E se fino a qualche stagione fa al via c’erano solo gli atleti specialisti delle lunghe distanze e delle gare a tappe, ora più che mai il Sud Africa attira anche i grandi atleti dell’XCO, che non solo si presentano al via, ma che spesso sono protagonisti assoluti. Come al solito il via, la festa di apertura, è stato dato con un prologo di 20km, con 600mt di dislivello.

La Cape Epic parte subito alla grande, con la firma iridata di Nino Schurter, che anche se ha cambiato partner a 3 giorni dallo start, dimostra di lottare sempre e solamente per la vittoria. E vittoria nel prologo è stata, complice anche un Lars Forster all’altezza della situazione. I due svizzeri hanno chiuso con il tempo di 43’41”, precedendo di 41” i (forse) principali favoriti per la vittoria finale, Manuel Fumic e Henrique Avancini. Parziale sorpresa di giornata la 3^ piazza per Sergio Mantecon e Ondrej Cink, che chiudono a 52”.

Ottima prova per i team italo/sudamericani firmati Wilier Force 7C, che piazzano al 4° posto Luis Mejia e Johnny Cattaneo e al 7° Tony Longo e Gregory Brenes, con un distacco di 1’07” e 1’48”. A completare la Top Ten ci sono poi team di altissimo livello, con Hatherley-Beers al 5° posto, Hynek-Fagerhaug al 6°, Kulhavy-Gaze all’8°, Fini-Blums al 9° e Geismayr-Kaess al 10° posto.

Giornata più difficile per gli atleti dei team Trek Selle San Marco, che saranno sicuramente più a loro agio a partire da domani. Damiano Ferraro e Samuele Porro chiudono al 13° posto, mentre Michele Casagrande e Fabian Rabensteiner si fermano al 21°.

Gran bella battaglia, come da anni non si vedeva, ci sarà nella gara Master uomini, dove a vincere il prologo sono gli iberici Josè Antonio Hermida e Joaquim Purito Rodriguez, che precedono Dekker e Tjallingi e il team capitanato da Massimo Debertolis in compagnia di Dax Jaikel.

Nella categoria Grand Master, il miglior tempo l’ha fatta la coppia super esperta composta da Bart Brentjens e Abraao Azevedo, mentre tra i team Misti la vittoria va a i tedeschi Sebastian e Laura Stark, mentre Oscar Freire, con Natalia Fischer chiudono al 2° posto.

Come anticipato, successo ampiamente annunciato nella gara donne, con l’assolo di Annika Langvad e Anna Van der Breggen, che si prendono già 2’35” sulle loro più vivine rivali, Ariane Luthi e Maja Wloszczowska. 3^ piazza a 2’49” per Candice Lill e Adelheid Morath.

Domani si comincia a fare sul serio, con una tappa di 111km e 2700mt di dislivello.

(Max Alloi)

Fonte: solobike.it