Frasassi Bike Race, pura mtb: Pierpaoli e Stefanelli vincono la settima edizione

Una splendida giornata primaverile ha fatto da cornice alla settima  edizione della Granfondo  Frasassi Bike Race, valevole come prima prova  del Campionato Regionale  P.P  RGXCP e del  circuito “Bike Tour Coppa Marche”: la temperatura mite ed un caldo sole hanno permesso che tutto si svolgesse in condizioni ottimali, nella piena soddisfazione dei bikers e del comitato organizzatore.Sono stati ben oltre i 300 gli atleti che si sono dati appuntamento in un contesto, quello del Parco naturalistico della Gola della Rossa e di Frasassi, dalle caratteristiche uniche, e affascinante come pochi altri. La partenza è stata data puntualmente alle 9,30, davanti all’Abbazia di San Vittore delle Chiuse, splendido tempio romanico del X secolo dedicato a San Benedetto, e anche sede di un piccolo museo, incastonato all’interno di un anfiteatro naturale di roccia calcarea, che ovviamente merita una visita.Sono stati circa 210 gli atleti che hanno completato il percorso lungo, articolato nella zona del  monte  Murano, con GPM a circa 800 m. di quota e pendenze che toccavano il 25%. Si è saliti sul monte Predicatore,  valle Scappuccia e  sul Ginguno per complessivi 41 km, con un dislivello di 1.850 m. Percorso molto vario, con divertenti tratti in single-track per una decina di km, e pochi tratti su asfalto; chi lo ha provato per la prima volta non ha mancato di fare i complimenti al team organizzatore.Prima dello start un commosso minuto di silenzio per un marchigiano illustre, Michele Scarponi, tragicamente deceduto in allenamento il giorno prima della gara: Michele era molto amato e apprezzato come uomo e come atleta, e il dispiacere di tutti era ben percepibile.Alla prima rilevazione intermedia erano al comando Leopoldo Rocchetti (Bike Therapy) e Lorenzo Pierpaoli (Velo Club Cicli Cingolani), già vincitore della  Nove Fossi dello scorso anno, e che nelle ultime due stagioni si è speso trovato in eccellenti condizioni di forma. Nel corso della discesa finale Pierpaoli è riuscito ad avvantaggiarsi nei confronti del diretto rivale, e a tagliare per primo il traguardo a braccia alzate con il tempo di 1h 53min e 04sec. Rocchetti giunge staccato di circa 28 secondi, con il tempo di 1h 53min e 32sec, mentre al terzo posto si classifica Marco D’Agostino (CarboHubo CMQ Infotre) con 1h 55min e 16sec. Al quarto posto si piazza Vittorio Oliva, sempre del team CarboHubo CMQ Infotre, con il tempo di 1h 57min e 17sec, al quinto Barberini Alessandro (Nob Selle Italia), che chiude in 2h 05min e 12sec.La gara femminile è stata vinta nettamente da Daniela Stefanelli, (Velo Club Cicli Cingolani), che ha staccato Jennifer Fiori (Bike Therapy) di 3 minuti e 4 secondi: 2h 26min e 36 sec il tempo della vincitrice. Sul terzo gradino del podio Sara D’Angelo (Crazy Bike), seguita da Nadia Pasqualini (Velo Club Cicli Cingolani) e Lucia Carbini (Energia Barbara).Nel pacco gara abbiamo trovato una sacca, un berretto ed una t-shirt personalizzati con il logo della manifestazione. HareBike, punto vendita e assistenza per ciclisti anche elettrici di Sassoferrato, ha fornito per le premiazioni polo, felpe, calzini e manicotti: ovviamente non sono mancate coppe e trofei, così come pregiate bottiglie di Verdicchio di Matelica, notissimo vino della tradizione locale. Nelle categorie agonistiche sono stati premiati i primi 5, mentre nel giro corto i primi 10 arrivati (primi 7 uomini  e prime  3 donne), con una generosità che è stata molto apprezzata. Premiate anche le e-bike, che potevano completare il percorso corto.Eccellente il pasta party, allestito nelle comode sale dell’Hotel Terme S. Vittore, che aveva messo a disposizione i propri spazi anche per  la verifica dei documenti degli atleti già iscritti e per le nuove adesioni. Con il Ristorante “La Scaletta” completa un’offerta eccellente per tutti coloro che decidono di fermarsi per visitare le grotte e le zone circostanti. Penne all’arrabbiata, arrosto di arista al finocchietto selvatico con patate al forno hanno permesso il pieno recupero di tutte le energie spese nel corso di una gara che mette a dura prova gli atleti, ma che li ricompensa con emozioni forti e intense. Vedere rocce a strapiombo e questi boschi verdissimi, dove sono incastonati il Tempio di Valadier, dalla caratteristica forma ottagonale, e la Cappella di Santa Maria Infra Saxa, non può certo lasciare indifferenti.Il Velo Club Cicli Cingolani ha dominato la classifica riservata ai team con 42 iscritti; a seguire Superbike Team, con 24 atleti e terzo posto per il Pedale Stracco di Fabriano con 12 partecipanti: quarta piazza per il Gruppo Ciclistico Matelica, seguito da Bike Therapy.I soccorsi sono stati allertati solo in una occasione: un atleta è caduto e ha sbattuto il viso, ma è stato prontamente soccorso e trasportato in ospedale, dove è stato riscontrato che le sue condizioni non destavano motivo di preoccupazione.La manifestazione è ben organizzata, ben presidiata e tocca un territorio che il Parco protegge meritatamente. I danni provocati dal terremoto dello scorso anno sono ben presenti nella memoria di tutti, ma non fanno parte del passato, bensì di un presente a cui bisogna porre in qualche modo rimedio. Chi lavora nell’offerta turistica mi raccontava che le Marche hanno subito una netta flessione di presenze e di prenotazioni, ed è un vero peccato, perché questa terra ha molto da dare. E ci sembra giusto, nel silenzio delle autorità e per quanto possibile, rivolgere a tutti l’invito: riscoprite questa regione, apprezzatene la bellezza e la sincerità, meglio ancora in bicicletta.(Sandro Bongiorno)