Tricolori ciclocross: assegnati i titoli amatoriali

Con le prove tricolori riservate alle categorie amatoriali, a cui hanno partecipato oltre 250 atleti, si sono aperti questa mattina al Parco Increa di Brugherio i Campionati Italiani di Ciclocross, organizzati dalla FAS Airport Services- Guerciotti-Premac in collaborazione con la Mtb Increa Brugherio.

In palio il Gran Premio Mamma e Papà Guerciotti, giunto alla 46° edizione, e la 16° edizione del Brugherio CX International, due dei cimenti sportivi più prestigiosi del calendario ciclocrossistico internazionale.

E ad alzare le braccia al cielo sotto il traguardo sono stati: Vittorio Carrer (EliteSport del Team Eracle), Antonio Macculi (M1 del Team Cingolani), Pier Filippo Bertuzzo (M2 della X Project Asd), Samuel Mazzuchelli (M3 della Sc Alfredo Binda), Carmine Del Riccio (M4 della Sunshine Racers Nals), Massimo Folcarelli (M5 della Race Mountain – GM Sport), Stefano Nicoletti (M6 della Beltrami TSA), Biagio Palmisano (M7 della Sei Sport), Andrea Zamboni (M8 del Loris Bike Pro Team) e Giovanni Parro (M9 del Zero 5 Bike Team).

Nelle competizioni femminili, invece, la maglia tricolore è finita sulle spalle di Veronica Mosconi (Elite Master Womand della Cx Devo Accademy), Jessica Pellizzaro (W1 del Team Cingolani), Giulia Ballestri (W2 della Beltrami TSA),Vania Rossi (W3 della Asd Freccerosse), Chiara Selva (W4 del Spezzotto Bike Team), Paola Maniago (W5 della Sorgente Pradipozzo), Deborah Nan (W6 del Bibione Cycling Team), Luisa De Lorenzo Poz (W7 della Estebike Zordan) e Lucia Pizzolotto (W8 della Sc Dopla Treviso).

Insomma molti volti noti del movimento amatoriale italiano e non solo, come confermano le affermazioni di Paola Maniago e Chiara Selva, laureatesi campionesse europee di specialità a novembre in Slovacchia.

Tuttavia l’iconico tracciato del Parco Increa Brugherio, reso scivoloso dalla patina di giacchio (eredità delle fredde nottate di questi giorni), non ha lesinato sorprese. Lo stesso Massimo Folcarelli, vincitore tra i Master 5, è incappato in una scivolata e in alcuni problemi al cambio che lo hanno costretto a rimontare posizioni su posizioni prima di avere la meglio in volata su Graziano Bonalda.

Tra chi ha pagato dazio anche Michele Cervellin (M1), appiedato da una foratura quando era in testa e costretto ad accontentarsi della medaglia d’argento alle spalle di Antonio Macculi.

Fonte: FCI