Josep Betalù fa doppietta e dopo aver conquistato l’edizione 2016 vince anche nel 2017 la Titan Desert. Non è stato però facile per Betalù, che alla fine si è portato a casa la vittoria finale per soli 35”. L’ultima tappa è stata vinta da Diego Aleyandro Tamayo, che ha preceduto Gomez Diaz e Carrasco Gamiz.Batalù conquista  la classifica generale per soli 35ìì su un ottimo Roberto Bou Martin, mentre la 3^ piazza è andata a Ignacio Ariel Gili. Nella gara donne successo per anna Ramirez, anche lei alla 2^ vittoria consecutiva.Ecco le sensazioni di Massimo Franzosi direttamente dalla gara, con l’ultima tappa e le considerazioni finali."Siamo all’ultima tappa, c’è tensione nell’aria perché tutti sanno che si diventa finischer solo dopo aver tagliato l’ultimo traguardo. Una voce mi chiama, è mia moglie Emily non ci posso credere, ha trascorso tutta la notte nei vari aeroporti e dalle 4 di questa mattina mi aspetta per farmi una sorpresa, non tratteniamo le lacrime. Bando ai sentimentalismi ci aspetta un ultimo sforzo, chiedo ai veterani come generalmente viene condotta essendo di soli 50 km. mi dicono "a tutta!"  3, 2, 1 partiamo a cannone, tutti hanno un conto in sospeso con qualche avversario o con la fortuna stessa percui esplodono le ultime energie rimaste. La gara si svolge con relativa semplicità anche se il fondo è terribile. Saltiamo letteralmente tutti i ristori, sembra che anche oggi non vi debba essere un domani. In lontananza Erfud prende forma, siamo arrivati siamo Finischer! Al traguardo ci accolgono con suoni e danze e la consegna della pietra fossile, simbolo della Titan. Ora ci scateniamo con foto, abbracci e qualche pianto di commozione. Cena di gala, premiazione e scambio email con la promessa di una rivincita non si sa dove ne quando ma c’è aria di riscatto. Un saluto a tutti da Paolo Veglione e Franzosi Massimo finischer Titan Desert 2017.""Siamo sulla strada del ritorno, cala l’adrenalina sale la stanchezza e cominciamo a prendere coscienza di quanto abbiamo realizzato. Solo ora mi rendo conto conto che non siamo noi ad aver concluso la Titan ma è la Titanche ci permesso di indossare la maglia di finisher. Siamo partiti in 460 e solo 308 di noi hanno portato a termine tutte le tappe. Sapevamo che era una delle gare più dure al mondo e per questo ci siamo preparati a lungo e bene ma nulla poteva simulare il caldo e le insidie di un terreno così inusuale e terribile. La sfida è stata anche nella gestione del fisico con maniacale attenzione all’alimentazione, all’integrazione ed al riposo. Ma tutto questo non sarebbe forse ancora bastato se non ci avesse accompagnato anche la dea bendata perché i guasti meccanici ed i malesseri erano il motivo di decine di ritiri ogni giorno. A coloro che pensano di iscriversi a questa gara consigliamo di prepararla bene, molto bene perché il confine tra soddisfazione e calvario è sottile come un capello. Viglione Paolo ringrazia il MA.GI.Cuneo, il Cycling Wotk ed il coach Balocco, mantre io, Massimo Franzosi, ringrazio Marco Cusati e tutto il Cusati Bike Racing Team per il sostegno dimostrato. Entrambi ringraziamo le nostre famiglie che con noi cindividono i tanti,  tanti sacrifici che facciamo ognigiorno. Per ultimo un doveroso grazie a Solobike.it che ci ha concesso lo spazio per raccontare questa nostra grande esperienza."(Max Alloi)