Tricolori Ciclocross: titolo elite a Filippo Fontana
La prova élite maschile ha chiuso i Campionati Italiani di Ciclocross di Brugherio al termine di una giornata intensa, con sei titoli assegnati. Sul tracciato del parco Increa è stato Filippo Fontana a prendersi la scena, imponendosi con autorità e conquistando il terzo titolo italiano élite della carriera. La corsa si è decisa presto. Già nel secondo giro Fontana ha allungato, costruendo un vantaggio progressivo che gli avversari non sono più riusciti a colmare. Una gara sempre condotta in testa, senza passaggi a vuoto, fino all’arrivo in solitaria. Alle spalle del neotricolore chiudono in seconda posizione Federico Ceolin (Fas Airport Services Guerciotti Premac) e in terza Gioele Bertolini (Ale Colnago).
Si tratta del settimo titolo italiano per il corridore veneto: aveva vinto tra gli Elite nel 2023-2024, tra gli under 23 nel 2021, tra gli juniores nel 2017-2018 e tra gli allievi di secondo anno nel 2016.
«Conoscevo abbastanza il percorso: l’avevo provato ieri e anche oggi a pranzo in condizioni difficili. Per fortuna, al momento della gara il tracciato si era asciugato – ha spiegato Fontana –. I punti decisivi erano quelli più tecnici e anche pericolosi: ho cercato di sfruttarli e, quando mi sono accorto che si poteva creare un margine, ho continuato a spingere. Non avevo pianificato un attacco, ma sapevo che se si fosse presentata l’occasione andava colta».
Un successo che arriva al termine di una stagione complessa, ma costruita con un obiettivo chiaro. «Tenevo molto a questo tricolore. È stata una stagione lunga, ho investito tanto nel ciclocross e credo che questo titolo sia un riconoscimento importante. Nell’ultimo giro, con un vantaggio consistente, ho potuto rendermi conto di quello che stava succedendo e godermi davvero il momento».
Lungo tutto il percorso il pubblico ha sostenuto i corridori, con una presenza numerosa e continua. Un aspetto che non è passato inosservato al neo campione italiano. «Vedere così tante persone sul tracciato mi ha colpito. In Italia il ciclocross ha sempre avuto poco spazio, ma quest’anno gli atleti italiani sono andati forte in tutte le categorie, soprattutto tra i giovani. Questo mi rende orgoglioso. In Belgio è un altro mondo, ma anche qui c’è chi crede in questo sport e decide di investirci».
Fonte: FCI





