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Scanuppia Day, veramente la salita più dura del mondo
Quando ho deciso di essere al via di questo raduno di mtb non immaginavo proprio a cosa andassi incontro.
Sapevo che sarebbe stata dura ma non così!
Ma andiamo con ordine.

Vedo sul sito il banner che pubblicizza 'Scanuppia day- la salita più dura del mondo' e mi dico ' devo provarci'. Allora prima di iscrivermi faccio un auto analisi per capire veramente se fossi stato in grado si arrivare in cima a questa salita di 7 km. Ma il problema non è della lunghezza è l'impressionante dislivello che si fà percorrendo la strada: 1000 mt. dalla partenza il centro sportivo di Besenello (300mt) a dov'è posto l'arrivo (1300).
Incomincio allora a cercare vicino a dove abito io strade con buoni dislivelli e mi sembra che posso farcela. Allora decido: si và.
Arrivo cosi a Besenello sabato pomeriggio e trovo subito Ivan, l'organizzatore, che mi accoglie vicino al palazzetto dello sport dove si effettuano le iscrizioni e dove ci sarà il pasta party.
Ivan mi racconta un pò la storia della salita e come si è arrivati alla decisione di fare questo raduno.
'Questa strada una volta era impercorribile, parlo degli anni ‘70/'80. Era sterrata e molto brutta. Si saliva solo a piedi ed in ceri punti c'erano dei gradoni enormi. Poi un po' per volta a forza di buttar cemento è stata resa percorribile anche ai mezzi.
C'è sempre stata molta gente che veniva a fare questa salita ma effettivamente la pericolosità sta nella discesa, che essendo la stessa strada che si percorre salendo, diventa molto ripida.
Quindi il sindaco ha deciso di fare un'ordinanza che vietava la strada alle bici e si può salire solo con mezzi 4x4.
Subito però sono sorte un pò di polemiche e quindi mi ha chiesto di organizzare una manifestazione dove si apriva la strada alle bici, e solo a loro, per una volta.
Così è nata questa manifestazione.
Purtroppo le brutte settimane hanno limitato le iscrizioni. Tantissima gente mi ha telefonato per sapere se si faceva, proprio a causa delle incerte previsioni meteo.
E' per questo che ho prorogato le iscrizioni sino a domani
.'
E poi mi chiede se voglio vedere almeno l'inizio della salita.
Così in macchina raggiungiamo il punto dov'è sistemato l'ormai famoso cartello che indica un'inclinazione di 45% e da dove si inizia a salire. Decisamente ripido. Ma Ivan mi da una notizia buona e una cattiva. La buona è che è così per quasi 2 km ma la brutta che in questa due km. ci sono dei tratti ancora più impegnativi. E così vado in albergo con questo pensiero che ogni tanto mi torna in mente anche a cena. Per fortuna la notte passa tranquillamente e alle 8:00 sveglia, colazione e via al palazzetto per la partenza.
Inizialmente doveva essere in un ora di tempo, tra le 9:30 e le 10:30, ma visti gli iscritti, 40, decidono di farne una unica.
Qualche foto di rito per questa prima edizione e via si parte. Prendo il mio passo ma il gruppo scappa.'Non importa', mi dico, 'non è una gara e voglio arrivare in cima'.
Un giro per le vie del paese per scaldare i muscoli, non in piano però, e giungiamo all'imbocco della salita. ' adesso si che è dura' mi dice un ragazzo che mi affianca.
Mentre scambiamo due parole, almeno fino a che il fiato ci permette di parlare, e noto che ha legato una cinghia sulla forcella per tenerla il più bassa possibile. 'E' un ottima idea' gli dico, ' vedrai più in sù che avrò avuto veramente un ottima idea'.
Continua la salita e le gambe rispondono. Incominciano i tornanti ma aspetto quelli considerati i due più duri. Intanto sul fianco le cappellette della via crucis scandiscono i chilometri. Certo che non potevano essere messe in un posto migliore.
Trovo già qualcuno fermo che fa fatica a risalire sulla bici e ripartire.
La bici ogni tanto s'impenna anche se sono tutto buttato in avanti.
Arrivo ai due tornanti e succede quello che pensavo. Mi fermo, non riesco a tenere la bici diritta. Allora faccio qualche metro a piedi e trovo un posto da dove poter ripartire. Ma ancora una fermata e penso che è finita anche se non ho le gambe affaticate. Ma insisto riprendo la pedalata e via si sale e per fortuna non mi fermo più. Finiti i 2 chilometri terribili la strada 'spiana' e si può prendere un pò di fiato. Neanche un chilometro d'illusione e si rincomincia. Anche se meno pendente e non ci sono più tornanti ripida la salita continua incessante fino alla vetta. Non molla mai ma piano piano arrivo in cima. Nel frattempo, siamo quasi arrivati, mi sorpassa l'unica iscritta Annalisa Adami che al termine ci dice' Molto duro e faticoso. E pensare che io sono di qui e non conoscevo questa strada. Mi sono fermata qualche volta nel primo pezzo, ma meno male perchè ho risparmiato un pò le gambe per la fine'.
Molto bello vedere tanta gente lungo il percorso, sopratutto nei punti più duri, incitarci dando a volte, scherzosamente, anche notizie false sulla lunghezza della salita per non farci desistere.
In cima un pò di thè caldo, un pò di riposo e si deve scendere, dalla stessa parte. Davanti si piazza una jeep dei pompieri per evitare che si prenda troppa velocità. I freni incominciano a puzzare. Ci fanno fermare 5 minuti per raffreddarli prima della parte che adesso è ripidissima. Meno male che ho cambiato le pastiglia prima di oggi ma adesso devo rifarlo perchè sono al ferro.
E così giungiamo al palazzetto. Il tempo di una doccia all'interno del complesso sportivo e tutti a prendere un piatto di pasta compreso nell'iscrizione in attesa della premiazione.
Per la cronaca il primo giunto in cima è stato Henri Ojala, un ragazzo finlandese, qui in preparazione della gran fondo che ci sarà a Riva del Garda sabato, e che ha impiegato 50 min per terminare la salita.
Alle sue spalle un altro finlandese Samuli Tuominen, qui per lo stesso motivo, e che è il campione nazionale under 23 di xc.

Alla fine della premiazione Ivan, ringraziando tutti, conferma la seconda edizione di questa Scanuppia Day e ammette che c'è anche la volontà di farne una competitiva, sempre lo stesso giorno.
Quindi aspettiamo notizie da Ivan e anche noi ringraziamo per l'ottima ospitalità e faccio i complimenti a tutta l'organizzazione per come hanno messo in piedi questa splendida giornata.


(Alex Meina)
(foto Alex Meina-Sandrine Sereni/ solobike.it)




fonte:solobike.it

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