VALAMAR PROTEK TREK FOCUS BIKES
Gf-Mx 
Celestino detta legge alla Gf Alta Valtellina di Bormio
Il campione italiano in carica e vice campione europeo marathon grande protagonista nella prova valtellinese che ha vinto con quasi 3' sul toscano Emanuele Spadi della Focus e 4' circa sul vincitore della 1.a edizione della Gf Valtellinese, Johnny Cattaneo. Tra le donne vince la svizzera Sofia Pezzati che precede Alessia Ghezzo e la toscana Cristina Roberti. Record di partecipazione con quasi 1700 bikers al via, più del doppio della scorsa edizione. Gara curata in ogni dettaglio e senza sbavature quella allestita dal Club Lombardia team coordinato da Tito Romani.




In sole tre edizioni la gara bormiese ha saputo catalizzare le attenzioni dei bikers accorsi quest'anno in Alta Valtellina davvero numerosi, sfiorando il tetto dei 1700 partecipanti, messo saggiamente dal C.O. per potere consentire il perfetto svolgimento della manifestazione.




Il week end perfetto della marathon valtellinese che era inserita in 4 circuiti ovvero Nobili Windtex, Prestigio, Tre Province Overland e Super Lombardia, era già iniziato nel pomeriggio di sabato con tutte le operazioni di segreteria e distribuzione dei pacchi gara, svolte celermente presso il Pentagono di Bormio.




Subito premiati tutti i partecipanti con lo strepitoso pacco gara che prevedeva una bellissima felpa dell'evento (per i primi 1000), integratori Kyboom, rivista MTB Competition, altri gadget, buono pranzo party. Il costo di iscrizione ammontava a 25€.




Grande coreografia poi nella serata di sabato per la presentazione degli atleti in Piazza del Kuerc, ovvero in pieno centro a Bormio, dove tutti i Top Bikers iscritti (ed erano veramente tanti), ma anche i team più numerosi sono stati presentati al numeroso pubblico presente. Tra questi oltre ai bikers anche tanti turisti ed appassionati ma non accorsi a Bormio solo per la gara.




Sei ampie griglie erano destinate ad ospitare i quasi 1700 bikers al via che alle ore 10 in punto sono scattati, ripresi dalla telecamera montata sull'elicottero della Guardia di Finanza che ha sorvolato per tutto il suo svolgimento la gara.




Due gli speaker impegnati per questa manifestazione, con un intrattenimento in Piazza del Querc (passaggio intermedio) e in sede di partenza ed arrivo con il 'local' Silvio Mevio, appassionato e grande conoscitore della mtb nazionale, oltre che praticante ed ex agonista.




Profondamente rinnovato rispetto alla scorsa edizione il percorso di gara che per il marathon proponeva 60km e 2000m di dislivello, ricco di splendidi single track disegnati nel parco Nazionale dello Stelvio, abbracciando la Valfurva, quindi la Valdidentro e ultima la Valdisotto. Smussato a 'soli' 39km e 1430 il Classic che evitava la parte finale verso la Valdidentro.




L'organizzazione del Club Lombardia Team è stata impeccabile grazie a una equipe di oltre 400 volontari organizzati dal direttivo del Club Lombardia Team, capitanato da Attilio Romani e Sarah Pfalrhader, quest'ultima presidente dell'associazione e regista in corsa di una gara ottimamente riuscita. Addirittura 7 i ristori in corsa, ben equidistanziati e piazzati al km16, 23, 27, 34, 42, 51 ed all'arrivo. Entusiasta e caratteristico il seguito del pubblico lungo il percorso con tanto tifo ai passaggi dei corridori.




PERCORSO
Rinnovato e migliorato rispetto alla seconda edizione il tracciato di gara che nella formula marathon ha proposto un percorso paesaggisticamente molto bello e per intero disegnato all'interno del parco Nazionale dello Stelvio.




Suddiviso sostanzialmente in 3 settori il tracciato che ha fatto apprezzare questo 'magnifico' angolo di Alta Valtellina. Dopo una prima salita su asfalto verso Bormio 2000 si piegava poi a sinistra lungo una bella carrareccia sterrata che conduceva dopo 10km circa a Calverana di Sopra a quota 1680mslm. La successiva discesa era su strada bianca, molto veloce fino a giungere a S. Antonio dove era posizionato il primo ristoro.




Dopo avere attraversato la SS per S. Caterina si ricominciava a salire verso il sentiero della Stravalfurva. Salita su fondo sterrato e larghezza piuttosto ridotta, si saliva regolarmente con pendenze mai improbe e rispetto allo scorso anno si saliva fino ai 2050 m slm di Solaz con una sterrata molto panoramica con vista sulla valle Zebrù. Dalla cima si scendeva con prima una discesa su prato e poi una strada in pendenza e veloce, riassettata appositamente dall'ente Parco.




Giunti all'incrocio con la salita seguita all'andata, dove era posizionato un ponte realizzato appositamente dal C.O. si prendeva il bel single track che riportava in centro a Bormio nella centralissima P.zza Cavour. Di qui dopo una breve salita e il sottopasso sulla Statale dello Stelvio si arrivava al Bivio del km 39 e 60km. Per la 'corta' mancavano ormai pochi km all'arrivo mentre la 'lunga' proseguiva verso Premadio e la Valdidentro. Dopo la salita 'La Corva' si proseguiva su asfalto sulla pista del centro Biathlon, prima di giungere al poligono di tiro di Isolaccia, da dove si girava di 180° per portarsi verso Oga. Una serie di tre strappi in salita facevano la selezione finale, prima della picchiata finale su Bormio. Rispetto allo scorso anno un paio di salitelle negli ultimi 5 km erano state tolte, a tutto vantaggio di un finale di corsa più fluido.
Nel complesso un tracciato bello ed impegnativo, che in questa nuova versione e magari con un kilometraggiato alzato a 80km potrebbe tranquillamente ospitare un Campionato italiano Marathon.




LA GARA
Pronti via alle ore 10 puntuali dal Pentagono con subito sulla prima salita il forcing dei migliori con in testa alla corsa nella sterrata verso Valfurva l'attacco a sorpresa di Tony Longo. Il trentino della Full Dynamix, reduce dal 26° posto del giorno prima in Val di Sole nella Coppa del mondo ha provato a forzare il ritmo, desideroso di ripetere quel successo che fu suo nel 2009.
Alle sue spalle si organizza l'inseguimento con Celestino, Spadi, Cattaneo, Costa, i colombiani della Focus e via tutti gli altri.
Al primo controllo orario di San Nicolò dove era posizionato il ristoro Tony Longo vantava circa 30s. Sulla lunga salita verso Solaz il trentino della Full Dynamix faceva valere le sue doti di scalatore e guadagnava terreno scollinando al GPM con quasi 1' sul toscano della Focus Spadi e poco dietro Mirco Celestino. Johnny Cattaneo nella successiva discesa rientrava sul gruppo di testa guadagnando 40s nel breve volgere di pochi km. Longo una volta ripreso lasciva via libera al duo di testa che era composto da Celestino e Cattaneo, mentre Spadi rimaneva poco dietro ma non riusciva a ricucire il distacco.
In disceva recuperava molto terreno anche Deho che rietntrava su Felderer e De Bertolis. Al passaggio intermedio dal Querc in testa la coppia Cattaneo-Celestino con a circa 30s Spadi. Alle loro spalle un terzetto composto da Felderer- De Bertolis e Deho.




Arrivati in zona Premadio poco prima di iniziare il centro biathlon cedimento per crampi di Cattaneo che deve alzare bandiera bianca e viene presto superato da Spadi. Il finale di corsa è quindi tutto per Mirco Celestino che giunge a braccia alzate in 2h28m38s ad oltre 24km/h di velocità media. Alle sue spalle un raggiante Emanuele Spadi che dopo la vittoria nella Cortina-Dobbiaco di domenica scorsa riesce ad ottenere un altro risultato di pregio. Per lui distacco contenuto in 2m46s.




Buon terzo gradino del podio per Johnny Cattaneo che nonostante il calo nel finale riesce a confermarsi per tre edizioni di fila sempre sul podio della Gf bormiese. Una volata a tre regala il 4° posto a Marzio Deho che regola Mike Felderer e Massimo De Bertolis. Seguono nell'ordine Walter Costa, Ramon Bianchi, il colombiano Rojas e il primo degli Amatori Marco Zappa che chiude la Top 10.




In campo femminile sul 'lungo' monologo della svizzera Sofia Pezzati, biker svizzera del team vc Tre Valli Biasca. Reduce dal 64° posto nello XC di Coppa in Val di Sole la simpatica elvetica rossocrociata ha festeggiato la festa nazionale del suo paese con una schiacciante vittoria, costruita per intero nella lunga salita verso Solaz. Alle sue spalle una ottima prestazione anche per la piemontese Alessia Ghezzo (Focus Italia) che ha accusato un divario di quasi 4' dalla Pezzati. Terza e prima delle donne Amatori la toscana Cristina Roberti del team cicli Taddei.




Grande battaglia anche sul percorso corto di 39km con il successo pieno per il bresciano Enzo Gnani (Gnani bike team) che ha preceduto di quasi 2' il varesino Moreno Trabucchi (Paduano Martina). Sul terzo gradino del podio il toscano Vega Burzi del team cicli Taddei, staccato di 2' da Trabucchi. In campo femminile invece dopo 2h21m42s è arrivata a braccia alzate Francesca Martinelli, specialista anche delle gare di sci alpinismo ed in forza al team us Bormiese.




La gara ha anche assegnato le maglie di campione regionale Marathon che sono state vinte da:
Open : Mirco Celestino (Semperlux Axevo Haibike)
U23: Mattia Longa (Club Lombardia team)
MW1: Sarah Palfrader (Club Lombardia team)
MW2: Grazia Colturi (Club Lombardia team)
MT: Samuele Rossini (Comobike)
M1: Simone Diviggiano (Paduano Martina racing)
M2: Roger Cantoni (Scapin Stihl Torrevilla)
M3: Marco Zappa (WR Compositi)
M4: Andrea Rossi (Falchi Blu)
M5: Leo Arici (Racing Rosola bike)
M6: Adriano Zanasca (Scapin Stihl Torrevilla)




Giofoto.it: disponibili sul sito di Giofoto tutte le foto della manifestazione, pronte all'acquisto fin dalla giornata di lunedi.

HANNO DETTO:




Mirco Celestino, 1° (Semperlux Axevo Haibike): 'Una vittoria importante che fa il paio con quella sul lungo della Lessinia Legend, quella recente alla Transalp, oltre che l'ottima prestazione dell'Europeo Marathon. Da mercoledi saremo a Sankt Wendel e speriamo in un'altra ottima prestazione. Oggi devo fare un elogio agli organizzatori che hanno allestito un evento a dir poco perfetto'




Emanuele Spadi, 2°, (Focus Italia): 'Non conoscevo bene il percorso e quindi ho corso a sensazione. Quando ho visto che Cattaneo non ne aveva più ci ho creduto per un attimo che potevo riprendere Celestino che era poco davanti ma lui poco dopo ha di nuovo accelerato. Peccato per il mio ritiro all'Europeo per rottura del cambio altrimenti forse potevo essere con la pattuglia italiana a Sankt Wendel'




Jhonny Cattaneo, 3°, (Full Dynamix): 'Una bella gara e ancora un bel podio qui su di un percorso che mi si addice anche con le ultime varianti. Peccato solo per il mio calo nel finale.'




Marzio Deho, 4° (gs cicli Olympia): 'Ho corso a corrente alternata e nel finale avevo ancora molto da spendere. Comunque un buon 4° posto. Ora mi attende la bella esperienza del Mongolia bike Challenge. Sarò nella terra di Gengis Khan fino al 22 agosto'




Sofia Pezzati, 1.a (vc Tre Valli Biasca): 'Ero indecisa se partire visto che la fatica della Coppa non era stata indifferente. Sulla lunga salita verso Solaz ho costruito la mia vittoria guadagnano secondo dopo secondo. Un percorso comunque fantastico'




Attilio Romani (Club Lombardia Team), organizzatore: 'Il bilancio di questa terza edizione è senz'altro positivo con tutti i bikers che ci hanno dato riscontri positivi. Ho sentito tanti pareri favorevoli e ritoccheremo solo alcuni aspetti legati alla logistica. Un plauso a tutti e 400 i volontari coinvolti nella macchina organizzativa'




HA FUNZIONATO:
- Una organizzazione a dir poco perfetta con tutti i dettagli curati nei minimi particolari
- Ristori ben posizionati sul percorso (6) e Pasta party all'arrivo completo con acqua, pasta o pizzoccheri, bresaola e formaggio, insalata, frutta, yogurt e crostata
- Premiazioni davvero puntuali e ricche con oltre 15000 euro di montepremi




MIGLIORABILE:
- Alcuni intasamenti nella area adibita al parcheggio, dotata di un unico accesso e da potenziare per il 2011 
- Visto il netto aumento di partecipanti da prevedere per il prossimo anno almeno due partenze separate (Classic e Marathon). Per salvaguardare invece la possibilità di scelta in corsa del percorso si consiglia di suddividere allora le partenze in almeno 3 blocchi distanziati di 5 minuti uno dall'altro.

(MM)
Ph: MM/Nikon/solobike.it
Ph: courtesy of Giofoto.it





Fonte: solobike.it



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Non potevano deludere le decine di migliaia di spettatori che hanno affollato il tracciato, ben oltre la sua massima capienza. I belgi volevano la medaglia d'oro, e l'hanno conquistata grazie a Niels Albert, però hanno portato a casa anche l'argento, il bronzo, e tutte le prime sette posizioni. Praticamente un campionato nazionale.
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