BOTTECCHIA NORRONA LA PREVOSTURA MARIPOSA
Interviste
26 o 29 pollici? Si apre il dibattito
In questi giorni, nella nostra attività di inviati sportivi presso gare che abbiamo seguito direttamente, ci siamo imbattuti in una discussione con molti atleti, riferita all'uso delle ruote da 29". A queste discussioni, poi, si sono aggiunti alcuni Elite, che sentendo del dibattito, hanno voluto partecipare dando la loro opinione.
Di fatto noi di Solobike.it, prima di essere inviati ci consideriamo bikers e la possibilità di seguire le gare dal vivo con la nostra mtb, ci ha permesso di vedere personalmente le risposte effettive che possono dare le nuove bici con ruote da 29", direttamente sui campi di gara. Sia in occasione della GF Antica Carsulae che alla Val di Merse, abbiamo trovato spunti importanti per sviluppare questo tema, molto sentito dagli appassionati.
Ecco perchè, in accordo con la redazione di Solobike.it, abbiamo voluto iniziare un dibattito sulla differenza tra mtb con ruote da 26" e  29" sentendo per primi alcuni protagonisti della mtb che di questo mezzo, attualmente, ne fanno largo uso tutti i giorni: parliamo di Walter Costa, Paolo Alberati, Mike Felderer, Matteo Fabbri e Martino Fruet.
Tra questi cinque atleti ve ne sono due pienamente a favore, cioè Alberati e Fabbri, due completamente scettici, cioè Costa e Fruet, mentre Felderer "tifa" per la 26", ma non disprezza la 29".
Questa volta vogliamo dare la possibilità ai lettori di dire la loro, raggruppando le varie opinioni e pubblicandole in una "seconda puntata" dedicata a questo tema. Potete scrivere a gianluca.barbieri@solobike.it .
Solobike.it, non vuole trarre conclusioni, ne prendere posizione alcuna, ma ha la volontà di aprire un sereno dibattito su un tema importante che in futuro potrebbe cambiare le abitudini dei bikers. Sentiamo cos'hanno da dire i cinque Elite su questo tema sportivo.

Solobike.it: buongiorno ragazzi, da parte della redazione di Solobike.it e di tutti i lettori che seguiranno con grande attenzione le vostre opinioni in questo dibattito; vorremmo ringraziarvi in anticipo per le risposte schiette alle nostre domande, cosa che avvalora l'intervista.



Solobike.it: In questi ultimi periodi stiamo assistendo alle prodezze che molti bikers, anche di spicco, stanno facendo con le loro mountain bike con ruote da 29": come valutate questa scelta, sia dal punto di vista meccanico che tecnico?
Walter Costa: Per il momento ho assistito a partecipazioni e non a prodezze. E' senz'altro una grossa novità tutta da scoprire, se poi avrà successo lo vedremo solamente col tempo e dati alla mano.
Paolo Alberati: E' evidente che un biker che fa di professione il ciclismo sceglie sempre il mezzo tecnico che più lo avvantaggia nella sua prestazione. Se in particolare questo biker ha la possibilità di scegliere dalla casa produttrice le sue bici, o una 26" o una 29" e lui preferisce sempre la 29", questo vorrà dire che i vantaggi ci sono...
Martino Fruet: non posso dire come sarà in futuro, sta di fatto che la 26 reggerà tranquillamente.
Solobike.it: pensate che le mtb con ruota da 29" abbiano futuro? se si con quali sviluppi?
Walter Costa: Negli USA rappresentano già una grossa fetta di mercato, in Italia sta muovendo i primi passi ed è perciò troppo presto per avanzare conclusioni.
Paolo Alberati: Tra cinque anni il 50% del mercato sarà composto da bici 29 pollici.
Mike Felderer: Posso dire che la 29''non é nata questi giorni... mi riccordo il ormai lontano mondiale XC di Vail del 2001, dove Ryder Hesjedal usava gia una Gary Fisher con le 29'' e arrivó 2° (cat. U23 dietro ad Absalon); da quella volta ad oggi sono passati tanti anni e non si é visto più un risultato ecclatante come quello. Non penso che sarà una grande rivoluzione per il momento, ma chissá?!
Matteo Fabbri: Le mtb con ruote da 29 avranno sicuramente una ampia diffusione, basti pensare che negli USA, da dove è partito tutto, le 29er si spartiscono a metà il mercato con le 26' ed il trend è in crescita. Secondo me lo standard dalla mtb con ruote da 29'' non è altro che una evoluzione come lo è stato per tanti componenti, due su tutti, forcelle ammortizzate e freni a disco, non a caso questi ultimi li possiamo trovare da qualche anno anche nelle bici di bassa gamma. L'unica differenza sarà nelle tempistiche perchè è un cambiamento importante e commercialmente imponente.
Martino Fruet: sicuramente troveranno una loro collocazione di mercato; vedremo quale.

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Siete convinti che il 29" possa andare bene per tutti i percorsi o si debba scegliere il mezzo tenendo conto del percorso che si andrà ad affrontare?
Walter Costa: E' tutta un'altra bici con peculiarità differenti rispetto alla tradizionale 26" con relativi pregi e difetti. Ha dei vantaggi in determinate situazioni e questo potrebbe far propendere per la scelta di bici diverse in funzione della tipologia di percorso, il principale problema a mio avviso starebbe nel doversi adattare immediatamente al mezzo diverso per poterne sfruttare al meglio le caratteristiche, cosa non certamente immediata e quindi mi sento di escludere questa possibilità almeno ad alti livelli; se poi uno lo fa solo per divertimento allora è un altro discorso.



Paolo Alberati
: La uso sempre. Su percorsi molto tecnici con sicurezza, su asfalto con tanta soddisfazione e velocità.
Mike Felderer: Può andare bene sempre, ma bisogna valutare i vantaggi. Su tornanti stretti per esempio, non hai quella flessibilitá come con una 26'', che peró non vuol dire che non riesci a farlo con la 29''. Quello che voglio dire é che ti potresti trovare bene in ogni situazione come da nessuna parte, dipende sempre da come sei impostato e convinto in testa.
Matteo Fabbri: Usare due biciclette non credo sarà la scelta più vantaggiosa; c'è molta differenza di guida tra i due mezzi, la 29'' è una bici estremamente facile da guidare e molto versatile su tutti i tipi di percorsi. Alla prime prove si percepisce immediatamente l'aumento di aderenza e di grip che consente di guidare con maggiore facilità in ogni circostanza. Si va molto forte senza rendersene effettivamente conto. Per essere competitivi servono bici di alto livello e con geometrie studiate bene perchè la capactà di accelerare e "girare" dipende dal peso della bici e dalle geometrie.
Martino Fruet: io sono convinto che per le gare di vera mtb ci voglia la bici con le ruote da 26". Che poi nelle gare veloci, senza particolari difficoltà, con discese dritte e con pochi single track, la 29" si difenda, ci può stare, ma la vera xc si fa con la 26"
Solobike.it: Siete convinti che il 29" vada bene per tutte le misure o sotto ad una certa altezza è meglio l'utilizzo del 26"?
Walter Costa: Penso che per le taglie più piccole ci siano degli evidenti limiti fisici alla realizzazione di telai di piccola taglia... e poi "anche l'occhio vuole la sua parte"!
Paolo Alberati: Per chi come me è alto 1 metro 84 cm la 29" è tagliata a pennello. Magari per un atleta alto 1 metro e 65 cm non è proprio la bici esteticamente più gradevole... ma i benefici che provo io, il "piccoletto" li sente amplificati. Quindi sì, la 29" va bene per tutte le taglie.
Mike Felderer: Penso che il problema su una bici piccola é che si allunga parecchio la bici, e perdi un po il ''feeling'' con il mezzo. Un'altra cosa contro la 29", è che un corridore piccolo non sviluppa quella potenza come un corridore grande per rilanciare la bici dopo ogni curva.



Matteo Fabbri:
Una 29 è indicata dal 1.62 metri in su e paradossalmente sente maggiormente i vantaggi un atleta di piccola statura perchè il suo baricentro è notevolmente più in basso rispetto alla stessa statura su una 26 (questo semplicemente perchè il movimento centrale è alla stessa altezza mentre i mozzi sono più in alto per via delle ruote più grandi di 3 pollici. Chiaramente spaventa a primo impatto una taglia S, ma perchè non siamo ancora abituati a vederle. Quando ascoltiamo una canzone nuova difficilmente ci piace la prima volta, poi ci abituiamo e la nostra opinione cambia rapidamente,
Martino Fruet: L ed XL magari può andare bene, M ed S nemmeno a parlarne. Comunque la bici con le ruote da 29" non sono belle da vedere.

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: 29" con forcella ammortizzata o rigida?
Walter Costa: In certe situazioni sulla 29" si può girare anche con la rigida, tutto dipende dal manico di chi la guida, dal percorso da affrontare e dall'utilizzo che se ne intende fare.
Paolo Alberati: Con la rigida sembra di guidare una 26" ammortizzata. Con la forcella, la 29" risponde come una "full".
Mike Felderer: Non penso che la sola ruota da 29'' possa sostituire il lavoro di una forcella.
Matteo Fabbri: Dipende molto dai percorsi e da chi la guida, una forcella rigida consente senza dubbio di abbassare ulteriormente il peso, ma perdona poco, mentre con la forcella ammortizzata la bici ingrassa di qualche etto, che diventa trascurabile in discesa quando divertimento e velocità aumentano notevolmente.
Martino Fruet: per raggiungere la prestazione nel 2010 la mtb deve avere la forcella ammortizzata. Ribadisco il concetto che sto parlando di "vere gare di mtb". Se poi parliamo di gare arginali o totalmente in pianura, ci può stare la 29", ma quella non la considero mtb.

Solobike.itE' allo studio il 27,5", già in uso in America, una vs prima impressione?
Walter Costa: Il classico compromesso all'Italiana, tutta da verificare sul campo.
Paolo Alberati: La ruota da 27,5" non l'ho provata, forse "in medio stat virtus", forse è l'equilibrio giusto. Forse, molto più probabilmente, non è né carne né pesce: quindi o 26" o 29". Ma meglio la 29"...
Mike Felderer: Non sapevo questa ''news'', per me potrebbe essere un'interessante via di mezzo.



Matteo Fabbri: E' una tecnologia che non può prendere piede perchè non tutti i telai da 26 sono compatibili e inoltre si aumenta inutilmente l'altezza da terra del movimento centrale e quindi la nascita di tutte le relative problematiche. Le geometrie su una bici sono molto importanti e adottare una 26 con ruote da 27.5 comporta uno snaturamento delle normali geometrie. Alzare il movimento centrale ed aumentare il trail di una 26 con le 27.5 concede alla bici maggior grip, ma una notevole perdita di guidabilità. Usare una 29 pollici con le giuste geometrie dà realmente sensazioni e margini nuovi.
Martino Fruet: una bufala. Da 26 a 27,5 non cambia quasi nulla. Se si deve cambiare, beh, lo si faccia!!

Solobike.it: Per chi è scettico della 29", pensi di provarla prima o dopo, oppure parti col pregiudizio che non possa andare bene?
Walter Costa: mi piacerebbe provarla magari nella pausa invernale per farmi un'idea più precisa, per "capire a fondo" come si comporta non credo certo basti fare un paio di uscite.
Paolo Alberati: Io posso solo dire che nel 2007 la provai per "curiosità", anche se per obblighi di squadra correvo con una 26".
Ma già da subito feci di tutto per farmene dare una da 29", finchè quest'anno ci sono riuscito.
Mike Felderer: Sicuramente la provo prima o dopo, anche se sin dall'inizio non mi convince tanto.
Matteo Fabbri: Io non esprimo mai giudizi senza provare e credo che nessuno dovrebbe darne senza essere salito su una 29 tirata da gara. La voce che circola tra i bikers con i ruotoni è che dalla 29 non si torna più indietro. Io sono un 29er convinto però posso dire che per quanto mi riguarda la mtb è questa, anch'io non ci credevo fino a quando non ne ho provata una! Devo ringraziare il mio team e Mirko Pirazzoli che hanno creduto in questo progetto capendo fin da subito i vantaggi che possono offrire di queste bici.
Martino Fruet: penso che la proverò, ma come lo intendo io. Per ora ho avuto la possibilità di "assaggiarla", nulla più, ma senza vedere grossi risultati.

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: Che materiale pensiate debba essere utilizzato per un telaio che va a montare la 29"?
Walter Costa: La struttura va ricalcolata rispetto ad un telaio da 26", penso che il carbonio sia la scelta ottimale viste le esigenze.
Paolo Alberati: Carbonio al 100 %
Mike Felderer: Il telaio può essere sicuramente più rigido, perchè le ruote assorbono piu che le 26", per il materiale in sè non so.
Matteo Fabbri: Il discorso dei materiali è molto semplice per le 29er, lo stracollaudato alluminio va già molto bene, consente ampi passaggi ruota e la giusta rigidità in più è stato un ottimo banco di prova per le geometrie, data la sua facilità di costruzione. Il passo successivo sarà sicuramente un telaio in carbonio di ultima generazione abbattendo ancor più il fattore peso.
Martino Fruet: a parte il Titanio, che reputo sia il massimo, il carbonio ad oggi è il materiale che può dare le risposte in termini di rapporto qualità prezzo.

Solobike.it: I rapporti sono sicuramente diversi; chi la sta usando, che rapporti consiglia di montare per un normale amatore?
Walter Costa: Sempre in base alle proprie possibilità, anche con la 26"!
Paolo Alberati: Con un 40-26 nell'anteriore e 11-34 nel posteriore si sale anche sui muri. Neanche l'Uomo Ragno aveva rapporti così adatti e agili.
Mike Felderer: Dal punto di vista meccanico vedo che comunque tutti usano gli stessi rapporti come con una 26', che peró non é la stessa cosa, perchè si dovrebbero adattare anche quelli alle ruote da 29'' per conto mio. Dal punto di vista tecnico non vedo grandi differenze perciò possono andare bene sia che su una che l'altra.
Matteo Fabbri: Anche qui il discorso è molto semplice, per chi è passato a una 29er e quindi ha aumentato la proprie ruote del 10%, deve diminuire i rapporti che aveva nella 26'' del 10%. Tradotto nel pratico un amatore pedala tranquillamente con una doppia anteriore 22-36 e posteriore 11-36.



Martino Fruet: non c'è una regola, dipende tutto dalla gamba; certo, la logica vorrebbe rapporti un pò più lunghi, ma bisogna anche saperli spingere.

Solobike.it
: Raccontatemi in modo coinciso un fatto che vada a favore (per i favorevoli) o a sfavore (per gli scettici) che possa dare il senso delle vostre opinioni.
Walter Costa: Vorrei raccontare un fatto non ancora accaduto, cioè un significativo miglioramento delle prestazioni, dati cronometrici alla mano, non solo "a sensazione" o a parole, di chi sta usando la 29", solo allora sarò ben lieto di ricredermi!
Paolo Alberati: A favore: la bici è molto molto più stabile e veloce, a sfavore: per i piccoletti è "esagerata" esteticamente grossa.
Mike Felderer: Adesso parlo non da corridore ma da meccanico di un ben noto negozio di Bolzano (Zanolinibike) dove lavoro mezza giornata. Posso dire che in 5 anni che lavoro la, è entrata una sola persona a chiedermi un opinione sulle bici da 29''. Dopo che gli abbiamo fatto vedere la bici 29" dal vivo, non aveva dubbi e si é portato a casa una bella 26''. Cosa voglio dire con questo? Che per l'appassionato nel 99% dei casi conta anche l'estetica e li non si puo discutere.
Matteo Fabbri: Essere concisi in questa risposta non è facile e preferisco indicare un articolo dove viene spiegato esattamente il comportamento delle 26er e 29pollici in modo che la gente possa ragionare con le propria testa: http://www.29pollici.com/faq
Martino Fruet: ricordo alla Roc d'Azur che mi hanno rubato la bici. La mia squadra aveva in esposizione una bici con ruote da 29" e lì ho potuto prepararmi per tutto il sabato con quella, ma senza risvolti entusiasmanti. Per mia fortuna un amatore che aveva corso il sabato, era venuto al nostro stand, con la sua bici, poichè al suo rivenditore aveva chiesto quella uguale alla mia. Fortunatamente me l'ha prestata così ho corso con le ruote da 26".

Solobike.it: grazie a tutti voi e in bocca al lupo per gli impegni stagionali che affronterete.

Conclusioni 
Dal punto di vista delle tecnologie e delle innovazioni mirate a questi settori, gli Americani sono molto avanti. Non è detto che le loro scelte vadano poi bene anche qui in Italia. Le abitudini e lo stile di vita sono assai diversi dai loro: staremo a vedere. Una cosa è certa: nei campi di gara quest'anno si incominciano a vedere molte più bici con le ruote da 29" a differenza degli anni scorsi che non esistevano proprio. Il fatto che alcuni atleti di spicco abbiano scelto un mezzo diverso, sapendo di "rischiare" con la propria carriera, ci fa pensare che qualcosa di buono ci sia. Non sta certo a noi dirlo, vedremo nei prossimi anni se questo settore si svilupperà o meno. La cosa che viene all'occhio, però, è che il rapporto tra bikers e il proprio mezzo è un rapporto speciale, ben diverso da quello che lega un ciclista da strada alla sua bici.
In conclusione, al di là dei risultati che otterranno le 29", possiamo concludere che i cinque intervistati sono come i motociclisti della moto GP o i piloti di F1, che prima di essere bravi piloti e atleti, dimostrano di essere degli ottimi meccanici. Complimenti a loro.

(Gianluca Barbieri)

fonte: solobike.it
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