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Gf-Mx 
All'Antica Carsulae Folcarelli regola Alberati in volata
Nella categoria femminile Romina Scarabottini nel corto e Rachela Secchieri nel lungo, fanno il vuoto.

Gara organizzata dall'A.S.D. La Base Mountain Bike Club di Terni e valida per ben quattro circuiti: Umbria Challenge, Granfondo dei Sapori, Sentieri del Sole, Steel Volley MTB Cup. Sfiorati i 650 partecipanti, numeri importanti per questa regione, come riferito dagli organizzatori. Una gara particolare, piena di sorprese e tratti importanti, sia in salita che in discesa. Inserita in un contesto montano del centro Italia, l'Antica Carsulae è entrata nei cuori dei bikers presenti.
La gara era anche valida come "Memorial Luigi Alpini", in ricordo dell'ideatore del percorso della GF, scomparso prematuramente nel giugno scorso.

IL PERCORSO

Il percorso partiva con un tratto in pianura di circa tre chilometri, per poi iniziare il primo strappo in sterrato; bellissimo il passaggio all'interno della "zona archeologica" con l'apertura dei cancelli a favore della gara; un passaggio suggestivo e indovinato. Arrivati al cancello d'uscita della zona archeologica si imboccava la salita di 14 km, molto lunga ed inizialmente pedalabile, poi con pendenze importanti che hanno costretto molti bikers ad arrendersi,  proseguendo il tragitto a piedi, fino all'addolcirsi della salita che portava al transito presso il Fosso dell'Eremita ed il Poggio Chicchirichì, che accompagnava i partecipanti a quota 1.001 metri e con una ascesa continua di oltre 700 metri. Non sono mancati i panorami e nemmeno le discese, che la pioggia copiosa caduta il giorno precedente, ha reso scivolose, vista la conformazione in roccia che le compone; giunti sui "prati" è iniziata la discesa prima sull'erba, poi in uno stretto sentiero all'interno del bosco. Gradualmente si ricominciava a salire e, accompagnati da una fitta vegetazione, si giungeva al primo ristoro. Qui una lunga discesa di 3.500 metri riportava i bikers a quota 400 in direzione del piccolo agglomerato di Sarchiano; questa discesa ha messo veramente alla prova gli atleti, poiché il primo tratto si presentava stretto e scivoloso, causa pioggia, mentre il secondo presentava tratti di single track alternati a sentieri larghi ma pieni di pietre sconnesse che hanno sollecitato non poco le articolazioni dei bikers in gara.




Finita la lunga discesa, si iniziava tutta una serie di sali scendi misti a discese molto tecniche, arrivando finalmente a Cimaforca dove, senza più problemi, ci si poteva tuffare negli impegnativi e tecnici sentieri in direzione del Paese di Portaria, arrivando fino alla località di Osteriaccia. Da qui si sono ripresi i "mangia e bevi", saliscendi, tutti molto pedalabili, ma che obbligavano i bikers a spingere rapporti impossibili per rimanere in scia. Da qui si ritornava sull'asfalto che ha accompagnato i bikers di nuovo a San Gemini.

LA GARA
La gara ha visto fin da subito un trio di testa: Folcarelli, Alberati e Fabbri. Folcarelli ha rotto gli indugi fin da subito, imprimendo il ritmo serrato, per vedere la risposta dei diretti avversari. Nessun problema per Alberati che ha risposto al guanto di sfida lanciato da Folcarelli, mentre Fabbri ha ceduto per un attimo, rientrando in breve tempo. Nel primo tratto in discesa ecco la foratura di Fabbri, che ha lasciato ai due di testa "strada libera". Dopo le prime avvisaglie, Folcarelli e Alberati sembravano aver preso l'accordo, giocandosela in volata. Massimo Folcarelli (Pro Bike Roma) l'ha spuntata su Paolo Alberati (A&G Tech Team), staccandolo di qualche metro nell'ultima rampa che portava all'arrivo.
Ad aggiudicarsi il percorso corto è stato Leonardo Caracciolo del Centro Bici Team Terni.
Per le categorie femminili c'è stato poco da dire: le due "leonesse" Romina Scarabottini (Ruota Libera) e Rachela Secchieri (Bike Passion Team), hanno fatto fin da subito il vuoto, rispettivamente nei percorsi: lungo e corto.

HANNO DETTO
Il vincitore della GF Massimo Folcarelli, tre volte Campione Italiano, non ha nascosto la sua soddisfazione per l'esito della gara: "Dopo pochi chilometri eravamo rimasti in tre: io e Paolo Alberati e Matteo Fabbri. Poi Fabbri ha forato e siamo rimasti in due. Ci siamo guardati dietro ed abbiamo visto il vuoto.A quel punto ci siamo resi conto che a giocarcela saremmo stati noi due ed è quello che abbiamo fatto fino alla volata finale, una volata anomala visto che né io né lui siamo due velocisti; sono contento anche perché dopo il ciclocross avevo rallentato un po', ma ora le sensazioni sono buone e conto di fare bene per il mese di Maggio, mese importante con tanti appuntamenti di rilievo".
Paolo Alberati ha detto la sua: "È stata una gara bellissima, molto tecnica e con Massimo Folcarelli è stata battaglia fin da subito. Sono contento della gara, peccato solo per la volata finale".
Romina Scarabottini, felicissima della vittoria ha detto: "ho fatto il vuoto fin da subito, prendendo il mio ritmo guardando solo davanti. Ora mi impegnerò nell'Umbria Challenge cercando di dare il massimo. Ottima l'organizzazione, molto tecnico il percorso."
Anche Rachela Secchieri conferma: "sono partita subito facendo il forcing per non rischiare. Quando ho visto che stavo da sola, ho proseguito col mio passo fino all'arrivo di San Gemini. Il percorso è molto bello, tecnico e impegnativo. Chi ha vinto qui, ha dovuto sudarsela sia in salita che in discesa."
Il Presidente del Comitato Regionale Umbro della Federciclismo Carlo Roscini ha espresso tutta la sua soddisfazione: "Un plauso alla società organizzatrice, la quale è riuscita a confezionare un percorso di primissimo livello, premiato da un'affluenza ed una partecipazione record; aver sfondato il muro dei 600 iscritti è davvero un traguardo importante. Poi ci hanno pensato gli atleti a regalare emozioni e spettacolo. Un pensiero va sicuramente a Luigi Alpini, ideatore del percorso e grande amico scomparso nel 2009".



Ha funzionato

Se dobbiamo partire dal gradino più alto possiamo sottolineare che gestione della partenza nel tratto in asfalto finalmente ha messo in luce l'attenzione del C.O. sull'Art.9 del codice della strada, utilizzando correttamente l' "inizio gara ciclistica" con lampeggiante, bandiera e tabella regolamentare, seguita da due "scorte tecniche" come da regolamento. Sembra una sciocchezza, ma la gestione del tratto in asfalto fatta con la "scorta tecnica" al completo, solleva l'organizzazione da ogni responsabilità in caso d'incidente.
Altra nota più che positiva è stato il pasta party, composto da un primo, un secondo ed un contorno abbondanti, come richiesto dall'Umbria Challenge.
Anche la logistica è stata perfetta, poiché tutti i servizi, partenza, arrivo e premiazioni, erano concentrati in un'unica zona.
Ottima anche la vicinanza dal centro storico che ha dato la possibilità agli accompagnatori di poter godersi il borgo di San Gemini in tutta tranquillità, senza dover fare grandi spostamenti per gustarselo.

Da migliorare
Qualche problemino lo si è avuto in fase di iscrizione, ma prontamente risolto, mentre sarebbe consigliabile l'utilizzo di qualche persona in più lungo il percorso, specie nei tratti lunghi in discesa; persona per lo più dotata di radio; cosa, questa, discussa con l'organizzazione che l'ha comunque notata e che sicuramente il prossimo anno correggerà.

Conclusioni
Antica Carsulae è stata una gara molto bella, tecnica, recante un mix tra tecnica, cultura, storia e divertimento. Questa, secondo noi, è una di quelle gare che se sa cogliere alcuni spunti importanti, potrà aumentare ancora il bacino dei partecipanti, facendola diventare una "classica" del centro Italia. Grandi sono le potenzialità di Antica Carsulae; ora sta agli organizzatori saper coglierne i suggerimenti che l'edizione 2010 ha potuto offrire.

(Gianluca Barbieri)
(ph. Gianluca Barbieri - Francesco Rech)



fonte: solobike.it



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