Ben 856 i bikers che hanno preso il via alla 24a edizione della Da Piazza a Piazza a Prato (PO).
Le previsioni meteorologiche erano pessime e la pioggia ha risparmiato i concorrenti solo nei primi chilometri, dopo non ha concesso tregua, rendendo massacrante una gara già di per sé molto dura.
Francesco Casagrande (Cicli Taddei) a pochi chilometri dal termine veniva dato come probabile vincitore, ma la cattiva sorte gli faceva rompere la catena e doveva lasciare via libera ai suoi inseguitori. Anche il campione italiano Mirko Celestino (Semperlux Axevo Haibike) era vittima di un incidente meccanico che lo costringeva a percorrere gli ultimi 20 km sul cerchio posteriore. A sorpresa la gara femminile veniva vinta da Ernestina Frosini (Team Kona Bike Paradise), che precedeva Mariangela Cerati (Team Colnago Arreghini Sudtirol Filago) che era convinta di essere in testa alla gara.
A Prato (PO) erano quasi novecento i bikers schierati nelle griglie del centralissimo piazzale Arcivescovo Martini, proprio sotto le antiche mura della città toscana. Tanti i big presenti e pronti a darsi battaglia su un percorso che non avrebbe avuto pietà per nessuno. Il celo plumbeo non prometteva niente di buono e la temperatura non era certo di conforto. La gara era valida come prova per I.M.A. Italian MTB Award, Coppa Toscana MTB, Trofeo DMT, Le MARATHON dei 2 MARI e Gran Prix TORPADO.

Pochi minuti dopo le nove veniva dato il via, con un leggero ritardo, e il lungo serpentone si avventurava sui primi chilometri di asfalto che portavano all'attacco della prima salita. Velocità altissime, rotonde e spartitraffico, erano i primi ostacoli da passare indenni in questi 8 km, per poi potersi giocare la gara sul resto del tecnico percorso.
Terminato l'asfalto si iniziava a risale il crinale destro del fiume Bisenzio su un largo sterrato dalle pendenze non troppo impegnative, mentre iniziava a piovere. In quattro si staccavano dal gruppo e facevano selezione, Casagrande, Ronchi, Tireni e Chiarini, che in località Luogomano, dopo aver superato il bivio tra i due percorsi in località Le Cavallaie, avevano un minuto di vantaggio su Zoli e Celestino.

A Poggiolo di Vernio era sempre Casagrande a guidare con Zoli, Celestino, Chiarini e Spadi che riusciva a rientrare sulla testa. A Mercatale di Vernio Casagrande, vincitore già di due edizioni della gara, faceva sempre il ritmo, con Zoli, Chiarini e Spadi che cercavano di tenere la sua ruota. A questo punto Casagrande sferrava l'attacco e riusciva a prendere subito un buon margine sugli inseguitori. A Cavarzano erano già cinque i minuti di vantaggio su Zoli, Chiarini e Ronchi in rimonta, mentre Spadi passava dopo un altro minuto.

A venti chilometri dal traguardo, quando l'ex professionista sembrava avere la corsa in mano, il colpo di scena. In un tratto di discesa si rompeva la catena del battistrada e Zoli si ritrovava inaspettatamente al comando. Nel frattempo arrivava anche la notizia di una foratura per Celestino. Zoli arrivava solitario sul traguardo, dopo aver percorso i 92 km col tempo di 4h4'18', precedendo di oltre due minuti Luca Ronchi (Semperlux Axevo Haibike), terzo, a quasi sei minuti, Diego Alfonso Arias Cuervo (Scapin Factory) con una gara in rimonta.
Un deluso Francesco Casagrande, dopo aver riparato la catena, si doveva accontentare della sesta posizione, mentre Celestino arrivava diciannovesimo, dopo aver percorso gli ultimi venti chilometri senza il copertone posteriore, letteralmente sul cerchione.

Colpo di scena anche nella gara femminile dove Mariangela Cerati (Team Colnago Arreghini Sudtirol Filago), dopo aver condotto per gran parte della gara, percorreva gli ultimi chilometri di gara senza forzare, convinta di avere un buon vantaggio, confermato dalle indicazioni che riceveva sul percorso. In realtà era stata superata da Ernestina Frosini (Team Kona Bike Paradise) senza che se ne accorgesse, complice anche la pioggia che non consentiva una buona visibilità e il fatto di non conoscere la sua avversaria. Il podio veniva completato da Beatrice Mistretta (Cicli Taddei).

Il percorso corto (52 km) veniva vinto da Marco Forzini (Team Scott Pasquini Stella Azzurra), precedendo Claudio Rosi (As Ciclissimo Bike) che nelle battute finali riusciva a superate il compagno di squadra del vincitore, Roberto Rinaldini, Vittima di una foratura.
La gara femminile vedeva vincere Lucia Mancini (Ciclissimo Bike), autrice di una gara solitaria al comando, Pamela Rinaldi (Ciclissimo Bike) seconda e Marta Maccherozzi (Gruppo Tnt) terza.

Hanno detto
Yader Zoli (1° classificato marathon): 'è stata una gara molto dura, con Casagrande non ci sarebbe stato niente da fare se non avesse avuto un problema, la lotta sarebbe stata solo per il secondo posto. Sono contento di questa vittoria perché è sicuramente una gara prestigiosa.'
Francesco Casagrande: 'mi spiace di non essere riuscito a vincere oggi, stavo bene e avevo un buon vantaggio, ma contro la sfortuna non si può fare nulla.'
Ernestina Frosini (1° classificata marathon): 'sono molto contenta di questa vittoria, ho corso con una bici nuova che praticamente non avevo provato e mi sono trovata subito bene.'
Mariangela Cerati (1° classificata marathon): 'mi spiace di come siano andate le cose, ho corso sempre in testa e mi davano un buon vantaggio. Non mi sono accorta di essere stata superata altrimenti avrei reagito cercando di rispondere al sorpasso. Purtroppo è andata così.'

Al termine della gara si è svolto il 'processo alla tappa', che, dopo l'esordio alla Tiliment di Spilimbergo, ha visto, sotto la struttura del 'PALA IMA', tutti i principali protagonisti di giornata intervistati, fotografati e ripresi dalle telecamere di Alcamedia.

Conclusioni
La 24° edizione della Da Piazza a Piazza si chiude con un buon successo, che ha visto crescere ulteriormente i partecipanti. La zona partenza-arrivo, nel cuore della città e molto suggestiva e si auspica possa essere mantenuta per le edizioni future. Purtroppo il maltempo ha parzialmente rovinato la festa e ha reso ancor più duro un percorso già impegnativo. L'unico neo può essere considerata la partenza, che costringe a percorrere molti chilometri di asfalto in pianura per lasciare la città, purtroppo, come ci hanno spiegato gli organizzatori, non vi sono alternative.
(Aldo Zanardi)
(Ph. Fotostudio3 Andalo – Gianluca Barbieri e Aldo Zanardi/solobike.it)

Fonte: Solobike.it
Pubblicata il: 7/05/2012