
La prova di apertura del Marathon Tour 2012 è andata in scena a Viverone, in provincia di Biella, sulle sponde del lago omonimo. La vittoria assoluta è andata a John Botero Salazar che ha preceduto Luca Braidot del gruppo forestale e il finlandese Jukka Vastaranta del Trek Cingolani. Anche in campo femminile la vittoria va al team KTM Stihl Torrevilla con Sofia Pezzatti che ha preceduto Simona Mazzucotelli (Massì Supermercati) e Sandra Klomp compagna di squadra di Sofia.
La gara della Serra Morenica è all'ottava edizione come Serra Bike e alla prima come Hubi Hard Marathon, prova da quattro stelle del Prestigio e prima prova del circuito Nord Ovest Marathon Challenge. La logistica, a differenza delle passate edizioni, è stata spostata verso la località Masseria, presso l'hotel Europa, praticamente dall'altra parte del lago rispetto all'anno scorso. Il problema del parcheggio a pagamento è stato risolto utilizzando un ampio prato che è stato in grado di contenere le numerose macchine e che ha saputo tenere bene la pioggia copiosa di questi giorni. La pioggia forte e insistente ha obbligato gli organizzatori ad accorciare sia il percorso classic che il percorso marathon di un tratto divenuto impraticabile. Il resto del tracciato pare abbia tenuto bene anche se la presenza del fango e, soprattutto, di enormi pozze d'acqua hanno messo in difficoltà non pochi bikers.
La gara ha visto il serpentone dei quasi 400 biker al via snodarsi ed allungarsi presto sulle prime rampe in asfalto dove Botero, in gran forma, cerca subito il primo allungo. Jonh viene presto ripreso da un gruppo di atleti che lascia il resto del plotone. La gara perde Mirco Celestino (Avion Axevo), il campione italiano marathon in carica, che cade picchiando la coscia su una pietra, e la bici stallona. Il forte biker ligure risistema il danno e riparte, ma oramai troppo staccato dalla testa della corsa. Davanti Botero, Vastaranta, Luca Braidot, Pallhuber, Schweiggl, Porro e poco staccato Medvedev. Al GPM la testa della corsa diviene persin più numerosa quando i big di giornata accelerano. Con queste condizioni di tempo è meglio stare davanti. Il gruppo di testa continua compatto, Vastaranta rimante attardato un attimo a sistemare la gomma anteriore che piano piano si stava sgonfiando ma riesce a recuperare la testa, Luca Braidot scatta, Botero lo insegue mentre gli altri si distraggono un attimo. Comincia così la fuga vincente dei due, Braidot esita in una curva sbagliando strada, Botero ne approfitta e prende quei 20 metri di vantaggio che gli regaleranno la vittoria. Secondo posto per Luca Braidot a 10 secondi. Terzo posto per Jukka Vastaranta, apparso molto dispiaciuto all'arrivo per il problema della gomma anteriore. Quarto posto per Schweiggl, Alexey Medvedev rimonta fino al quinto, sesto settimo e ottavo posto per i tre corridori del Silmax Cannondale Pallhuber, Porro e Costa. Delle 36 bottiglie di vino destinate a tutti quegli amatori che fossero arrivati davanti a Hubi Pallhuber, CT della nazionale e testimonial di questa gara, solo una è stata consegnata: a Marco Minucci, primo tra i master e nono assoluto. L'ex campione del mondo ha tagliato il traguardo in diciassettesima posizione, primo della categoria master 4.
In campo femminile la vittoria è andata a Sofia Pezzatti che, pur non partendo fortissima, ha presto recuperato su Simona Mazzucotelli e Sandra Klomp. Sofia ha condotto in testa gran parte della gara inseguita dalla sua compagna di squadra Klomp e dalla Mazzucottelli. Nelle discese della seconda parte del tracciato la Klomp tira un po' i freni agevolando così il sorpasso della Mazzucotelli che va a prendersi il meritato secondo gradino del podio. Terzo posto quindi per Sandra Klomp, quarto per un'altra atleta del KTM Sthil Torrevilla, Stefania Zanasca, e quinto per Chiara Mandelli (Valcavallina Lovato Electric Axevo), prima delle master women.
La mediofondo è stata vinta da Marco Colombo (Die Hard Team) che ha battuto Gian Franco Arrigoni (HR Team Bortolami) e a Emiliano Carro (KTM Sthil Torrevilla). Tra le donne vittoria di Sara De Leo (Cicli Lucchini) davanti a Lucia Caffi (MTB Evaloon) e Giuglia Scaglietta (Gruppo MTB Pedalando)
Hanno Detto
John Botero Salazar
'Oggi mi sentivo in gran forma, ho fatto subito un attacco ma mi hanno ripreso. Mi piace guidare con il fango, mi trovo bene e oggi sono andato davvero bene. In testa eravamo un guppo di cinque, sei persone e ci siamo sempre dati il cambio. A 5 km dalla fine è scattato Braidot e io gli sono andato dietro. Poi lui ha sbagliato una curva mentre io l'ho presa bene, ho preso vantaggio e sono andato a vincere.'
Luca Braidot
'Io subito non sono riuscito a stare con il gruppo di testa, sono rientrato dopo. Sul finale eravamo in sei, poi a pochi km dalla fine ho allungato, Botero mi è stato dietro, io ho fatto un piccolo errore, ho perso 10 metri e sono arrivato secondo. Non mi aspettavo questo risultato, pensavo di aver speso troppo domenica scorsa, pensavo di venire a fare un allenamento invece sono andato davvero bene.'
Jukka Vastaranta.
'Ho fatto tutta la gara con la ruota anteriore che piano piano si sgonfiava, speravo di arrivare fino alla fine ma poi mi sono dovuto fermare a rigonfiarla con il fast. Oggi ero davvero in forma e mi sentivo bene, sono riuscito a recuperare il gruppo e a finire terzo.'
Sofia Pezzatti
'E' andata bene, anzi benissimo. Da pochi giorni mi è arrivata la bici nuova da 29 pollici. L'avevamo sistemata con le misure che avevo sulla 26 ma domenica scorsa ho finito malissimo con il mal di schiena. Con le misure riviste invece è stata eccezionale. Prima della partenza non ero certa che sarebbero andate bene invece sembrano essere quelle perfette. In gara non sono partita forte ma poi ho recuperato. Ho sorpassato la Mazzucotelli in salita e ho tagliato al primo posto il GPM. Da lì il poi ho gestito la gara malgrado qualche problema in discesa. Oggi mi sentivo davvero bene, non avevo il ciclocomputer per capire quanto andassi forte, ma sentivo che le gambe giravano bene. Finita la discesa sono riuscita a spingere forte, erano anni che non avevo sensazioni così positive'
Simona Mazzucotelli
'E' andata bene, ancora seconda. Gara dura ma divertente. Ho fatto parte della gara con la Klomp, eravamo sempre lì un poco distaccate. In discesa ho visto che ne avevo più di lei, le ho chiesto strada e lei me l'ha data. Ho avuto problemi con la catena che mi veniva su, mi ha dato fastidio e non mi lasciava spingere come volevo.'
Sandra Klomp
''E' un percorso che da asciutto è molto bello, da bagnato mi ha dato molti problemi. Non riuscivo a vedere bene, ho tolto gli occhiali e non riuscivo a vedere. Ho perso tantissimo in discesa ma per me è normale, non ho voglia di farmi male'
Lo spostamento della logistica ha permesso una gestione più facile della manifestazione rispetto allo scorso anno, ma rimane comunque una logistica sottotono, distante dai centri abitati e lontano dal pubblico. Il Marathon Tour sembra aver perso quella importanza e quella personalità che lo ha caratterizzato gli anni scorsi. La gara comunque, malgrado la pioggia e il fango, si è corsa con regolarità e non si sono sentite particolari lamentele se non per il pacco gara, giudicato un po' scarso, e per i tre euro di noleggio chip. Le premiazioni, svolte con un po' di confusione sotto la tensostruttura, sono state veolci e generose e hanno visto salire sul podio i primi dieci di ogni categoria.
Un'ultima nota dolente, sono state aperte alcune auto durante la gara. I ladri, non contenti di ciò, anno aperto una vettura durante le premiazioni rubando la bici che c'era dentro. Non possiamo che chiedere agli organizzatori di rinforzare i controlli durante tutta la manifestazione.
(Michele Torretta)
(Ph Michele Torretta)
Fonte: Solobike.it
Pubblicata il: 01-01-1970