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Mondiali Val di Sole 
Under 23 uomini: la parola ai protagonisti
Una gara come sempre difficile quella degli under23. Proviamo ad analizzarla con la voce dei protagonisti, prima e dopo la gara.

Hubi Pallhuber (prima della gara): 'Sulla carta dico Nino Schurter ma non avrà vita facile perché il sudafricano Stander sarà un osso duro. Anche Tempier non è male su questo percorso. Dipende anche dal caldo e uscirà alla distanza chi soffrirà di meno le alte temperature. Per i nostri spero in Cominelli anche se non è proprio in forma smagliante. Sono contento su arriva nei venti e gli altri poco dietro'.

Mai facile fare delle previsioni, ma almeno per la gara di vertice il nostro CT ci ha visto bene.

Nino Schurter: 'E' stata una gara bellissima, molto combattuta. Fortunatamente noi svizzeri potevamo contare sul gioco di squadra, sapevo infatti che dietro di me c'erano i miei connazionali. Infatti Burry Stander era da solo, e così per lui era tutto più difficile. Sapevo di essere il favorito, sapevo che avrei potuto vincere e sapevo anche di essere in forma. Ho provato due o tre volte ad andarmene, ho visto che ne avevo di più e negli ultimi due giri sono andato davvero a tutta. Quando ho visto che avevo guadagnato un buon margine è stato facile amministrare fino al traguardo'.
Burry Stander: 'Nino Schurter era il favorito, ma ho provato a giocarmela fino alla fine. Ero stretto nella morsa degli svizzeri, con Nino Schurter e Matthias Flückiger, non ho potuto quindi fare alcun gioco di squadra applicare qualche tattica di gara. Per vincere dovevo solamente andare più forte di loro'.

Matthias Flückiger: 'Schurter e Stander erano i due favoriti, e si sono confermati protagonisti. Il mio obiettivo era conquistare una medaglia, se devo dire la verità mi aspettavo di portare a casa il bronzo. Per sperare in un risultato migliore avrebbe dovuto accadere qualche incidente ai due battistrada poiché erano davvero imprendibili, ma sono felicissimo di come è andata'.

Johannes Schweiggl: 'Volevo entrare nei primi 25 e credo sia andata molto bene. Sono partito un po' piano perché la gara era lunga. Mi spiace perché se ci mettevo più cuore poteva andare ancora meglio'.

Alessio Zamuner: 'Sono partito a tutta come non ho mai fatto. Mi sono reso conto che un mondiale non capita tutto i giorni e soprattutto non capita quando lo decidi tu. Ero al fondo e per questo ci ho trovato più gusto. Sono incappato in due cadute e nelle prime tornate ho fatto dei fuori giri davvero incredibili. Credo di non essere mai riuscito a tenere così duro in una gara. Poi mi sono calmato un po', vedevo che i primi saltavano e ho pensato che fosse il momento di amministrarmi un po' per evitare di non arrivare al fondo. Poi gli ultimi due giri devo dire grazie a tutti perché c'era un pubblico incredibile. Vi ho sentito, siete grandi. Alcuni li conoscevo, altri no, ma un pubblico così non lo avevo mai visto. Sono felice del risultato e dedico la mia gara a mio fratello Danilo'.

Cristian Cominelli: 'Sono partito indietro, poi sono riuscito a risalire fino alla 12° posizione e mi sentivo bene. Poi negli ultimi due giri si è spenta la luce e non so neppure come ho fatto a finirla. Avevo problemi generali, forse il caldo, non riuscivo più a pedalare. Il mondiale rimane positivo per la medaglia nel team relay perché oggi speravo di entrare nei dieci'.

Samuele Porro: 'una gara difficilissima, sono partito bene però sentivo di fare fatica. Poco alla volta ho iniziato ad andare meglio e nel quinto giro, non dico che mi stessi tenendo, però mi stavo preparando al finale. Purtroppo è stata una mazzata quando ho visto che ci fermavano per l'80%. Non me lo aspettavo. Gara quindi non positiva ma come primo mondiale neanche malissimo. Il percorso è duro ma non mi spiego neppure questi distacchi incredibili. Infine una parola sul pubblico: una emozione unica'.

Umberto Corti: 'Ho avuto una buona partenza e sapevo di stare bene. Poi dopo metà gara ho iniziato a soffrire il mal di schiena. Purtroppo è un problema che ho ed anche per questo ho usato la full. Purtroppo riuscivo solo più a stare in piedi sui pedali e per questo sono crollato. Ho buttato via un risultato nei venti. Ora sarà un po' dura per i prossimi anni visto che passerò tra gli elite. Speriamo nei prossimi appuntamenti della stagione anche se ormai gli appuntamenti più importanti, a parte i campionati italiani, sono passati'.

Lorenzo Martelli: 'Sono cascato subito alla prima curva, sono rimasto indietro e mi sono demoralizzato. Poi è andata così, non sono andato bene. È andata, ma come vedi non nascondo la delusione'.

Hubi Pallhuber: 'Deluso? Mah, ti dico, io sapevo che non potevamo fare più di tanto. Cominelli nei venti ci speravo anche se la forma non è eccellente. Non sono contento e non puoi esserlo quando il primo degli azzurri prende un quarto d'ora, però sapevamo che in questa categoria non siamo messi bene. È stata una gara ad eliminazione con distacchi abissali. In più quest'anno ha fatto sempre fresco ed il caldo credo che abbia giocato un ruolo importante e purtroppo per noi in negativo'.

(interviste Andrea Berlusconi e Marco Tuninetti)
(ph. Daniela Pellegatti/solobike.it)


fonte: solobike.it
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