Niente cattedrali nel deserto ma un'eredita' da lasciare alla citta' e ai suoi abitanti. Roma, per la sua candidatura alle Olimpiadi del 2020, punta sulla riqualificazione del Tevere e su impianti che restino ntel tempo, quasi ''eternamente''. Il dossier e' stato presentato oggi dal sindaco Gianni Alemanno all'Auditorium Parco della Musica, alla presenza degli esponenti del mondo politico, industriale e sportivo della capitale.
Il dossier, che e' stato consegnato ieri, insieme a quello di Venezia, al presidente del Coni, Gianni Petrucci, prevede una forte acccelerazione del Piano per lo Sviluppo Strategico 2010-2020 di Roma. Un piano che, ha spiegato Alemanno, valorizzera' l'immagine della capitale e dell'Italia nel mondo e fornira' un forte contributo alla crescita dell'economia locale e nazionale.
La candidatura olimpica, in particolare, attivera', sempre secondo il sindaco di Roma, ''la piu' vasta operazione di riqualificazione urbanistica e ambientale mai progettata nel nostro Paese''.
Se dovessero essere assegnati a Roma, infatti, i giochi per la loro organizzazione comporteranno una spesa di 1 miliardo e 900 milioni di euro, che attiveranno un giro d'affari da 13 miliardi, la creazione di migliaia di posti di lavoro e un aumento del 20% del flusso turistico. Il budget per la candidatura e' di 42 milioni di euro, ''in linea con quella di Rio, Tokio, Madrid, Chicago e Londra, come ha sottolineato uno dei membri del tavolo tecnico per Roma 2020, Paolo Glisenti.
Il dossier di candidatura di Roma, nello specifico, punta sulla riqualificazione del Tevere, il completamento della citta' dello sport di Tor Vergata, lo sviluppo del sistema aeroportuale e delle infrastrutture di trasporto urbano, nonche' l'ammodernamento e l'edificazione di molti impianti sportivi destinati ai giovani e alle famiglie anche nelle periferie della citta'.
La candidatura olimpica, infatti, si insedia su due poli, a nord e a sud-ovest di Roma. Il cuore dei giochi sara' il parco Olimpico, dove verranno inseriti tutti i principali impianti sportivi e le sedi ufficiali. Il parco olimpico occupera' una vasta area che comprende Saxa Rubra, Tor di Quinto, Acqua Acetosa, Flaminio, Foro Italico e Aeroporto dell'Urbe. L'ossatura del quadrante Nord sara' proprio il Tevere: e' infatti previsto un parco fluviale che partira' dalla diga di Castel Giubileo fino a Ponte Milvo e a Ponte Duca D'Aosta, andando a costituire la ''spina dorsale'' dei Giochi.
Il parco fluviale prevede infatti circa 12 chilometri di corso d'acqua navigabile, con approdi che mettono in relazione le aree di Saxa Rubra, Salaria, Grottarossa, Tor di Quinto e Acqua Acetosa, creando cosi' un sistema di collegamento alternativo e naturalistico che si relaziona con sistemi diversi, dalle piste ciclabili ai ponti pedonali fino alle stazioni ferroviarie e parcheggi di scambio. Le aree sportive pubbliche e private date in concessione che esistono sull'area che dovra' andare a costituire il parco fluviale saranno regolamentate con un ridisegno unitario degli interventi, per consentire ''uno sguardo dall'acqua verso le rive senza il degrado di una urbanizzazione non regolamentata'', si legge nel dossier. Il Villaggio Olimpico ed il Villaggio Media verranno integrati nel parco.
Per quanto riguarda invece il polo Sud-Ovest l'area interessata sara' quella della Fiera di Roma, con i padiglioni allestiti con tribune e strutture di servizio, ''nel pieno rispetto delle direttive del Cio di utilizzare impianti esistenti invece che costruirne di nuovi'', si legge ancora nel dossier.
Il progetto Olimpico prevede anche il completamento della citta' dello sport di Tor Vergata, situata all'altezza dell'autostrada Roma-Napoli.
I Giochi, dunque, saranno compresi in un'ellisse il cui semiasse maggiore e' di 12,5 chilometri, con tempi di percorrenza medi dal Villaggio Olimpico ai campi di gara di 14 minuti.
Per quanto riguarda gli impianti delle singole discipline, nel quadrante Nord si terranno le gare di tennis (Tor Di Quinto); atletica, calcio e nuoto (Foro Italico); pentathlon moderno, hockey e tiro con l'arco (Acqua Acetosa); rugby a sette e semifinali e finali di calcio femminile (Flaminio).
Nell'area Sud-Ovest si terranno badminton, ciclismo su pista e bmx, ginnastica ritmica, judo, lotta, palla a mano, pugilato, scherma, sollevamento pesi, taekwondo e tennis tavolo (Fiera di Roma); pallacanestro, pugilato e triathlon (Eur); vela e nuoto in acque libere (Ostia); ciclismo su strada (da Fori Imperiali ai Castelli Romani); palla a volo, ginnastica artistica, trampolino e fasi finali di basket (Tor Vergata); tiro (Lunghezza); equitazione e mountain bike (Pratoni del Vivaro).
Sono previste poi gare anche a Piazza di Siena, Circo Massimo, Olgiata, Settebagni. Inoltre, alcune gare del torneo olimpico di calcio sono previste a L'Aquila. A questo proposito e' intervenuto anche il sindaco del capoluogo abruzzese, Massimo Cialente, il quale ha sottolinato come dopo il sisma adesso la sua citta' ''abbia bisogno di obiettivi e aspettative: partecipiamo a questa grande sfida di Roma - ha detto Cialente intervenendo alla presentazione del dossier - perche' per noi e' un grande obiettivo e ci offriamo, oltre al calcio, anche di ospitare alcune gare di rugby''.
''Le Olimpiadi del '60 - ha detto Alemanno nel suo intervento - hanno rappresentato uno spartiacque tra il dopoguerra e il boom economico. Speriamo nell'assegnazione dei Giochi del 2020 perche' siano uno spartiacque in questo mondo della globalizzazione, con l'Italia che passa dal confrontarsi con il declino, a un'Italia che diventa protagonista a livello internazionale''.
Suggestiva, infine, l'immagine che ha dato la campionessa del nondo di nuoto, Alessia Filippi, 'romana doc': ''fare le Olimpiadi a Roma, che e' la citta' eterna, significherebbe fare dei giochi eterni''.
fonte: ASCA
Pubblicata il: 06-03-2010