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Canberra 2009 
Nino Schurter piega Julien Absalon, 11° Marco Aurelio Fontana
Neanche Julien Absalon si aspettava un Nino Schurter così forte, ed alla resa dei conti ha dovuto piegarsi al ventitreenne svizzero che lo scorso anno, in Val di Sole, conquistò la maglia iridata tra gli Under23. Una gara emozionante, che ha visto un altro svizzero sul podio, Florian Vogel, terzo. Marco Aurelio Fontana si è difeso più che bene, spesso a ridosso delle prime cinque posizioni, sfiorando poi la top ten.

Il percorso si riempie di pubblico a cominciare da mezzogiorno, un paio di ore prima dell'inizio della gara. Tutti vogliono vedere i fenomeni della mtb mondiale darsi battaglia nei tratti più tecnici, soprattutto in discesa, e ne rimarranno poi ampiamente appagati. Cielo azzurro, senza una nuvola, e cori da stadio che vengono intonati al passaggio di ogni concorrente.

Alle 14.00 in punto un treno con 75 carrozze si lancia nel tracciato del Monte Stromlo tra le mimose fiorite che, con le loro tonalità verdi e gialle, diedero l'ispirazione per i colori della divisa australiana. Julien Absalon e Florian Vogel fanno l'andatura, c'è un leggero frazionamento e rimangono in otto, tra i quali anche Marco Aurelio Fontana, Nino Schurter, lo svedese Emil Lindgren, il canadese Geoff Kabush, ed il resto del lotto dei favoriti.

Il gruppo però si ricompatta presto: all'inizio della seconda tornata, su sette in programma, al comando ci sono una quindicina di atleti tra i quali la nazionale svizzera quasi al completo, così come quella francese, e Marco Aurelio Fontana. Dietro a breve distanza insegue anche Tony Longo, mentre Johnny Cattaneo, ancora sofferente al polso dopo la caduta nella Racers Bike Cup di Berna, è poco più indietro.



Si possono quindi condurre anche giochi di squadra, il percorso è sì duro e tecnico, ma nel complesso molto veloce soprattutto se a percorrerlo sono i migliori jet al mondo sulle ruote grasse. Durante la successiva tornata si comincia a fare sul serio: allungano Julien Absalon, Florian Vogel e Nino Schurter. Il francese si trova pericolosamente stretto nella morsa dei due svizzeri mentre poco più indietro inseguono il belga Sven Nys, Geoff Kabush ed il nostro Marco Aurelio Fontana, che stringe i denti.

La situazione non è ancora definitiva, nel quarto passaggio anche lo spagnolo Josè Hermida riesce ad agganciarsi al terzetto in fuga, mentre a 20 secondi si trovano assieme Sven Nys, Geoff Kabush e Marco Aurelio Fontana. Rimane defilato il campione del mondo uscente Christoph Sauser, con Roel Paulissen e Martin Gujan. I passaggi all'hammer head, lo spettacolare tratto tecnico in discesa strapieno di pubblico, vengono sottolineati da calorose incitazioni per chi lo percorre in bici, e scherzosi cori di disappunto per chi sceglie la traiettoria alternativa che lo aggira, più lunga ma più facile.

Per due tornate la situazione rimane invariata, con il quartetto a guidare la corsa. Di lì a breve, tuttavia, c'è l'azione decisiva ad opera di Julien Absalon e Nino Schurter. Il francese ci ha abituato più volte a questa tattica, di attesa nei primi giri, per poi allungare con decisione e condurre una cavalcata solitaria sino al traguardo. Ma stavolta non sarà così, il giovane svizzero iridato Under23, ed anche già iridato tra gli Junior, si incolla alla sua ruota posteriore.

Dietro rimangono Josè Hermida e Florian Vogel che, avendo il suo connazionale davanti, resta a ruota tutto il tempo. In quinta posizione provvisoria sempre Geoff Kabush, mentre Marco Aurelio Fontana rimane nella top ten.

Suona la campana dell'ultimo giro: i giochi sembrano fatti, sembra che Absalon possa allungare da un momento all'altro ma non succede, anzi a più riprese Nino Schurter cerca di lanciare rasoiate al francese. Il finale è quindi emozionante, il folto pubblico gremisce il piazzale col maxi schermo che proietta la corsa in diretta, con gli occhi puntati sulla coppia al comando. Quando i due giungono appaiati all'ultimo passaggio dai box, un paio di km prima del finale, si pensa allo sprint ma Nino Schurter per l'ennesima volta scatta, ed imbocca l'ultima discesa in testa.



E' uno spettacolo vederlo guidare sul single track finale, pieno di drop e di cunette, ad ognuna delle quali il distacco nei confronti di Absalon aumenta di un paio di metri, pochissimi, ma decisivi. Non c'è più spazio per rimontare, Nino Schurter è il nuovo campione del mondo di cross country, succedendo al connazionale Christoph Sauser.

Julien Absalon taglia il traguardo visibilmente rammaricato, anche lo scorso anno in Val di Sole dovette arrendersi, fu memorabile la sua crisi a metà gara, ma in maniera completamente diversa, e non battuto nel vero senso della parola.

Alle loro spalle si consuma anche lo sprint per il terzo posto, che va all'altro svizzero Florian Vogel, secondo lo scorso anno. Julien Absalon concede ai fotografi solo il minimo indispensabile di foto sul podio, mentre Nino Schurter festeggia insieme al connazionale e compagno di squadra alla Scott-Swisspower Team Florian Vogel.

Christoph Sauser in decima posizione precede di poco Marco Aurelio Fontana, un'ottima undicesima piazza per lui che sfiora la top ten mondiale. Tony Longo chiude ventisettesimo, mentre Johnny Cattaneo non riesce a terminare la sua gara.

Una gara emozionante, così come quella delle donne nella mattinata, che chiude la rassegna iridata 2009 dedicata al XCO, in cui l'Italia ne esce a testa alta grazie ai due ori, e grazie al valore e alla grinta dimostrati sul campo dai nostri atleti.

Domenica spazio ancora per il grande spettacolo, con le competizioni di downhill.

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gara Elite uomini

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(Andrea Berlusconi)
(ph. Max Bertello / solobike.it)







fonte: solobike.it
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