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Freeride-Enduro 
Niente Maxi Avalanche a Cervinia nel 2010. Ecco il perchè.
Mi ricordo molto bene della prima volta a Cervinia. Mi ero appena rotto il polso e sono andato a seguire la gara come inviato. Da allora non mi sono mai perso una edizione e per le successive quattro ho anche preso parte alla gara.
Scendere a tutta velocità sul ghiacciaio a 3300 mt: che emozioni! Sono state edizioni anche dure e difficili, soprattutto per colpa delle condizioni meteo che hanno messo a dura prova l'organizzazione, che si è dimostrata sempre all'altezza della situazione.
E quando circolava la voce che Cervinia non fosse in calendario mi sembrava impossibile, come penso a tutti coloro, e sono stati veramente tanti, che in questi cinque anni hanno percorso i quasi 15 km di percorso di questa Maxi Avalanche.
Purtroppo però quest'anno non ci sarà ma Daniele non ci spegne ogni speranza confidandoci che ha già chiesto ad Edwards di tenergli una data libera per il 2011.

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Di seguito il comunicato che Daniele ci ha mandato dove spiega le motivazioni di questa pausa.

'Era il lontano 2003 quando a Cervinia si sentì per la prima volta parlare della Maxiavalanche. Una gara già fortemente affermata nei paesi d'oltralpe, ma che vedeva per la prima volta la possibilità di varcare il confine. Fautore del trait d'union tra Francia ed Italia, il campionissimo Claudio Brunier, estimatore delle Maxiavalanche, nonché importante atleta internazionale della disciplina Freeride Marathon.
Fu quest'ultimo a farsi portavoce a Cervinia con l'amico di scuola Daniele Herin, che già nel 2003 spronava la località perché si orientasse maggiormente verso la mountain bike in tutte le sue forme.
Dopo riunioni e decisioni difficili, il primo contatto con l'organizzatore francese George Edwards, fece si che si potesse programmare la prima edizione della maxiavalanche nel 2004.
E che dire: non poteva che essere un successo senza precedenti! Persone che telefonavano da ogni parte d'Italia e d'Europa per la curiosità di poter affrontare il ghiacciaio del Plateau Rosa a 3500 metri di altitudine, giornalisti di tutte le maggiori testate di settore e curiosi di ogni età, si fecero avanti per ammirare e partecipare a questa 'bizzarra anomalia in mountain bike'.
Da li poi altre 5 edizioni, con un crescendo continuo di livello, hanno portato la Maxiavalanche di Cervinia a farsi conoscere nel mondo intero. Ne è la prova palese che inserendo la parola 'Maxiavalanche Cervinia' sul motore di ricerca piu' utilizzato al mondo, si vedono apparire migliaia di voci che trattano l'argomento in tutte le sue sfaccettature.
Per noi organizzatori, questo aspetto ci ha dato la forza di andare avanti fino ad adesso, pur con tantissime difficoltà e sforzi economici ed umani non indifferenti. Purtroppo poi, come tutte le cose belle, arriva un momento in cui le difficoltà e lo sconforto, si fanno più grandi delle soddisfazioni e ti impongono delle riflessioni. Quando si è affrontato l'argomento relativo alla possibilità di riproporre la gara per il 2010, si è aperto un baratro che, nonostante la voglia di non mollare che ci ha da sempre contraddistinto, ci è parso umanamente troppo duro da superare. Sappiamo quanto il mondo delle 'ruote grasse' ha sofferto per la decisione di sopprimere l'edizione 2010 della gara, ma alcune vicissitudini nate nella località e alimentate da una grande indifferenza per lo sforzo sostenuto dall'organizzazione, ci hanno fatto credere che fermarsi è la scelta migliore che al momento si potesse prendere.
Come comunque tutti i nostri estimatori ed amici sanno, la nostra forza d'animo è indomabile e siamo pronti a metterci in gioco per lo sviluppo di nuove idee, che con l'aiuto indispensabile degli impianti di risalita e del Comune di Valtournenche, porteranno forse presto la località a confrontarsi con una nuova offerta turistica per l'estate, della quale sentirete presto parlare.
'

Asd M.B Aventure Vda
Il Presidente
Herin Daniele

maxi_cervinia08_panorama.jpg


(Alex Meina)
(foto di repertorio Alex Meina-solobike.it)





fonte: comunicato stampa/solobike.it
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