
Non potevano deludere le decine di migliaia di spettatori che hanno affollato il tracciato, ben oltre la sua massima capienza. I belgi volevano la medaglia d'oro, e l'hanno conquistata grazie a Niels Albert, però hanno portato a casa anche l'argento, il bronzo, e tutte le prime sette posizioni. Praticamente un campionato nazionale.
Un pubblico esagerato, nel vero senso della parola, tanto da richiedere misure di sicurezza speciali come ad esempio la chiusura assoluta di ogni punto di attraversamento sul tracciato. Cielo nuvoloso, freddo pungente, ma tempo asciutto che ha reso davvero perfetta questa festa di due giorni sulle dune di Koksijde.
Alla partenza i pronostici erano tutti per i "fantastici quattro" del ciclocross mondiale, Nys, Albert, Pauwels e Stybar, senza possibilità alcuna per gli altri, anche in virtù del tracciato così atipico e così impegnativo, con più di un km da percorrere nella sabbia.

Alle 15.00 in punto scatta la gara, col boato del pubblico ad ogni nome chiamato in griglia di partenza. Velocità supersonica per lanciarsi verso la prima asperità di sabbia, e da lì iniziano le danze. Niels Albert, uno dei migliori specialisti del terreno sabbioso, prende in testa le "Dune Herygers", denominate così in onore al vincitore del mondiale 1994 su quel tracciato. L'altra sezione di dune, inedita, verrà invece dedicata al vincitore di questa edizione.
Si accoda a lui Zdenek Stybar, che spera di conquistare la terza medaglia iridata di fila, ma dietro il gruppo è ancora unito e a breve distanza. Per poco, perché Niels Albert ad ogni tratto di sabbia allunga. Dopo due tornate è già chiaro che la vittoria sarà difficile portargliela via.
Dietro si forma un gruppo con sette corridori, gli altri belgi Sven Nys, Rob Peeters, Tom Meeusen, Bart Aernouts, Klaas Vantornout, e Kevin Pauwels, ed il ceco Zdenek Stybar. Fuori dai giochi gli altri. Il gruppetto si sfilaccia, e Kevin Pauwels si lancia all'inseguimento del suo connazionale in fuga. Dopo una tornata gli si porta alla ruota anche Sven Nys.
I due però non guadagnano molto, anzi Albert continua a guadagnare, con un vantaggio di una trentina di secondi. Complici diversi errori di Kevin Pauwels e la sua poca propensione a dar cambi, i due vengono riassorbiti dal gruppetto dietro, che nel frattempo ha perso Zdenek Stybar. Tre posti sul podio in palio, e sette belgi a contenderseli.
Durante l'ultimo giro Niels Albert rallenta quel poco che gli basta per essere sicuro della vittoria. Per lui una gara perfetta, mai un'incertezza, mai una sbavatura, mai una pedalata sbagliata. Taglia il traguardo trionfando per la seconda volta in un campionato del mondo Elite, dopo la vittoria di Hoogerheide 2009, festeggiato dai suoi tantissimi tifosi.
Lacrime sulla linea d'arrivo per Rob Peeters in seconda posizione, lui che aveva ottenuto la convocazione in nazionale per un soffio, col preciso compito di aiutare i suoi capitani. Kevin Pauwels anticipa gli altri per la terza posizione, mentre Sven Nys chiude in settima posizione il gruppetto dei belgi.
Enrico Franzoi, primo azzurro, ha chiuso ventottesimo, Marco Ponta quarantesimo, Mirko Tabacchi quarantaquattresimo, e Christian Cominelli cinquantesimo.
(Andrea Berlusconi)
Fonte: Solobike.it
Published: 05-02-2012