
Solobike.it ha intervistato Paolo Coin, Direttore Generale della Fiera di Padova, entrando nel dettaglio della questione "accesa" con la Fiera del ciclo di Verona.
Ci siamo incontrati alla Fiera di Padova, precisamente all'interno di Tecnoefood, praticamente la fiera del gusto e degli accessori per le strutture alberghiere.
Seduti ad un tavolino, abbiamo avuto la possibilità di degustare un buon "prosecco" dei Colli Euganei, davanti al quale Paolo Coin ha raccontato a ruota libera la storia di Expobici, della sua passione per le due ruote, sbilanciandosi anche sull'annosa questione che contrappone Fiera di Padova e Fiera di Verona, per quanto riguarda la Fiera del Ciclo.
Francamente ci aspettavamo un "tecnico" delle fiere, o un cosiddetto "commerciale puro", invece a sorpresa abbiamo conosciuto un amante delle due ruote a 360°, quindi ciclista su strada, nonchè biker per il fuoristrada.
Una situazione che ha sconvolto la nostra intervista, arrivando a toccare punti riguardanti la "filosofia della bicicletta".
Sentiamo cosa ci ha confidato il Direttore della Fiera di Padova:
Solobike.it: "Buongiorno Direttore, grazie per aver concesso del suo tempo prezioso ai lettori di Solobike.it"
Paolo Coin: "Grazie a voi per avermi concesso questa occasione importante per rivolgermi agli amici delle due ruote, ma dammi pure del tu."
...nel frattempo arrivava una simpatica signora proponendo una degustazione di buon vino che all'interno dello stand del Veneto, non si poteva rifiutare...
Solobike.it: "Allora, andiamo subito al sodo: cosa sta succedendo tra Fiera di Padova e Fiera di Verona, in riferimento alla Fiera del Ciclo?"
Paolo Coin: "Non perdi tempo, vero? Sta succedendo che ACMA, l'Associazione che raggruppa alcune tra le più importanti aziende del settore ciclo, abbia chiesto alla Fiera di Verona uno spazio espositivo per creare un'alternativa alla Fiera di Padova", che dovrebbe essere fatta la settimana precedente alla nostra".
Solobike.it: "Con quale scopo?"
Paolo Coin: "Ovviamente per riprendere in mano un settore che noi, dopo alcuni anni di "gavetta" siamo riusciti ad accapparrarci, facendolo crescere, non limitandoci quindi alla sola esposizione"

Solobike.it: "Cosa intendi con questo? che Expobici non è solo una Fiera e che gli altri hanno lavorato male?"
Paolo Coin: "Non dico questo, ma quando si organizza una Fiera come questa, si ha una responsabilità verso un settore che di fatto ha una grande potenzialità e soprattutto ha un'infinità di messaggi sociali e culturali da dare: una volta la bicicletta era solo un mezzo per andare a fare la spesa o andare a scuola e di basso costo, oggi la bicicletta entra nel quotidiano di moltissime persone e diventa filosofia di vita; se si pensa ai benefici che l'attività fisica riesce a dare tramite la bicicletta, alla riconversione di aree o tratte in disuso che dal completo abbandono, diventano ciclabilità ad elevata frequenza di appassionati, se pensiamo a quanti settori la bicicletta e lo sport delle due ruote ha rimesso in moto, come per esempio l'abbigliamento, sempre più tecnico, la componentistica, l'accessoristica. Non solo, pensiamo alle molteplici manifestazioni ciclistiche che si svolgono in Italia e quante figure imperniano la loro attività su queste.
Capisci bene che se il "mondo della bicicletta" è tutto questo, l'occasione della Fiera deve diventare il "Punto d'Incontro" tra tutte queste attività e l'utente finale, quello che per tutto l'anno vede i prodotti via internet o sulle riviste e che solo in quel frangente riesce a vedere tutto ciò che cerca e messo assieme."
Solobike.it: " Quindi, che ruolo ha Expobici in tutto questo? Non è forse presunzione la vostra?"
Paolo Coin: "Certo che no! se fosse solo presunzione non avremmo ottenuto i numeri dello scorso anno e non avremmo già 160 espositori sotto contratto al 31 gennaio: Expobici diventa un volano per tutto ciò."
Solobike.it: " Di fatto la ferita rimane aperta: Fiera di Verona c'è e voi dovrete mettere in campo delle misure che garantiscano la buona riuscita di Expobici, immagino. Quali sono?"
Paolo Coin: " Noi siamo prima di tutto coscienti dei nostri mezzi. La prima cosa importante è che noi non dobbiamo chiedere ospitalità ad un Ente Fiera, ma facciamo tutto in casa, quindi non c'è il passaggio di intermediazione ed i costi sono più contenuti. Poi il fatto che stiamo interessando un territorio, portando i Bike Test sui Colli Euganei, è un'altra carta vincente, poichè il ciclista e soprattutto il biker, quest'ultimo molto vicino al mezzo e molto critico dal punto di vista meccanico, prima di acquistare una bici, la vuole provare.
Anche l'aspetto turistico è importantissimo: abbiamo raggiunto un accordo con l'Azienda Turistica delle Terme Euganee, comprensorio termale più grande d'Europa, che sta preparando dei pacchetti ad hoc per coloro che vorranno venire in terra patavina a vivere un week-end di relax e bici."
Solobike.it: "Ma non c'è il rischio di "perdere un'occasione" italiana e di riconsegnare di fatto tutto un settore alla Germania? Due fiere in una settimana significa dividere i visitatori e indebolire le Aziende espositrici, oltre, francamente, ad una brutta figura con i visitatori e gli espositori stranieri, no?"
Paolo Coin: "Certamente, hai toccato nel segno. Prima c'era solo la fiera in Germania, che tutt'ora comunque rimane il punto di riferimento in Europa. Noi non abbiamo minimamente l'idea di sostituirci a lei, ci mancherebbe, ma il fatto di diventare una buona alternativa o un un buon supporto al mercato del ciclo e delle Aziende Italiane si. Se indeboliamo le nostre fiere, rischiamo di togliere un'opportunità anche ai piccoli imprenditori, ma che spesso fanno della loro genialità, l'arma vincente per essere competitivi sul mercato. Farci la guerra e chiudere, significherebbe ridare in mano il mercato della bici, interamente ai tedeschi, facendo sì che le nostre Aziende per farsi conoscere, debbano affrontare costi e impegni diversi, ma non solo, significherebbe dover ritornare alle "Open House", che di fatto garantiscono solo una minima parte degli appassionati e non si potrebbero fare per tutti, nonchè vorrebbe dire ritornare alla completa disorganizzazione delle aziende, che dovrebbero arrangiarsi per farsi conoscere e frencamente non lo meritano."

Solobike.it "Parlavi di Aziende più piccole: Milano ha sempre vantato grossi nomi, non avete paura che l'assenza di certe Aziende leaders del settore, facciano dirottare gli appassionati verso la "parte avversa?"
Paolo Coin: " Francamente io guardo i fatti; basta andare a leggere i numeri dello scorso anno relativi le due fiere e si può capire che il grande nome, da solo, non è sinonimo di certezza nelle presenze.
Sicuramente le grandi firme sono importantissime per una fiera, ma da sole ed isolate, anche loro soffrono. Il fatto di mettere assieme le varie Aziende e concentrare tutti su un unica fiera, dove si può trovare dal marchio prestigioso all'Azienda a conduzione familiare, fa di un evento come il nostro, un appuntamento dal quale non si può mancare, ma non solo: può essere che le piccole o le grandi Aziende, non si conoscano reciprocamente e che il fatto di farle incontrare, produca anche nuove ed importanti collaborazioni, come già costatato in passato e per tutte le fiere, anche di altro genere.
Expobici è una fiera che di anno in anno aumenta gli spazi, senza aumentare i prezzi, perchè lo scopo di questa Fiera, non è solo di tipo commerciale, ma anche una "Mission" affinchè il mezzo bicicletta diventi un modo di crescere anche culturalmente e nella vita di tutti i giorni."
Solobike.it: "Tanto per mettere il dito nella piaga: ma non c'è il rischio di far fare un figuraccia anche al sistema "Veneto"? Possibile che tra Fiere in regione, non riusciate a dividervi i temi delle esposizioni? Per farmi capire: se a Verona c'è Fiera Cavalli, rimanga pure la, poichè storica, mentre Padova si tenga quella della bici, visto il successo ottenuto: possibile che si debba andare al muro contro muro?"
Paolo Coin: "Noi abbiamo detto di essere disponibili con ACMA, dicendogli anche che siamo disposti a pagare quei 2/3 loro collaboratori, per lavorare assieme, ma loro non sembrano aver recepito la cosa. Poi chiedendo a Verona del perchè di questa decisione, loro mi hanno risposto che metteranno solo a disposizione gli spazi, perchè richiestogli. Poi è stato detto che sia stata anche una richiesta del Sindaco di Verona...ma non importa. Io auspico che si riesca a far riconvergere le forze, poichè specie in questo momento di difficoltà economica mondiale, diventa assurdo abbassare le potenzialità di una fiera, rischiando il flop per le Aziende che impegnerebbero importanti risorse senza ottenere benefici."
Solobike.it: "Di fatto non esiste una vera e propria fiera in altri stati, oltre che in Germania. In Francia, per esempio, patria del Tour, a parte la Ròc d' Azùr, che di fatto diventa una fiera, non esiste uno spazio come quello teutonico o italiano. Avrete avuto, quindi, presenza di stampa straniera: quale è stata la loro opinione su Padova?"
Paolo Coin: "Di una cosa sono stati affascinati: delle piccole Aziende e dei loro prodotti. Francamente non avevano mai pensato che in Italia esistessero così tante piccole Aziende di biciclette e con tante idee messe nel mercato. Una vera sorpresa, che hanno voluto sottolineare anche nei loro pezzi.
Ecco perchè Expobici diventa una opportunità: perchè se lasciamo tutto in mano alla Germania, tutto questo "Valore Italiano" verrà perso e non avrà la possibilità di mettersi in luce. Così deve fare una fiera e questo diventa pertanto il suo compito.

Solobike.it: "Sinceramente mi auguro che tra ACMA, Fiera di Verona e Fiera di Padova vi mettiate d'accordo. So che pedali sia su strada che su mtb: quale ti piace di più?"
Paolo Coin: "Se vado su strada, comunque lo faccio da solo o con pochi, perchè una volta ero in gruppo a palla, facendo il giro dell'Altipiano di Asiago; eravamo in una ventina, che poi ci siamo arruotati, facendo un bel sanwich contro un'auto, mentre con la mtb mi rilasso, pedalando con le cuffiette e la musica. Ora ho messo su qualche chiletto in più, ma di solito sono più snello"
Solobike.it: "Il Prosecco era buono e complimenti anche per la fiera del gusto Tecnoefood. Ti auguro di ritornare ai chili prefissati e di continuare a pedalare con la grinta che hai dimostrato in questa intervista. Ti ringrazio a nome di Solobike.it e dei suoi lettori."
Paolo Coin: "Grazie mille a voi e arrivederci ad Expobici, mi raccomando."
(Gianluca Barbieri)
Fonte: Solobike.it
Pubblicata il: 08-02-2012