Una storia ciclistica diversa dalle altre, quella di Alessandro Bernardini, da poco in forze all'Elettroveneta Corratec. Ragazzo che è nato e vive a Monselice (PD) e che dalla mattina alla sera se ne sta in mezzo alle biciclette, prima come atleta e poi, grazie al papà Paolo e al fratello Filippo, che gestiscono un negozio di biciclette.
Un "puro sangue" su pista che l'ha visto aggiudicarsi ben tre titoli Italiani (2001, 2003, 2009) e agguantare, nel 2008, la piazza d'onore al Campionato Italiano su strada in provincia di Milano; a questi titoli si devono aggiungere ben 18 titoli di Campione Regionale Veneto e 21 podi ai campionati Italiani tra strada e pista.
Un palmaresse di prim'ordine per l'atleta padovano che ha debuttato con la bici da strada nel 1997, ottenendo in totale, 84 vittorie ed ora, però, si trova ad affrontare la sua sfida sportiva più importante: quella del passaggio dalla bici col "manubrio curvo" a quella col "manubrio dritto". Una scelta molto curiosa, che ha spinto Solobike.it a contattarlo per capire il perché di questa inversione di rotta.
Solobike: ciao Alessandro, come stai?
Alessandro Bernardini: molto bene grazie, un saluto a tutti gli amici di Solobike.it.
Solobike: Rientrato dalle meritate vacanze, se non sbaglio...
Alessandro Bernardini: si, rientrato e già al lavoro per preparare al meglio la nuova stagione agonistica che sta per iniziare.
Solobike: la prima cosa che balza agli occhi è il vertiginoso "cambio di rotta" che hai avuto, dalla strada e tanto più dalla pista, alla mtb, come mai questa scelta?
Alessandro Bernardini: ho fatto questa scelta con il cuore, perchè la mtb mi è sempre piaciuta ma non ho mai avuto la possibilità di praticarla da giovane. Vedendo le difficoltà che ora ci sono nel mondo professionistico su strada ho preferito passare prof nella mtb e per questo ringrazio l'Elettroveneta-Corratec che ha creduto in me.
Solobike: come mai, secondo te, molti atleti pistard o stradisti velocisti passano alle "ruote grasse"?(vedi Vera Carrara)
Alessandro Bernardini: credo perchè la mtb è molto simile alla pista o alle volate su strada. Ci vuole molto colpo d'occhio e sangue freddo in discesa come in volata e soprattutto come in pista dove si corre senza freni e con il rapporto fisso; forse è per questo che molti sprinter o pistard si dedicano alla mtb anche grazie alle proprie doti tecniche, che sono similari a quelle del cross country.
Solobike: la tua famiglia ha improntato lavoro e passione sulla bicicletta, quale riflesso ha avuto questa cosa sulla tua vita personale e sportiva?
Alessandro Bernardini: io sono nato tra le biciclette. Mio padre correva e corre ancora in bici da amatore, ma ora solo in mtb d'inverno, mio fratello ha corso su strada fino a dilettante e dopo qualche anno si è buttato a capofitto nella mtb. Nel 1990 mio papà ha fondato il negozio Biciverde di Monselice , che ora è diretto da Filippo, mio fratello; da tutto questo era molto facile intuire che anch'io avrei intrapreso questo sport, che insegna molto anche nella vita. Da non dimenticare mia mamma Donatella che in tutto questo "fervore ciclistico familiare" è sempre stata la prima tifosa di tutti e tre diventando ormai una simpatica preparatrice di ciclismo e dietologa "di famiglia".
Solobike: quali differenze noti tra ciclismo su pista e mtb?
Alessandro Bernardini: non molte per la verità. La preparazione invernale è molto simile alle preparazioni per i velocisti con molte volate e forza resistente. L'unica differenza sono le ore d'allenamento che su strada si aggirano sulle 6/7 ore per la distanza , mentre in mtb sono "solo" 4/5.
Solobike: pensi che troverai difficoltà ad adattarti al "nuovo mondo sportivo" che ti attenderà?
Alessandro Bernardini: non lo so ancora, per ora mi diverte molto di piu' che correre su strada, anche grazie al team che ci aiuta, ci sostiene e ci fa divertire nelle uscite. Poi tra un pò, quando inizieranno le gare, capirò veramente questo mondo nuovo.
Solobike: un vero bikers non deve essere forte solo in salita, ma deve saper guidare la bici e "mollare" anche in discesa; che rapporto hai con quest'ultima?
Alessandro Bernardini: con la discesa comincia ad esserci un buon feeling, anche grazie ad allenamenti specifici che svolgo assieme alla squadra e ascoltando i consigli, che tutti mi stanno dando in questi mesi. Per questo li ringrazio.
Solobike.it: come sei approdato alla Elettroveneta Corratec?
Alessandro Bernardini: sono approdato in Elettroveneta Corratec grazie ad una gara in mtb; avevo visto i mezzi e l'organizzazione della squadra e, un giorno, ho inviato il mio curriculum alla squadra. Il giorno dopo, Andrea Pendini, team manager, mi ha subito contattato e ha cercato di capire il perchè della mia scelta. Alcuni giorni dopo, siamo usciti in mtb con lui e Andrea Crivellari, altro manager, così abbiamo parlato un pò del mondo della mtb e della squadra. Tornato a casa la mia scelta era già stata presa, cosi mi sono ritrovato anche con il D.S.Andrea Ferrigato e dopo pochi giorni ho firmato il contratto. Tutta qua la storia.
Solobike: quali sono gli obiettivi per il 2010?
Alessandro Bernardini: per il 2010 gli obiettivi sono imparare il mestiere e cercare di fare esperienza, poi se verrà qualche vittoria o qualche buon piazzamento, ben venga!
Solobike: di titoli su strada e su pista ne hai ottenuti molti, cosa pensi ti possa offrire la mtb?
Alessandro Bernardini: credo che la mtb mi possa offrire la serenità e quel divertimento che il ciclismo su strada mi ha un pò tolto con la sua monotonia.
Solobike: tu provieni dal ciclismo su strada e su pista; sei convinto che la mtb sia veramente uno sport di serie "B"?
Alessandro Bernardini: credo che non esistano sport di seria a o serie b, ma chi dice che la mtb è di serie b non capisca molto di ciclismo e solo salendo su una bici come questa e facendo un bel giro con salite tecniche e discese mozzafiato, potrà capirne il valore.
Solobike: cosa ritieni si debba fare per incentivare la mtb tra i giovani?
Alessandro Bernardini: la mtb è gia molto presente nei giovani, anche di piu' della strada, comunque bisognerebbe darle piu' spazio televisivo e sulla carta stampata così, non solo i giovani, ma anche i senatori della bicicletta, potrebbero avvicinarla.
Solobike: perchè, secondo te, la grande maggioranza delle società ciclistiche con categorie giovanili, organizzano solo gare su strada e nessuna di mtb?
Alessandro Bernardini: forse perchè nelle società giovanili, di giovani ci sono solo i bambini, mentre i dirigenti, direttori sportivi e sponsor, sono sempre gli stessi da anni; ormai non possono o non vogliono sostituire le gare che organizzano da anni, a favore di una nuova, magari di mtb o ciclocross.
Solobike.it: vuoi augurare qualcosa agli amici di Solobike.it?
Alessandro Bernardini: agli amici di Solobike.it voglio augurare uno splendido 2010 e ringraziare tutti coloro che leggeranno questa intervista e che nei campi di gara mi saluteranno; a loro dico già grazie.
Solobike:noi di Solobike.it, ti ringraziamo e ti auguriamo un 2010 pieno di soddisfazioni
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Alessandro Bernardini: io ringrazio voi di Solobike.it per questa opportunità datami; un grazie di cuore ed un bacio a tutti, a presto!
(Gianluca Barbieri)