Tutti davano per favorito il plurivincitore Ramon Bianchi ma un Baretto in grande forma ha fatto saltare il banco andando a vincere meritatamente su Bianchi e il compagno di squadra Ragnoli. Oltre 300 bikers e quasi 200 runners sono convenuti a Limone sul Garda e sono stati accolti da una splendida giornata di sole.
La ventunesima edizione della gara Limonese va in archivio con una bella giornata di sole, anche se le temperature non erano altissime, che ha fatto dimenticare la passata edizione flagellata dal maltempo. Il nuovo percorso, ridotto in chilometraggio e dislivello, è decisamente più abbordabile del precedente, ma salite e discese non mancano certo e sono sempre 'cattive'. I passaggi lungo la Gardesana Occidentale, la Ponale di Riva del Garda e la salita da Molina di Ledro, hanno saputo offrire bellissimi panorami.
Percorso
Partenza dal lungolago Marconi di Limone sul Garda (BS) e per circa 10 km lungo la caratteristica Gardesana Occidentale fino a Riva del Garda (TN), dove s'iniziava a salire percorrendo la panoramica strada Ponale, salita molto pedalabile, che offre scorci mozzafiato sul lago. Terminata l'ascesa s'imboccava una discesa asfaltata in galleria e, dopo un tratto in salita, si entrava sulla ciclabile che porta a Molina di Ledro, affrontando strappi molto impegnativi. Una volta raggiunta la sponda sinistra del lago di Ledro si svoltava a sinistra, prendendo la salita che porta a Bocca dei Fortini, già nota per essere la parte iniziale della Rampiledro, gara trentina che faceva parte del Rampitour. Questa salita si presentava subito con un duro tratto acciottolato e poi un continuo susseguirsi di ripidi strappi cementati, inframmezzati da tratti sterrati in falsopiano che permettevano di riprendere fiato. Giunti in località Bocca dei Fortini si svoltava a sinistra verso baita Segala, superata la quale, si proseguiva per Passo Guil. Da qui, svoltando a sinistra e subito a destra, si entrava in un prato che, con un'erta salita, portava al Monte Guill da dove un divertente single track proseguiva per Passo della Rocchetta da dove si faceva ritorno a Passo Guill. Giù a capofitto per la discesa finale, il primo tratto in single track nel bosco, dove le doti di guida nello 'stretto' venivano esaltate. Terminato il bosco, si entrava sul ripidissimo acciottolato, dove era posto il tratto cronometrato. Qui le mani facevano male e i freni diventavano incandescenti. Anche dopo aver superato la parte più ripida, il fondo compatto ma irregolare non dava riposo a mani e freni e parecchi concorrenti erano costretti a fermarsi per non rischiare di perdere il controllo del mezzo meccanico. Una volta raggiunta la parte alta di Limone, si svoltava a sinistra per scendere, costeggiando il torrente, lungo un ripido camminamento con fondo ghiaioso fino ad arrivare alla spiaggia, dove si percorreva l'ultimo tratto su ghiaia prima di giungere sul traguardo. Un bel percorso, panoramico e non esageratamente duro in salita, la parte 'tosta' è sempre la discesa finale, ma come in quasi tutte le gare è sempre in salita che viene fatta la grossa differenza.
La gara
Partenza alle 10.00 dal lungolago Marconi per andare a imboccare la Gardesana. Il folto gruppo ha percorso ad altissima velocità, e pressoché compatto, i dieci chilometri per raggiungere Riva del Garda. Purtroppo, in questo tratto, numerose cadute si sono verificate e altre sono state evitate per poco. Giunti a Riva iniziava la salita e il gruppo ha iniziato a scremarsi. A prendere l'iniziativa erano i favoriti della vigilia e un gruppo composto da Bianchi, Medvedev, Pallhuber, Baretto, Ragnoli, Mensi, Degasperi, Minucci e Zappa, si staccava imponendo un ritmo insostenibile per gli inseguitori. Al traguardo volante di Molina di Ledro era Ramon Bianchi a imporsi, con un minimo margine sul resto del gruppo. Lungo la salita per Bocca dei Fortini erano Zappa e Bianchi i più attivi, ma non riuscivano a fare una grossa differenza. Giunti a Passo Guill iniziava la parte tecnica della gara. Bianchi imponeva il suo ritmo che solo Baretto riusciva a sostenere. Lungo la tecnica discesa che riportava verso Limone, Baretto riusciva a sopravanzare Bianchi che, nel tentativo di non farsi staccare troppo, finiva rovinosamente a terra, fortunatamente senza grossi danni. Via libera per il portacolori della Scott che giungeva sul traguardo con oltre un minuto di vantaggio su Bianchi. A completamento del podio arrivava Ragnoli. Ivan Degasperi, autore di una grande prestazione, era quarto, primo degli amatori, precedendo nomi illustri come Medvedev, Mensi, Sonntag, Pallhuber e Zappa.
La gara femminile è stata più avara di emozioni. La svizzera Sofia Pezzati ha preso subito il comando e non è mai stata impensierita dalle avversarie. In seconda posizione la compagna di squadra del Torrevilla, Sandra Klomp che ha preceduto Claudia Paolazzi autrice di una grande prestazione andando a vincere anche la prova cronometrata in discesa. A seguire, Lorena Zocca, Martina Giovanniello, Simona Mazzucotelli, Giuliana Massarotto e Chiara Mandelli, tutte con brevi distacchi da chi le precedeva.
Hanno detto
Igor Baretto: sono molto contento della mia prestazione, ad inizio stagione non ho trovato la condizione ma ho lavorato duro nel mese di agosto e da qualche gara ne sto raccogliendo i frutti. I compagni di squadra mi hanno supportato e alla fine sono riusciti a fare una bella gara anche loro. Spero di riuscire a sfruttare questo buon momento correndo a Montalcino la prossima settimana, sempre che gli impegni di lavoro me lo permettano.
Ramon Bianchi: oggi speravo di ottenere la mia quarta vittoria alla Bike Xtreme, purtroppo non è andata cosi. Ho corso bene e solo la caduta non mi ha permesso di giocarmela fino in fondo con Igor, autore di una grande gara. Ci riproverò il prossimo anno.
Juri Ragnoli: bella gara e discesa mozzafiato. Mi sono divertito molto e se ci avessi creduto di più, forse sarei riuscito a rientrare su Ramon quando ha perso nella caduta. Sono ugualmente soddisfatto del mio risultato e felice per aver collaborato con Igor per la sua vittoria, oggi era lui il capitano e ha davvero una forma invidiabile.
Sofia Pezzati: bella gara, decisamente adatta alle mie caratteristiche. Mi sono divertita molto a guidare nei single track e, in alcuni tratti, ho avuto anche la possibilità di godermi il bellissimo panorama.
Classifiche
Maschile
1) Igor Baretto (Scott Racing Team) 01:47:09.52
2) Ramon Bianchi (Team Full Dynamix) 01:48:46.14
3) Juri Ragnoli (Scott Racing Team) 01:49:02.14
4) Ivan Degasperi (Team Todesco) 01:49:05.73
5) Alexey Medvedev (Elettroveneta Corratec) 01:49:26.52
6) Daniele Mensi (Scott Racing Team) 01:49:39.26
7) Benjamin Sonntag (Cannondale/Notubes) 01:50:06.43
8) Johann Pallhuber (Team Silmax Cannodale) 01:50:07.14
9) Marco Zappa (Wr Compositi Racing) 01:51:14.71
10) Simone Colombo (Trek Stihl Torrevilla Mtb) 01:52:26.33

Femminile
1) Sofia Pezzati (Trek Stihl Torrevilla) 02:15:17.58
2) Sandra Klomp (Trek Stihl Torrevilla Mtb) 02:21:27.21
3) Claudia Paolazzi (Mtb Lodrone) 02:22:33.14
4) Lorena Zocca (L' Arcobaleno Carraro Team) 02:24:20.12
5) Martina Giovanniello (Trek Stihl Torrevilla Mtb) 02:26:22.13
6) Simona Mazzucotelli (Team Viner Jollywear) 02:29:49.66
7) Giuliana Massarotto (Pedali Di Marca Team Performance) 02:33:42.19
8) Chiara Mandelli (Axevo Bike And Fun) 02:34:42.70
9) Elena Perin (Individuale) 03:01:55.37
Ha funzionato
Ottima l'organizzazione e la logistica posta sul bel lungolago Marconi, che accoglieva anche l'area espositiva, il tutto in una cornice incantevole.
Da migliorare
A nostro avviso va rivista la procedura di partenza. Lanciare un gruppo di oltre 300 concorrenti per 10 km lungo una strada con gallerie non illuminate (percorse ad oltre 40 km/h), ha un fattore di rischio molto alto. Fortunatamente le numerose cadute si sono risolte senza gravi conseguenze. Consigliamo di modificare la partenza o eseguirla con modalità differenti.
(Aldo Zanardi)
(Photo: Newspower Canon / Aldo Zanardi)
Fonte: Solobike.it
Published: 17-10-2011