
Si è corsa ieri la quarta edizione dell'Atestina Superbike, quinta prova dell' I.M.A. Scapin - Italian Mtb Awards, facente parte del circuito Blubike Superchallenge e prova del Prestigio.
La partenza dalla centralissima via Matteotti di Este (PD), proprio di fronte al bellissimo castello edificato nel XIV secolo da Ubertino da Carrara sulle rovine della precedente fortificazione distrutta nel 1249 dalle truppe di Ezzelino da Romano. La città di Este deve il suo toponimo al fiume Adige, Athesis per i Romani, da qui il nome Atestina. Situata ai piedi dei Colli Euganei, monti di origine vulcanica nati in seguito ad eruzioni sottomarine, Este ha origini antichissime e girare tra le sue piazze, vicoli e portici da la sensazione di fare un salto nel passato. Gli organizzatori, proprio per dare la possibilità di conoscere la storia di questa splendida cittadina, hanno incluso nel pacco gara un biglietto d'ingresso gratuito per il Museo Nazionale Atestino, dove si trova una prestigiosa collezione di epigrafi di età romana. Questo è il contesto che ha accolto quasi 900 bikers e i loro accompagnatori, che non hanno potuto che appezzare la suggestione creata dal contesto che li ospitava.
Il percorso43 km per un dislivello complessivo di 1500 m, distribuiti su un tracciato molto vario e divertente. Da via Metteotti si costeggiavano le mura del castello fino a imboccare la salita che portava a Calaone. La strada asfaltata è larga è ottima per lanciare il gruppo e permettere il naturale sgranamento dello stesso. Giunti nei pressi della piazzetta di Calaone, dopo circa 5,5 km, si svoltava a sinistra e s'imboccava una veloce discesa sterrata, al termine della quale si svoltava a sinistra su asfalto e poco dopo a destra, dove s'imboccava la salita del Canguro, un ripido tratto cementato di circa un chilometro. Dopo un tratto di asfalto iniziava la salita al 'Pianoro', poco più di 2 km interamente sterrati. Da qui si svoltava a destra per iniziare la salita del Monte Ventolone, per poi scendere dalla 'Taglia Fuoco' e attraverso il sentiero Atestino si scendeva fino a Valsanzibio per una bella discesa tecnica. Si affrontava la famosa salita dei '7 Guadi' per circa 2,5 km. Una volta raggiunta la sommità, si girava a destra e, sempre su sterrato, si arrivava al 'dente del Diavolo', un ripido strappo di 50 m affrontato a piedi dalla maggior parte dei concorrenti. S'imboccava il sentiero del Monte Fasolo e poi, sempre in salita fino al Monte Rusta. Una breve discesa tecnica prima di arrivare ai vigneti del Monte Fasolo, dove si percorreva un bel tratto di sali-scendi fino a imboccare la veloce discesa che portava verso Valle San Giorgio. Il 'Muro', un tratto cementato di circa 1 km con pendenze oltre il 27%, era la sorpresa, non molto gradita, che si doveva affrontare dopo circa 32 km di gara. Un falsopiano portava a metà della salita del Pianoro e da lì si scendeva su un single track a Valle San Giorgio. Un tratto di asfalto portava alla salita delle Tre Croci e in seguito a quella di Scajare, per poi andare a percorrere l'anello basso del Monte Cerro. Giunti a Calaone si percorreva in discesa il tratto iniziale della gara fino al penultimo tornante dove, dopo una svolta a destra, si passava davanti al Palazzo del Principe, antica dimora estiva del Doge di Venezia. Si traversava la pineta che sovrasta Este per poi uscirne dall'Arco del Falconetto. Una salita di 200 m ciottolata portava alla villa di Lord Byron. Si scendeva costeggiando il castello per poi entrarvi e attraversare tutti i bellissimi giardini per poi uscirne dalla porta principale e arrivare nella Piazza Maggiore di Este.
La GaraIl via puntuale alle 10.00 dopo un minuto di silenzio in ricordo di dedicato a Loredana Rosina, una stretta collaboratrice dell'Este Bike, recentemente scomparsa, seguito dall'inno nazionale per commemorare il 150° della Repubblica Italiana. Partenza unica ma senza intoppi, la sede stradale larga ha consentito di impostare fin da subito il proprio ritmo per affrontare la salita che portava a Calaone. Allo scollinamento, nel gruppo di testa, erano presenti tutti gli atleti più forti, Ramon Bianchi, Francesco Casagrande, Nicola Dalto, Thomas Paccagnella, Stefano Dal Grande e numerosi altri forti atleti. I continui saliscendi e i ripidi strappi successivi, frazionavano anche il gruppo di testa e man mano che passavano i chilometri tutti i concorrenti consolidavano la posizione senza troppe insidie. Alla fine dei 43 km era Ramon Bianchi a trionfare a braccia alzate sul traguardo In piazza Maggiore, a poco meno di trenta secondi giungeva Francesco Casagrande e a un minuto e trenta secondi era Stefano Dal Grande a completare il podio.
La gara femminile ha visto prendere subito l'iniziativa da Stefania Zanasca, seguita dalla sola Mariangela Cerati. Le due hanno proseguito insieme fino alla seconda e tecnica discesa, dove la Zanasca riusciva a prendere un buon vantaggio. Da lì in poi le posizioni si sono congelate e la Zanasca riusciva a giungere vittoriosa sul traguardo con quasi due minuti di vantaggio sulla Cerati. A completare il podio, a dieci minuti dalla vincitrice, era Valentina Donà.
Hanno dettoRamon Bianchi (Team Full Dynamix): Sono contento per questa vittoria che dopo quella di domenica scorsa a Daone mi confermano il buono stato di forma. Domenica prossima correrò alla 100 km dei Forti a Lavarone.
Stefania Zanasca (TREK STIHL TORREVILLA MTB):
Oggi non mi sentivo molto bene, forse sono un po' stanca. Nelle ultime gare sono andata molto bene e spero di fare una bella gara anche la prossima domenica alla 100 km dei Forti.
Ha funzionatoOttima l'organizzazione e la logistica. La macchina organizzativa, capitanata da Gianluca Barbieri, non ha trascurato nessun dettaglio. L'assistenza sul percorso copriva tutti i punti sensibili, le nove ambulanze e i tre medici presenti garantivano un immediato intervento per ogni necessità. Il pasta party, aperto a tutti i concorrenti e ai loro accompagnatori, non richiedeva la presentazione di alcun buono e offriva un buon piatto di pasta, pane, prosciutto crudo, dolce, caffè e bevande a volontà.
MigliorabileNulla da segnalare, tranne l'indicazione da parte di alcuni atleti, non molto avvezzi nelle discese tecniche, della presenza di qualche sasso di troppo in alcuni passaggi.
(Aldo Zanardi)
Classifica maschile
1) BIANCHI Ramon (TEAM FULL-DYNAMIX) 1:40:36
2) CASAGRANDE Francesco (A.S.D. CICLI TADDEI) 1:41:09
3) DAL GRANDE Stefano (TEAM FULL-DYNAMIX) 1:41:53
4) PACCAGNELLA Thomas (ELETTROVENETA-CORRATEC) 1:43:15
5) DALTO Nicola (ASD GS CICLI OLYMPIA) 1:43:53
6) CELLINI Marco (A.S.D. CICLI TADDEI) 1:45:01
7) BURZI Vega (A.S.D. CICLI TADDEI) 1:46:31
8) BETTIN Mauro (FULL DINAMIX) 1:47:07
9) GIUNTOLI Gabriele (FOCUS FACTORY RACING MTB TEAM) 1:47:08
10) DEI TOS Andrea (ASD GS CICLI OLYMPIA) 1:47:37
Classifica femminile
1) ZANASCA Stefania (TREK STIHL TORREVILLA MTB) 2:09:17
2) CERATI Mariangela (COLNAGO ARREGHINI SUDTIROL) 2:11:04
3) DONA' Valentina (ASD T. BIKE) 2:19:07
4) MISTRETTA Beatrice (A.S.D. CICLI TADDEI) 2:20:36
5) CAPPELLARI Elisa (ASD STONES BIKE) 2:27:09
6) INCRISTI Antonella (KI.COSYS. ERMETIC SERRAMENTI) 2:27:16
7) OLIVATO Veruska (ASD FIZIK TEAM) 2:27:46
8) MASATO Marta (EUGANEA BIKE) 2:30:06
9) GATTO Cristina (111TEAM) 2:40:58
10) FERRETTI Paola (G.S. SPORTISSIMO TOP LEVEL) 2:46:46
fonte: solobike.it
Published: 13-06-2011