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Addio Franco Ballerini
Questo è uno di quei momenti dove il ciclismo deve rientrare nei ranghi, lasciando da parte le differenze tra le due anime di questo sport: ciclismo su strada e fuori strada.
Franco Ballerini, 45 anni, è stato certamente un grande tecnico, ma per esserlo era doveroso essere prima di tutto un grande uomo. Le molteplici dichiarazioni che si leggono sui giornali e sui siti internet, in queste ore e riguardanti la morte del CT della nazionale di ciclismo su strada, danno la dimensione di chi fosse veramente questa persona.
Franco Ballerini era uno di quelli che aveva una marcia in più, perché riusciva ad ottenere i risultati 'facendo squadra'; tant'è che lui spesso si rifaceva al CT della Nazionale di calcio Marcello Lippi, col quale nutriva grande amicizia e dal quale traeva spunto per gestire la sua Nazionale a due ruote.
Solobike.it è certamente un giornale mirato al fuori strada, ma facente parte della grande famiglia chiamata ciclismo e in questo caso non poteva esimersi dal ricordare, prima che un CT,  un grande uomo, che con la sua bravura ha saputo vincere quattro titoli mondiali: a Zolder (2002) con Cipollini, a Salisburgo e Stoccarda (2006 e 2007), col suo nuovo compagno di lavoro Paolo Bettini e a Varese (2008) con Alessandro Ballan. Con Paolo Bettini ha pure vinto le Olimpiadi di Atene nel 2004; a queste vittorie si devono contare i numerosi piazzamenti ottenuti a livello mondiale ed internazionale, con le squadre e gli atleti da lui diretti.
Ballerini, per gli amici Ballero, amava il pavè della Parigi Rubaix, che vinse ben due volte, nel '95 e nel '98; vinse pure la Tre Valli Varesine nel 1987, la Parigi Bruxelles, il GP Americhe a Montreal di Coppa del Mondo e il giro del Piemonte nel '90, la tappa di Morbegno al Giro di Romagna del '91. Ben cinque le sue presenze in Nazionale da corridore, solo una da riserva.
Terminata la carriera ciclistica, si dilettava a correre nei rally, di solito come navigatore.
Mai un azzardo, sempre tutto ragionato, ma questi sport, come quello della mtb, si reggono su un filo di lana chiamato 'Destino'. Quante volte ha corso la Rubaix senza casco, quante volte si è lanciato in discesa sulle Dolomiti a velocità spaventose, mai un problema.
Ieri, in quel del rally Ronde di Larciano, nel quale partecipava come navigatore del pilota Alessandro Ciardi, rimasto in coma, a bordo della Renault Clio R3, si è schiantato contro il muro di una villa, alla velocità presunta di 100/120 km orari, proprio dalla sua parte; inutili i primi soccorsi, arrivati immediatamente e il tentativo di rianimazione che è parso subito difficilissimo da effettuare. Ballerini è morto durante il trasporto in ospedale. L'incidente è avvenuto poco prima delle 9 del mattino.
Si sono lette molte dichiarazioni di cordoglio: per primo il Presidente del Coni Petrucci, della FCI Di Rocco, del CR Toscana Nencini, di Paolo Bettini e Mario Cipollini, anch'essi toscani come il CT e moltissimi altri personaggi, non solo del ciclismo, ma dello sport in generale.
Noi di Solobike.it, abbiamo contattato, poche ore dopo la tragedia, Massimo Ghirotto, ex professionista su strada, attuale Direttore Sportivo della Tx Active Bianchi, col quale ha avuto un intenso rapporto sportivo da atleta prima e da dirigente, poi:' Ci siamo visti solo ieri a Salsomaggiore Terme, in occasione di un Forum sul Giro Bio, dove erano presenti tutte le più alte cariche del ciclismo nazionale.' dice Massimo Ghirotto 'Con Franco ho condiviso presenze in nazionale, fughe e momenti indimenticabili della mia carriera. Sono convinto che il ciclismo abbia perso un grande CT e l'Italia un grande uomo di sport. E' sempre stato uno che si distingueva, sorridente e solare. Una persona trasparente che diceva sempre quello che pensava. Parlava con tutti, dal massimo dirigente, all'ultimo degli appassionati. Chi lo sostituirà avrà un grande compito: quello di portare avanti il lavoro fatto da Franco, che già stava preparando i prossimi mondiali' conclude Ghirotto. 

Franco Ballerini lascia la moglie Sabrina e due figli: la famiglia ha concesso l'espianto degli organi.

La redazione di Solobike.it si unisce al cordoglio per la morte prematura del CT della Nazionale Italiana di ciclismo su strada Franco Ballerini


(Gianluca Barbieri)


fonte: solobike.it
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