Mondiali Val di Sole 
Il trial mondiale ha regalato spettacolo a Malè
A pochi giorni dal termine dei Campionati del Mondo UCI in Val di Sole, siamo pronti a descrivere le sensazioni, le impressioni ed i particolari della disciplina più tecnica e spettacolare delle due ruote: il BIKETRIAL. Equilibrio, forza fisica e soprattutto tanta concentrazione presente più che mai fra i piloti in gara; le sezioni costruite in parte nel paese di Malè (TN) e il fiume sottostante la cittadina hanno ospitato il percorso di gara delle varie categorie nei quattro giorni di competizione tra martedì 17 Giugno con l'inizio delle semifinali, e venerdì 19 giorno conclusivo con le ultime finali.

Le due principali categorie ammesse, uomini junior e uomini èlite, come permettono i regolamenti hanno avuto la possibilità di competere sia nella categoria 20' che 26', vista la divisione dei giorni. Categoria unica invece per le donne, più che mai in fase di crescita come presenze. Numerose le nazionali giunte in Italia a partire dagli americani fino ai neozelandesi; alla resa dei conti però saranno gli europei i protagonisti assoluti di questi mondiali.

Come già accennato sono stati otto i tracciati artificiali costruiti in paese ai quali aggiungere altri cinque ricavati dalla parte naturale del fiume, dove tra terra, radici e sassi i semifinalisti hanno trovato le maggiori difficoltà; tante sono state infatti le penalità commesse dai piloti che per guadagnarsi un posto in finale hanno dovuto fare i conti proprio con le impervie che caraterizzavano il tracciato. Tra le opinioni ascoltate a caldo tra i piloti in campo gara sono stati molti a descrivere queste semifinali come le più dure dell'ultimo decennio.

Primi due giorni comunque destinati alle qualifiche quindi; presenti anche piloti Italiani concocati dal C.T. Antonio Silva, che dopo la lunga preparazione di questo inverno si sono presentati in grande forma, tranne uno di loro; Ambrogio Chessa durante l'ultima sessione di allenamento è caduto riportando uno strappo muscolare alla spalla destra. All'arrivo in Val di Sole i responsabili hanno deciso di seguire le sensazioni di aMbRo che pur di correre questo mondiale era pronto a stringere i denti e rimanere; ma il giorno prima della sua qualifica, nel provare la sua forma fisica, aMbRo ha avuto la batosta finale: lussazione della spalla, rimasta fuori per ben mezzora prima di raggiungere il pronto soccorso di Cles, che dopo accertamenti e manovre ortopediche sono riusciti a rimettere al proprio posto la spalla dell'atleta toscano. Per lui però un lungo periodo di stop compromettente per l'anno agonistico,
il migliore fin'ora, e tanta delusione, rabbia e rimorso per non aver potuto dire la sua in gara davanti al pubblico Italiano.

Prima di lui c'era stata la grande prova di Francesco Policante; l'atleta Veronese dopo il brutto infortunio di poche settimane fa, che gli avevano compromesso tutti i sogni mondiali, europei e italiani, si è presentato martedì in semifinale in grande forma terminando la qualifica in 5° posizione tra gli Junior 20', sotto una pioggia sempre presente durante le 5 ore di gara ma che hanno fatto sognare i numerosi tifosi del giovane pilota, pronti ad aspettarsi il meglio per la finale. Molto bene anche Nicolò Di Ronco, classe 1992 che alla sua prima esperienza mondiale si è classificato al 19° posto con grandi aspettative per il futuro. Nicolò corre da quando aveva 10anni, con un grande curriculum in competizioni internazionali B.I.U.(unione internazionale biketrial amatoriale); da quest'anno Antonio Silva lo ha scelto per far parte della Nazionale Italiana, ricambiando con grandi soddisfazioni.
Prima esperienza il giorno seguente tra gli elite 20' anche per Paolo Patrizi, figlio del delegato Biketrial Italia Marco, che sotto la pressione gara si è comportanto in maniera dignitosa contro i più forti rider mondiali.

Sotto un sole cuocente dal mercoledì in poi, i piloti hanno dato spettacolo alle finali di categoria; tra gli junior 20' grande sfida fino all'ultimo piede, dove in fondo alla gara ha però prevalso l'erede di Benito Ros, il giovane Abel Moustielles con sole 25penalità contro le 28 dello svizzero Loris Braun e le 30 del canadese James Barton; solo ottava posizione per il nostro Francesco Policante, che nulla a potuto fare davanti ai dolori al braccio infortunato. Situazione simile il giorno seguente per la finale junior 26 dove ad indossare la magila di campione del mondo è stato Loris Braun con sole 18 penalità; con solo un punto di svantaggio ancora secondo James Barton e terzo il francese Kevin Aglè. Da notare che le zone di gara utilizzate per la finale sono state 6 da compiere per due volte in un'ora e un quarto, tutte sui percorsi artificiali costruiti nelle piazze del paese; molto simili a quelle junior infatti erano le sezioni degli elite, un particolare questo da molti criticato. Tornando alla finale elite 20', irraggiungibile il livello del pluricampione Benito Ros,a più di 20 penalità di vantaggio dal secondo classificato Rafal Kumorosky, già campione europeo 2008, mentre in terza posizione si è classificato il tedesco Sebastian Hoffman; livello comunque alto per gli otto finalisti, tra i quali c'è stata grande sfida nell'assegnazione delle varie medaglie.

Ma il grande spettacolo è arrivato il venerdì 19 con la finale degli elite 26'; grande attesa per questo evento, ricco di aspettative ma anche di pretendenti al titolo, vista la presenza all'interno del ranking finale di numerosi già campioni del Mondo almeno una volta. Alle 19 e 45 il sole ancora si fa cuocente sulla cittadina ma qualcosa va storto: una nuvola di passaggio aggredisce con una pioggia battente fortissima i concorrenti che si ritrovano d'un tratto il pubblico sparito e le zone completamente bagnate, oltre ad una tensione salita in un attimo alle stelle per la preoccupazione di un tempo mai visto nè atteso per una finale così importante. Tra i piloti c'è sconcerto e soprattutto tra i responsabili, indecisi se sospendere o meno la competizione; il direttore Peter Fish decide però di continuare, e così inizia la gara più folle di sempre, accompagnata per tutto il primo giro da un temporale incessante. Ogni pilota raccoglie le proprie forze per affrontare gli ostacoli, sempre più scivolosi ed è proprio grazie alla concentrazione e tranquillità che nel primo giro il francese Gilles Coustellier allunga le distanza da tutti, dove con sole 15 penalità si avvicina al sogno maturato una vita che si avvera alla fine del secondo giro, terminato con altre 12 penalità ma che lo allontanano da tutti proclamandolo il nuovom Campione del Monde elite 26'. Dietro di lui il connazionale Vincent hermance, già primo lo scorso anno e terzo classificato lo spagnolo Dani Comas. Spettacolare però la sfida tra i concorrenti in gara, dove l'alto agonismo ha prevalso su una condizione gara impensabile. Da sottolineare però lo spiacevole comportamento di Kenny Belaey; il belga durante una sezione non ha seguito le direttive del giudice che ha cercato di fermarlo per un'irregolarità, al quale aggiungere un comportamento antisportivo che gli ha portato una penalizzazione di 10penalità in fondo alla gara, facendogli terminare questo mondiale in 6° posizione.

Finisce così anche questa edizione 2008 firmata Italia, dando appuntamento agli impegni internazionali dei piloti trialisti al 3\4 agosto per la terza prova di Coppa del Mondo.

Classifiche
Junior 20'
1- Abel Moustieles
2- Loris Braun
3- James Barton
4- Kolar Vaclav
5- Theau Courtes
6- Kevin Aglè
7- Rodrigue Timellini
8- Francesco Policante

Junior 26'
1- Loris Braun
2- James Barton
3- Kevin Aglè
4- Abel Mustieles
5- Thomas Persicot
6- Jerome Chapuis
7- Theau Courtes
8- Anthony Grenier

Elite 20'
1- Benito Ros
2- Rafal Kumorosky
3- Sebastian Hoffman
4- Marco Thomae
5- Juan Daniel De La Pena
6- Rick Koekoek
7- Peter Bartak
8- Ben Savage

Elite 26'
1- Gilles Coustellier
2- Vincent Hermance
3- Dani Comas
4- Marc Caisso
5- Dunand Guillame
6- Kenny Belaey
7- Benito Ros
8- Ben Savage

(AMBROGIO CHESSA)
(Ph. Max Alloi/Solobike.it)



fonte: solobike.it
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Elite uomini
1 Alban Lakata (Austria) 3:49:55
2 Mirko Celestino (Italy) 0:00:05
3 Burry Stander (South Africa) 0:00:06
4 Ralph Naef (Switzerland) 0:00:06
5 Christoph Sauser (Switzerland) 0:00:07
6 José Antonio Hermida Ramos (Spain) 0:00:09
7 Karl Platt (Germany) 0:00:25
8 Sergio Mantecon Gutierrez (Spain) 0:00:28
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Jerome Clementz
E' uno dei più forti specialisti di gare di enduro che ci sia in Francia ed in Europa. L'abbiamo incontrato giusto dopo la disfatta alla Mountain of Hell. Attualmente é in testa al circuito Enduro Series e dovrebbe vincerlo proprio come spera nell'intervista.
Solobike.it: 'Ciao Jerome tutto bene?'
Jerome Clementz:'Ciao. Sto passando una buona estate. Vivo in montagna e i miei risultati sono piutosto buoni, quindi mi ritengo un biker felice.'
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J.C.: 'Ho 26 anni e vengo dall'Alsazia a circa 30km a sud di Strasbourg e corro per Cannondale
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