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Bmx-Dirt-Trial 
...un pò di chiarezza nel Biketrial!
Il mondo più folle delle due ruote fuoristrada è spesso oggetto di critiche e confusioni varie per via del suo stile competitivo; in molti non sanno infatti che la disciplina del biketrial è divista infatti dai due regolamenti che la compongono. Il primo, da molti definito ufficiale per via dell'ente che lo rappresenta, è il regolamento UCI, in Italia quindi conosciuto come F.C.I. e sostenuto dalla stessa, ed un secondo regolamento di priorità storica, ma con alcune lacune tecniche ultimamente che è il BIU, in Italia rappresentato dall'ente UISP.

Con questo articolo vogliamo fare un pò di chiarezza soprattutto nel rispetto e nei confronti di chi, in ballo all'incertezza iniziale, ha le idee confuse su chi rivolgersi per cominciare la propria carriera agonistica.

Fondamentalmente lo scopo della disciplina in campo agonistico è superare percorsi a ostacoli nel minor tempo possibile e senza poggiare i piedi in terra segnalati ciascuno con penalità; il massimo consentito è 5, sia in campo UCI che in campo BIU, ma con particolari differenza tecniche per lo svolgimento di ogni singolo tracciato. Sia per l'uno che per l'altro tipo di competizione infatti sono previsti un numero definito di zone da fare per tutta la gara, che variano dal sistema 4 zone per 4 volte ciascuna(suddivisi quindi in giri), fino alle 10 zone per due giri, senza una logica ben definita, ma a seconda della location dove viene svolta la competizione. Diversi sono i tempi invece per lo svolgimento di ogni singola sezione, che nel mondo UCI sono limitati a 2 minuti e mezzo, con l'aggiunta di una penalità ogni 5 secondi oltre il tempo limite, mentre nel BIU non si possono superare i 120 secondi per ogni singola zona.

I percorsi devono essere compiuti, come già detto, appoggiando meno piedi possibile ed entro il tempo limite consentito, che se non rispettato porteranno all'atleta il numero massimo di penalità per la sezione, ovvero 5! L'intero tempo della competizione varia dalle 4 alle 6 ore complessive, dove gli atleti sono tenuti a compiere tutti i percorsi nei giri richiesti dall'organizzazione; il tempo impiegato oltre al consentito viene sempre penalizzato con ulteriori penalità da aggiungere al totale realizzato nella gara stessa.

Fino qui tutto sembra indicativamente uguale, ma le differenze diventano tecniche; quali sono infatti i cambiamenti nell'affrontare una gara UCI piuttosto che una BIU?
Nelle competizioni UCI non è possibile appoggiare nessuna parte della bicicletta, senza che essa non venga penalizzata con una penalità; inoltre qualsiasi parte del corpo dal ginocchio in su, appoggiata a ostacoli o altro, porta la penalizzazione massima all'atleta per il singolo percorso. E' palese quindi che non potendosi 'appoggiare con pedali o paracorona', gli ostacoli devono essere necessariamente passati con maggiore difficoltà... secondo alcuni però il tempo maggiorato rende ciò accessibile, salvo qualità del pilota stesso.
Le gare di tipologia BIU sono invece caratterizzate dalla difficoltà inferiore dei percorsi stessi, ma da svolgere in 30 secondi in meno rispetto alle altre gare UCI e spesso molto piu lunghi della media in UCI.

Parlando poi della scena strettamente mondiale inoltre, per le competizioni BIU gli atleti sopra i 18 anni sono suddivisi in due categorie di difficoltà, Senior ed Elite (a proprio piacimento e spirito) senza distinguere le categorie tra bici a 20' e 26'; nelle gare invece UCI gli atleti sono divisi in Junior, under 18, ed Elite, che a loro volta corrono a seconda della tipologia di bicicletta che sia 20' o 26'. Per di più la competizione stessa è suddivisa, sempre in campo mondiale(ed europeo), tra quarti di finale, semifinale e finale, mentre la competizione BIU si svolge in una 'tirata' unica che determina il vincitore di ogni categoria. Va però messa a punto la differenza maggiore, che rende le gare BIU accessibili a tutti: in queste infatti essendoci categorie per ogni range di età, a partire dai 6 anni, è possibile costruire il percorso agonistico internazionale di ogni pilota, in modo che ognuno possa cominciare a gareggiare sin da piccolo contro i concorrenti di altre nazioni e ritrovarsi l'esperienza giusta al momento di concorrere per il titolo massimo; questo invece non è permesso nelle gare UCI, dove la difficoltà non è suddivisa in livelli di età ma le zone sono identiche per tutti.

Fortunatamente ogni nazione dispone di un suo piccolo circuito competitivo che rende possibile l'attività agonistica per tutti i principianti o chi si avvicina al mondo gare!

La cultura dei due tipi di regolamento, adottati in Italia da parte della Federazione Ciclistica per l'UCI e dalla UISP per il BIU, sono stati spesso oggetto di scontro per ottenere la massima ufficialità; è bene rendere noto il valore di entrambi i tipi di competizione, senza tralasciare il valore agonistico che i piloti trovano a prescindere dal tipo di competizione.

Da parte dello staff di Solobike.it c'è l'intento di mantenere vive entrambe le culture di pratica del biketrial stesso, che sia BIU o UCI, ma che diano la possibilità a tutti gli atleti di confrontarsi qualunque sia il campo gara ma in modo che il proprio livello possa liberamente crescere e far valere la qualità dell'Italia anche in ambito mondiale.

(Ambro Chessa - www.ambrogiochessa.com)


fonte: solobike.it
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