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Interviste 
A tu per tu con Nicolas Jeantet, neo acquisto del team ISD
Il giovane biker aostano, anno 1989, si racconta a solobike.it alla vigilia del suo esordio con la nuova maglia del team ISD nelle gare della Cyprus Sunshine Cup.

solobike.it: ciao Nicolas. Dove ti trovi e come stai?
Jeantet Nicolas: in questo momento mi trovo a casa e sto bene.

solobike.it: come procede la tua preparazione?
Jeantet Nicolas: quest'anno ho variato il tipo di preparazione e sono seguito dal Team Manager Ucraino Kyril Pospeyev e, in Italia dal preparatore Pino Toni (SRM Italia) e dal mio medico personale Giordano Bruno. I test che ho fatto fino ad ora hanno dato dei risultati migliori degli anni passati quindi ci sono dei buoni presupposti per affrontare al meglio la stagione

solobike.it: quando sarà il primo appuntamento agonistico del tuo 2010?
Jeantet Nicolas: sarò a Cipro da metà febbraio alla metà di marzo durante questo periodo correrò 6 gare internazionali del circuito Cyprus Sunshine Cup.

solobike.it: dopo due anni di permanenza nel team CBE di patron Corti inizierai una nuova avventura in una realtà internazionale come ISD Cycling team. Quali i motivi del cambiamento e quali i programmi in seno a tuo nuovo team?
Jeantet Nicolas: con il Team CBE mi sono sempre trovato bene ma l'offerta del Team ISD mi garantisce la possibilità di un continuo confronto nelle gare più importanti al mondo con un progetto mirato ad entrare in un paio di stagioni nell'elite mondiale e quindi ho scelto questa strada con l'intento di fare esperienza in campo internazionale.

solobike.it: Alla ISD ti attende una realtà internazionale con diversi atleti di nazioni emergenti. Avete già effettuato il primo ritiro stagionale? Hai una bozza del tuo calendario 2010?
Jeantet Nicolas: I miei preparatori , valutate le mie caratteristiche e gli obiettivi che ci siamo posti, hanno previsto appunto di non bruciare le tappe per non rischiare un avvio fulminante senza poi una continuità durante la stagione e quindi , rispetto agli altri anni, ho pedalato di meno ed ho utilizzato per la preparazione anche lo sci di fondo. Dopo le prime gare di Cipro ci saranno le gare di Coppa del Mondo, il Tour de la Ville d'Aoste, Grecia, Turchia ed altre gare internazionali...saranno comunque i miei preparatori a gestire nella maniera più ottimale il mio calendario.



solobike.it: ci puoi svelare con che bici correrai?
Jeantet Nicolas: correrò con la Full RDR 'Red Fire' da 8,9Kg che ho già avuto modo di testare e ritengo essere la migliore bici che ho mai potuto utilizzare. Ho in dotazione anche una front da 7,4Kg che utilizzerò in alcune gare

solobike.it: ripercorriamo i tuoi esordi in mtb dai primi successi col team Mapei Merida al titolo italiano Juniores con il team CBE: un inizio di carriera folgorante, un po arenatosi nel 2009 per qualche motivo particolare?
Jeantet Nicolas: entrambe le squadre mi hanno dato molto. Con Mapei mi trovavo molto bene ed ero preparato adeguatamente tanto da vincere con facilità il titolo italiano Juniores. Il passaggio al Team CBE Merida , che ringrazio per l'opportunità che mi ha dato di farmi crescere, è stato molto importante ma, essendo stati i primi 2 anni di categoria Under23 , è stato più difficoltoso per me
adattarmi ad una distanza di gara raddoppiata. Comunque la scelta è sempre stata di una crescita graduale , senza bruciare le tappe e forzare il ciclo naturale.

solobike.it: ci racconti come ti sei avvicinato alla mtb e quali altri sport avevi praticato in precedenza?
Jeantet Nicolas: Provengo da una famiglia di sciatori, mio padre è maestro di sci ed allenatore di sci nordico e mio fratello fa parte del Centro Sportivo dei Carabinieri come biathleta. Ho praticato lo sci di fondo e biathlon fin da bambino per molti anni vincendo 8 titoli italiani di biathlon giovanili e qualche medaglia d'argento. Per un breve periodo mi sono dedicato anche al triathlon invernale di cui sono stato Campione Europeo e Campione del Mondo Juniores. Sono passato alla MTB per allenamento e divertimento e non me ne sono più staccato!

solobike.it: Londra 2012, ma vista la tua giovane età più verosimilmente l'Olimpiade 2016 a Rio de Janeiro: ci pensi come un obiettivo raggiungibile?
Jeantet Nicolas: Si vedrà strada facendo. L'obiettivo è crescere ed andare forte e sicuramente l'Olimpiadi è il sognno di ogni atleta ma direi che parlare oggi di questo è un pò prematuro. Ci sono ancora in mezzo stagioni in cui si può crescere tanto. L'obiettivo più a breve termine è andare forte in Coppa del Mondo per essere convocato ai Mondiali. Ho nel mirino i Mondiali 2011 a Champery, nella vicina Svizzera dove il percorso mi piace molto e dove l'anno scorso in Coppa sono entrato nei 60 assoluti partendo con il pettorale 169.



solobike.it: Quale campione della mtb o ciclismo in genere ammiri come un modello per te imitabile?
Jeantet Nicolas: sicuramente Marco Aurelio Fontana con la sua grinta e la sua sicurezza. Anche lui non ha ottenuto tutti i risultati in un attimo ma sono il frutto di una crescita graduale e di un lavoro di anni...e spero di riuscire a fare altrettanto lavorando con umiltà ed impegno!

solobike.it: come vedi la Mtb in Val d'Aosta ed in Italia: limiti e prospettive nei due casi?
Nicolas Jeantet: la Valle d'Aosta è il luogo ideale per questo sport, con una fitta rete di sentieri e percorsi di ogni livello. Rispetto a quasi tutte le altre località di montagna è favorita da una rete autostradale che la percorre interamente favorendo l'afflusso degli appassionati La MTB in Italia avrebbe dei margini di espansione eccezionali vista la quantità di praticanti e le caratteristiche morfologiche del territorio ma forse non c'è ancora la volontà di farla crescere e viene volutamente considerata la 'cenerentola' del ciclismo. Questo è davvero un peccato perchè è un bellissimo sport , altamente spettacolare e sarebbe giusto gli fosse data la visibilità che si merita.

solobike.it: come vedi la Mtb in Italia ed all'estero: differenze nei due casi e dove preferisci gareggiare?
Nicolas Jeantet: in Italia abbiamo belle località che si prestano alla MTB ma con percorsi normalmente poco tecnici e totalmente differenti da quelli di Coppa del Mondo. Se pure gli appassionati a questo sport sono tanti, fino a che i media non
ci dedicheranno un pò più di attenzione sarà sempre difficile restare al passo degli altri stati. Sotto questo aspetto sicuramente l'Italia ha solo da imparare dal resto dell'Europa e del Mondo. A me piace molto provare percorsi diversi e visitare paesi nuovi. Escludendo
l'Italia direi che i percorsi più congeniali alle mie caratteristiche li ho trovati in Svizzera e Germania dove i percorsi sono altamente tecnici.

solobike.it: il prossimo mese di maggio ad Aosta si terrà il primo Tour de la Ville d'Aoste: ci puoi anticipare già qualche aspetto di questo nuovo Top Event organizzato e diretto da tuo padre Vincenzo?
Jeantet Nicolas: il tour sarà una gara 'nuova' per l'Italia. Si tratta di una gara a tappe (tutte ad Aosta e cintura) inserita in calendario UCI. Hanno già confermato la presenza più di 15 nazioni diverse. Non ci saranno spostamenti di molti km tra una tappa e l'altra, al massimo 5km. Due tappe saranno inserite in un circuito cittadino che ruoterà intorno al centro di Aosta attraverso le mura romane ed i monumenti principali. Le altre due tappe saranno di vero Cross Country, decisamente molto tecniche e spettacolari. Le 4 giornate saranno poi arricchite da conferenze, gare giovanili e probabilmente un appuntamento anche per i molti amatori che seguono questo sport. Insomma, la MTB a 360°, sicuramente un bello spettacolo ed una bella opportunità per la nostra regione ma non solo, per tutta l'Italia, di mostrare qualche cosa di nuovo.

solobike.it: questo evento punta a crescere nei prossimi anni e ad affermarsi in Europa come un evento titolato?
Jeantet Nicolas: senza dubbio. L'intento di mio padre è quello di creare un appuntamento fisso, un evento d'elite che si ripeta negli anni e diventi una classica, come per i nostri vicini d'oltralpe lo è il 'Tour de France'. La Valle d'Aosta ed Aosta sono geograficamente ben posizionate e, con tanti percorsi variegati si prestano molto ad eventi di questo tipo.
La regione Valle d'Aosta e lo stesso Comune di Aosta hanno capito il valore di questo tipo di manifestazioni e stanno sostenendo fermamente l'Organizzazione sia dal punto di vista economico che pratico e questo è sicuramente un buon presupposto!

solobike.it: grazie Nicolas per la tua grande disponibilità A presto e in bocca al lupo per la tua stagione 2010
Jeantet Nicolas: crepi il lupo!!! Grazie a voi e buon lavoro! Speriamo di risentirci presto con delle buone notizie!

Intervista a cura di Matteo Mucci
fonte: solobike.it
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Nel 2011 ha stupito tutti, conquistando la maglia iridata a Champery. Ora, nonostante la maglia di campionessa del mondo la canadese si trova davanti ad un bivio: puntare tutto alla conferma della maglia appena conquistata o tentare l'assalto all'oro olimpico. E dalle sue parole risulta subito chiaro che nel 2012 il suo obiettivo numero 1 sono le Olimpiadi di Londra.
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