Dopo l'esperienza olimpica Manuel De Vecchi ha dovuto fare i conti con un po' di sfortuna che ne ha frenato l'esplosione definitiva. Sfortuna solo a livello agonistico, perchè nella vita privata è arrivato il matrimonio con Anete. Ora Manuel è tornato e vuole riprendere da dove aveva lasciato, ovvero il miglior tempo nelle prove della Coppa del Mondo di Copenaghen, con l'obiettivo ambizioso di conquistare una medaglia a Londra 2012. Solobike.it: Ciao Manuel, innanzitutto è un piacere risentirti. Tutto bene?
Manuel De Vecchi: Si, tutto bene grazie.
Solobike.it: Dopo un 2008 coi fiocchi, coronato dall'esperienza olimpica, un 2009 un po' complicato, con un brutto infortunio che ha un po' rovinato i tuoi piani. Capita, ma c'è un po' di rammarico?
Manuel De Vecchi: Ovviamente sì. E' stato una stagione davvero molto complicata. Mi ero preparato molto bene l'inverno scorso con 2 obiettivi principali: l'europeo di Creazzo e il campionato supercross (la modalità della disciplina olimpica). A Vicenza sono arrivato 4° e la settimana dopo in coppa del mondo a Copenhagen ero in piena forma. Ho fatto il miglior tempo nelle qualifiche e partivo in gara come testa di serie numero 2! Purtroppo però mi sono rotto la mano e tutta la stagione è saltata. Sono rimasto fermo 2 mesi e ho tentato di rientrare il prima possibile per partecipare a campionato italiano e mondiale, ma non ero ancora pronto. Adesso comunque la stagione è finita, sto bene e ho già ricominciato ad allenarmi duramente per la prossima stagione. La preparazione invernale è fondamentale e so dove devo lavorare.
Solobike.it: Di sicuro qualcosa nella tua vita è cambiato, visto che il 15 agosto ti sei sposato con Anete. Un bel 'successo' questo, che da solo vale 1000 vittorie in sella alla tua BMX. Eri più emozionato alle Olimpiadi o davanti al prete per il fatidico SI?
Manuel De Vecchi: Sì, il 15 agosto è nata una nuova famiglia De Vecchi! E' stato davvero un giorno speciale, il più bello della mia vita. L'emozione è stata sicuramente più grande al matrimonio, vedere Anete vestita da sposa entrare in chiesa è stato un momento indescrivibile per me! Noi l'abbiamo celebrato in Lettonia, suo paese nativo, e lì non è solo cerimonia e cena come qui in Italia. Lì sono 2 giorni di festa per gli sposi e per gli ospiti! Ci si sposa in chiesa, poi c'è tutto il giorno organizzato per sposi e ospiti, poi la cena, il dopocena, si dorme tutti insieme nella stessa casa (villa enorme in affitto), e poi ci si sveglia insieme e si trascorre tutta la mattinata insieme fino al pranzo. E' davvero una festa incredibile!!
Solobike.it: Come è cambiata la vita dal giorno del matrimonio?
Manuel De Vecchi: La mia vita non è cambiata molto perché convivevo già da 3 anni. E' cambiato molto psicologicamente il rapporto con Anete, adesso è la signora De Vecchi!

Solobike.it: Un 2009 difficile, come detto, ma che ti ha visto comunque conquistare il 27° titolo di Campione Italiano. Più forte la soddisfazione per l'ennesimo tricolore o la delusione per l'assenza forzata ai Mondiali di Adelaide?
Manuel De Vecchi: Anche l'italiano per me è stata una delusione. Puntavo al doppio titolo cruiser-BMX. Al sabato abbiamo corso cruiser e ho vinto il mio 27° titolo. Domenica invece si correva la 20 pollici, ma non sono riuscito a recuperare lo sforzo del giorno prima perché avevo iniziato ad andare in bici solo da una settimana. Non ero pronto per un campionato italiano, ma dovevo comunque tentare. La pista di Como inoltre non mi ha favorito perché è la più lunga d'Italia (anche d'Europa credo) e arrivare lucido fino al traguardo era per me molto dura. I miei principali avversari (Cristofoli e Paiusco) sapevano delle mie condizioni non ottimali ed era per loro la migliore chance per rubarmi il tricolore. Partivo sempre bene e arrivavo a metà pista sempre in testa. Poi però cominciavo ad arrancare per mancanza d'allenamento e il gruppo mi recuperava. E' stato un testa a testa in ogni giro e prima della quarta manche di finale pochi punti mi separavano dagli altri 2 rivali. Ci giocavamo il titolo di campione italiano elite 2009 in tre all'ultimo giro! Era da quando ha smesso il mio rivale di sempre Carlo Gaule che non mi sentivo così.
Grazie alla pausa prima dell'ultima manche sono riuscito a recuperare e ho fatto un giro perfetto! Secondo però doveva arrivare Paiusco per permettermi di vincere, invece quando mi sono girato sul traguardo ho visto Cristofoli. Il titolo è andato a lui, io secondo per un solo punto!
Ai mondiali ad Adelaide sono comunque andato anche se non ero in forma al 100% per difendere la medaglia d'argento dell'anno prima. Purtroppo però la pista indoor col primo rettilineo corto non si addiceva alle mie caratteristiche e sono uscito ai quarti di finale. Peccato, mi sarebbe piaciuto riconfermare il podio mondiale conquistato in Cina. Mi rifarò l'anno prossimo in SudAfrica.
Solobike.it: L'inizio di stagione era stato folgorante, con il 4° posto a Creazzo nella prova del Campionato Europeo. Poi è arrivato l'appuntamento di World Cup di Copenaghen: miglior tempo nelle qualifiche e poi il brutto infortunio alla mano. Col senno di poi, sarebbe potuta arrivare una vittoria storica?
Manuel De Vecchi: A Copenhagen ero davvero in forma e sapevo che potevo puntare al podio! La pista la conoscevo perché ero andato anche l'anno prima, mi piaceva ed ero il più veloce nel giro. Non so se potevo vincere la gara, ma ci avrei sicuramente provato. Se riuscivo ad entrare in prima curva davanti non mi avrebbe preso più nessuno. Peccato...
Solobike.it: Da quell'infortunio, praticamente, hai iniziato a pensare seriamente al 2010. Stai già lavorando per la prossima stagione?
Manuel De Vecchi: Sì, il 2010 è un anno molto importante perché è riiniziata la qualificazione olimpica per Londra 2012 e quindi ogni gara dà punteggio olimpico. Da quest'anno, giustamente, sono cambiate le modalità e hanno molto più valore le gare di coppa del mondo e il mondiale rispetto alle gare continentali. Questo va a nostro vantaggio perché lì abbiamo modo di confrontarci con tutti e possiamo prendere molti punti. Nelle gare continentali invece l'Europa è sempre stata svantaggiata perché il totale di punti viene suddiviso tra molte più nazioni rispetto l'Oceania, l'Asia o l'America dove se lo dividono in poche. Per questo a Pechino tutte le nazioni fuori Europa avevano più di un corridore partecipante, mentre gli europei uno solo o addirittura nessuno (come il Belgio). Per Londra 2012 invece le cose sono cambiate e l'obiettivo nostro è arrivare alle prossime olimpiadi con 2 atleti.
Inoltre anche quest'anno c'è un weekend di gara di europeo in Italia, a Perugia il 2-3 maggio! Dopo la gara perfettamente organizzata a Creazzo la Commissione Europea ci dà fiducia e questo per me è molto bello e una gran soddisfazione! Il BMX è la mia passione e la mancanza di gare di Europeo in Italia era per me una lacuna personale. Inoltre era anche uno svantaggio competitivo perché la gara in 'casa' dà sempre qualcosa in più!
Solobike.it: Con lo stop forzato hai potuto pensare con tranquillità al lavoro da svolgere per un ulteriore salto di qualità. Modificherai la tua preparazione in vista degli appuntamenti per il 2010 o proseguirai con il lavoro svolto in questi anni?
Manuel De Vecchi: Dopo 21 anni che corro in BMX ho imparato a conoscere il mio corpo molto bene e anche le mie lacune. Col 'nuovo' metodo di partenza RANDOM sono molto importanti i riflessi in partenza ed è lì che sto lavorando maggiormente. Poi ovviamente anche la tecnica è molto importante e la pista di Creazzo, essendo tra le più difficili al mondo, mi aiuta molto nella preparazione. Non c'è da inventarsi niente di particolare per migliorare, continuerò con la preparazione dell'anno scorso e incrocio le dita che quest'anno non ci siano altri intoppi!!
Solobike.it: Come si svolgerà la tua preparazione?
Manuel De Vecchi: Adesso sto facendo un programma di massa per aumentare qualche chilo prima del programma di forza di gennaio. In inverno vado in BMX in pista solo una volta alla settimana, il resto del tempo è palestra, balzi in pista d'atletica, sprint in salita e bici da strada per fare la base di resistenza. A gennaio come ho detto farò un mese di forza massimale e poi avrò 2 mesi per trasformare il tutto in forza esplosiva. La trasformazione la farò con lavori di agilità e molta più BMX in pista (3 volte alla settimana), anche per recuperare la tecnica. Questo per la prima gara: il supercross di Madrid il 26 marzo.
Solobike.it: Quali saranno i tuoi obiettivi per il 2010?
Manuel De Vecchi: Non mi pongo obiettivi di risultato quest'anno. Per me è molto importante tornare il Manuel De Vecchi di Copenhagen e fare sempre ottime gare. I risultati verranno di conseguenza. Ovviamente ci tengo molto a fare bene a Perugia davanti ai miei tifosi. L'obiettivo principale è comunque prendere più punti possibili per le prossime olimpiadi. Non voglio rigiocarmi la qualificazione in una gara sola come in Cina. Poi un obiettivo mio personale è migliorare la partenza e non farmi più chiudere nei primi 10 metri.
Solobike.it: Sappiamo che il tuo grande obiettivo è una medaglia alle Olimpiadi di Londra nel 2012. Preferibilmente d'oro?
Manuel De Vecchi: L'oro è ovviamente il sogno di tutti gli sportivi e anche il mio. L'obiettivo principale è quello, però non butterei via neanche una medaglia di bronzo. L'importante per me è comunque fare una gara indimenticabile e rendere orgogliosi di me tutti i tifosi italiani che amano questo sport. In particolare mia moglie e la mia famiglia.
Solobike.it: Visto che ora sei anche un po' lettone, ritieni che Strombergs sia ancora imbattibile o nei prossimi anni pensi di poter mettere la tua ruota davanti alla sua?
Manuel De Vecchi: Strombergs è davvero forte, ma credo che si sia un po' montato la testa dopo le olimpiadi e questo è un bene per tutti quelli che lo 'inseguono', la BMX è una gara molto veloce e basta un minimo errore per essere fuori...
Solobike.it: Correrai ancora con BMX Italiano Olimpico?
Manuel De Vecchi: Lo saprò a Febbraio.. Sto valutando la possibilità di cambiare squadra per l'anno prossimo, dipende dalle offerte.
Solobike.it: Oltre a correre, presenti sempre sponsor importanti. Prima Giovanni Rana e ora uno sponsor storico nel mondo del ciclismo come Carrera. Visti i tempi critici con gli sponsor questo è sinonimo di un grande lavoro. Tutto merito tuo o hai delle persone che ti seguono e che ti aiutano a chiudere queste importanti partnership?
Manuel De Vecchi: Credo che un atleta per diventare forte debba concentrarsi a fare solo quello col 100% dell'impegno. Il merito degli sponsors va tutto a mio padre che mi fa da manager, è davvero una persona eccezionale e il mio più grande tifoso! Ci tengo a ringraziare in particolare Carrera Jeans per l'aiuto che mi ha dato quest'anno e per tenerci ad accompagnarmi fino a Londra 2012. Per me conta molto sapere che ci sono società così importanti che credono in me e lavorare con loro è stato oltre che un piacere un onore visto la loro storia nel ciclismo. Anche per loro punto a medaglia nel 2012, è il modo migliore per ringraziarli.
Ringrazio inoltre anche Redline Bycicles, Maxxis, Oakley, The, Bertolo per tutta l'assistenza ai miei mezzi e Mediaprint per tutto l'aiuto pubblicitario.
Solobike.it: Grande Manuel, ti diamo arrivederci al 2010, sempre più combattivo e magari con un pizzico di fortuna in più. Ancora auguri da parte di tutto lo staff di Solobike.it (e dei nostri lettori) per il tuo matrimonio e naturalmente continueremo a seguirti con un occhio di riguardo.
Manuel De Vecchi: Grazie a Voi, ci sentiamo nel 2010. Un saluto a tutti
(Max Alloi)
fonte: solobike.it
Pubblicata il: 22-12-2009