Passano gli anni, aumentano le cicatrici, ma Hans Rey non smette di stupire. Sempre fantastiche le sue avventure, anche se con il progetto Wheels4Life abbiamo scoperto anche il suo grande cuore. L'abbiamo disturbato, nella sua Caifornia, durante le vacanze di Natale, per scoprire qualcosa delle suel ultime avventure e della sua grande passione per Livigno.
Solobike.it: Ciao Hans, ben ritrovato. Dove sei in questo momento?
Hans Rey: Ciao Solobike, me la sto spassando alla grande per queste vacanze. E Auguri a tutti.
Solobike.it: Lo scorso anno ai Mondiali della Val di Sole ti avevamo incontrato, spettatore alle gare di Trial, reduce da un bruttissimo incidente. Hai recuperato al 100%?
Hans Rey: Ho recuperato piuttosto bene, considerando che era un infortunio molto grave. Il mio dottore ha fatto un lavoro fantastico, rimettendomi insieme la gamba con molto ferro e molte viti. Quando sono sulla mia bicicletta mi sento già al 100% (come Brumotti :-)), ma ho ancora un po' di rigidità e dei problemi ai nervi.
Solobike.it: Il tuo è un 'lavoro' difficile. Molti vorrebbero essere al tuo posto, ma sul tuo corpo ci sono delle ferite che provano quanto tu rischi ogni giorno. Cos pensi quando hai un incidente? Hai mai pensato di smettere?
Hans Rey: Gli incidenti non mi hanno mai fatto pensare ad uno stop, perchè so che fanno parte del mio lavoro e possono succedere. Gli infortuni mi danno l'opportunità di riflettere sulla mia carriera e cambiare il mio approccio a quello che è il mio mestiere.
Solobike.it: Dove stai trascorrendo il preiodo natalizio? A casa o in giro per il mondo come al solito?
Hans Rey: Attualmente sono a casa mia, nel sud della California, a passare un po' di tempo con la mia famiglia. Il 2009 è stato un anno con molti impegni ed è bello fermarsi un po'.
Solobike.it: Quali sono state le tue ultime avventure?
Hans Rey: Nel 2009 ho fatto molti viaggi. Sono andato a Maui con Kenny Balaey, alle Filippine con Brian Lopes e ad un Bike Safari in Botswana con l'Adidas Freeride Team. Durante il periodo estivo ho passato gran parte del mio tempo a Livigno.
Solobike.it: Quale la prossima impresa in cantiere?
Hans Rey: Sto pensando a molti viaggi, ma nulla è ancora deciso. Forse Russia, Groelnandia o Turchia.
Solobike.it: Sei stato in giro per il mondo con grandi atleti come Kenny Balaey, Brian Lopes, Thomas Frischneckt. Chi ti ha più divertito e stupito per le sue doti?
Hans Rey: E' divertente pedalare con campioni di tale livello. Ho sempre da imparare da ognuno di loro e mi dano sempre nuovi stimoli per andare avanti e vedere cose nuove.
Solobike.it: Esiste ancora un posto dove Hans Rey vorrebbe andare per scoprire nuovi sentieri inesplorati?
Hans Rey: Sono sempre interessato a scoprire sentieri nuovi ed inesplorati, ma sono sempre più difficili da trovare. Penso che Russia e Cina abbiano molte possibilità in futuro in questo senso, ma anche intorno a Livigno ci sono ancora molte zone 'vergini'. La prossima estate sarà il mio compito esplorare queste zone intorno a Livigno.
Solobike.it: Parliamo proprio di Livigno. Sembra che tra te e la stazione montana italiana sia nata una vera storia d'amore. quando e come è nata questa passione?
Hans Rey: La prima volta che sono venuto a Livigno era nel 1974, quando avevo 8 anni, per una vacanze di escursionismo con la mia famiglia. Nel 2004 ho saputo del progetto dell'Alta Rezia ed ho voluto farne parte. Livigno è una delle migliori e più belle destinazioni per la bicicletta al mondo, per ogni tipo di bicicletta.
Solobike.it: Come è nata l'idea del Flow Country e di cosa si tratta esattamente?
Hans Rey: Flow Country è un modo di dire nuovo. Flow vuol dire che non è troppo difficile, che può essere 'pedalato' da qualsiasi tipo di bikers. Su questi sentieri tutti possono divertirsi e provare la sensazione delle montagne russe. Esistono già in altri posti piste di Flow Country, ma a Livigno abbiamo voluto creare la prima pista ufficiale di Flow Country, con la collaborazione del famoso trail builder tedesco Diddie Schneider. L'idea è quella di constuirne altre a Livigno e in altri posti del mondo. Insieme all'IMBA vogliamo spingere questo nuovo trend.
Solobike.it: Da diversi anni sei l'uomo immagine di GT. Cosa hai trovato di magico in questa azienda, tanto da esserle così fedele?
Hans Rey: GT è ormai una famiglia per me. Mi hanno dato un'opportunità quando ero un giovane atleta, aiutandomi a diventare un professionista, ma soprattutto mi piacciono le loro biciclette e il loro approccio allo sport.
Solobike.it: Qual è la tua bicicletta preferita?
Hans Rey: Al momento la mia bici è una GT Carbon Force 150mm. E' una grande bici per ogni situazione, sia in salita che in discesa.
Solobike.it: GT si serve di te anche come tester e consulente per i nuovi modelli?
Hans Rey: Aiuto sempre, collaudando e dando le mie idee e i miei imput. GT pianifica, ma poi ha sempre valutato le idee degli atleti.
Solobike.it: Arriviamo al progetto Wheels4Life. Di cosa si tratta esattamente?
Hans Rey: Wheels4Life è un'organizzazione senza scopo di lucro e con scopi benefici. Noi portiamo biciclette a persone del terzo mondo. Molte persone non ce l'hanno e una bici potrebbe cambiargli la vita. Chi lavora nel progetto lo fa volontariamente. Potete trovare maggiori informazioni sul sito
www.wheels4life.org.
Solobike.it: Ricordando che chi vuole può seguire le tue imprese sul tuo sito
www.hansrey.com ti auguriamo un 2010 ricco di emozioni in sella. Continua così.
Hans Rey: Grazie amici, potete seguirmi su Twitter. Auguri ed arrivederci a tutti.
FOTO GALLERY (Max Alloi)
(photos courtesy by Carmen Freeman)
fonte: solobike.it
Pubblicata il: 29-01-2010